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Gli insegnanti di religione a scuola di ecumenismo

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Uffici Diocesani ·
Tags: InsegnantiIRCEcumenismo
Una giornata a Roma organizzata dall’Ufficio scuola diocesano per avvicinarsi agli altri cristiani. Le chiese luterana, metodista e copta sono state le tappe di questo particolare percorso didattico, che i partecipanti hanno chiesto di replicare annualmente per permettere ad altri di conoscere le diverse realtà religiose in Italia.



Un percorso didattico ecumenico a Roma per insegnanti di religione: è questa la nuova modalità di aggiornamento, che ha suscitato curiosità ed interesse nei partecipanti, voluta dall’Ufficio scuola della diocesi di Anagni-Alatri, in collaborazione con l’Istituto teologico Leoniano di Anagni.

La nostra accompagnatrice è stata Maria Giampiccolo, docente di Ecumenismo al Leoniano, che ci ha fatto visitare la chiesa luterana, la chiesa metodista, la chiesa anglicana e la chiesa copta egiziana, approfondendo ancor di più le nostre conoscenze culturali sui fratelli cristiani.

La prima visita da programma è stata quella alla chiesa evangelica luterana, nel rione Ludovisi. Questa chiesa presenta un paramento murario in pietre squadrate ed è affiancata da due campanili a torre a pianta quadrata; nella parte inferiore della facciata, si apre con un grande arco a tutto sesto il portico, con volta a botte; all’interno si accede tramite due porte poste lateralmente rispetto alla polifora centrale, precedute da delle scale. Al di sopra del portico, si trovano tre statue marmoree raffiguranti Cristo, San Pietro e San Paolo.

La seconda chiesa che abbiamo visitato è stata quella metodista in via XX settembre, che è la più recente delle costruzioni situate in quel luogo. Ciò che colpisce di questa chiesa è l’interno, infatti è doveroso fermare l’attenzione sulle vetrate e sulle decorazioni parietali disegnate da Paolo Paschetto nel 1924. Le vetrate, pur riprendendo temi e simboli cristiani se ne differenziano per l’aspetto più geometrico, meno floreale; si è potuto notare che le vetrate di destra ricevono luce naturale dall’esterno e quelle di sinistra da un’illuminazione artificiale. Le suggestive decorazioni parietali sono costituite da due grandi pannelli affrescati ai lati dell’ingresso, raffiguranti l’uno un roveto ardente, l’altro una croce con gigli. Le decorazioni sullo sfondo rappresentano due gruppi di cherubini mentre sorreggono le scritte di Isaia 6,3. Alcune raffigurazioni sono presenti nelle catacombe e vengono quindi dal cristianesimo primitivo. I richiami ai motivi biblici rappresentano una specie di predicazione per simboli. Dalla primafinestra a destra c’è il Cristogramma, cioè il segno con cui i primi cristiani si riconoscevano tra loro (prima ancora della croce); la colomba, l’animale che annuncia la fine del diluvio, ma è anche il simbolo più classico dello Spirito Santo; il giglio, che ha un significato di la purezza; l’agnello, richiama l’immagine di Gesù, in particolare dall’Evangelo di Giovanni e dall’Apocalisse; l’ancora, che simboleggia la fiducia in Dio e la speranza del credente; la lampada, è la proclamazione della Parola, fonte di luce che non deve mai essere nascosta; la palma, un riferimento alla pianta che non smette mai di crescere, ma anche all’oasi che si trova in mezzo al deserto; l’arca, il ricordo della salvezza di Dio (l’arca di Noè).

Ultima tappa per i docenti di religione cattolica è stata la chiesa copta di Santa Maria sulla Laurentina, che fa parte del Patriarcato coptoortodosso ed è sede episcopale della diocesi di Torino, Roma, Firenze e dintorni, sotto la guida del vescovo Barnaba El Soryany.

Il percorso ecumenico è risultato molto interessante sia a livello culturale che personale, dando così la possibilità di conoscere più da vicino le diverse realtà cristiane che si trovano in Italia, a pochi passi dalle nostre città. Per questo, molti hanno proposto al direttore dell’Ufficio scuola Maria Pia Ippoliti che questa formula di aggiornamento diventi un appuntamento annuale con nuovi percorsi e approfondimenti.



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