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Il vescovo conclude il triduo per la Vergine

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Tradizioni ·
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Il vescovo Lorenzo Loppa ha chiuso i festeggiamenti religiosi in onore della Madonna del Buon Consiglio ad Anagni, con una solenne concelebrazione in piazza Dante, dove è stata esposta l’effige miracolosa della Vergine, da sempre venerata come patrona celeste della parrocchia di San Giovanni de Duce, retta dai Padri Caracciolini fin dal 1725. Hanno concelebrato l’amministratore parrocchiale padre Gilbert Gato, il preposito generale dell’ordine dei Chierici Regolari Minori (Caracciolini) Padre Raffaele Mandolesi e l’ex parroco padre Giuseppe Lucarelli, che ha predicato il triduo. Il rito è stato animato dal coro polifonico «Città di Anagni», diretto dal maestro Luigi Brandi.
Monsignor Loppa ha quindi tenuto un’omelia dai toni fortemente mariani e non poteva non includere il pensiero sull’evento recente della visita di papa Francesco in Portogallo e la canonizzazione di Giacinta e Francisco Marto, i due pastorelli che dal 13 maggio 1917 ebbero visioni della Vergine. «Sono i primi bambini non martiri dell’intera storia della Chiesa a essere proclamati santi – ha detto Loppa – papa Francesco ha ricordato cosa accadde “in quel benedetto giorno di cento anni fa”. La Vergine “presagendo e avvertendoci sul rischio dell’inferno a cui conduce una vita – spesso proposta e imposta – senza Dio e che profana Dio nelle sue creature, è venuta a ricordarci la Luce di Dio che dimora in noi e ci copre”. Fatima, infatti, è soprattutto questo manto di Luce che ci copre, qui come in qualsiasi altro luogo della terra. Francesco ha ricordato “tutti i miei fratelli nel Battesimo e in umanità”, in particolare “i malati e i disabili, i detenuti e i disoccupati, i poveri e gli abbandonati”. «Carissimi fratelli, preghiamo Dio con la speranza che ci ascoltino gli uomini; e rivolgiamoci agli uomini con la certezza che ci soccorre Dio. Nel chiedere ed esigere da ciascuno di noi l’adempimento dei doveri del proprio stato, il cielo mette in moto qui una vera e propria mobilitazione generale contro questa indifferenza che ci raggela il cuore e aggrava la nostra miopia. Non vogliamo essere una speranza abortita. La vita può sopravvivere solo grazie alla generosità di un’altra vita», ha concluso il vescovo di Anagni–Alatri, facendo sue le parole di papa Bergoglio. Prima del termine del rito, monsignor Lorenzo Loppa ha benedetto le rose bianche che sono state poi distribuite a tutte le mamme presenti in piazza.



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