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Una domenica insieme, segno dell’unità pastorale

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Tags: ParrocchiaAnagniUnitàPastorale
Caritas, parrocchie, associazioni e movimenti: tutti coinvolti in una giornata all’insegna della solidarietà. Con una Messa nella Cattedrale ha preso il via l’iniziativa nata con lo scopo di includere persone sole, in difficoltà o disagiate. Nel solco tracciato dal vescovo Loppa, in tanti si sono messi a disposizione degli altri. E già si pensa al bis.



«Una domenica insieme» è stata l’esperienza vissuta da molte persone ad Anagni, grazie a una iniziativa che ha coinvolto la Caritas, ma anche altre associazioni, i movimenti e le parrocchie unite, tutte nello spirito della comunione e di quella unità pastorale tanto auspicata e continuamente indicata come strada maestra dal vescovo di Anagni–Alatri, Lorenzo Loppa. Il programma della giornata prevedeva la partecipazione alla santa Messa delle 11.30 in Cattedrale, la visita al museo e alla cripta della Cattedrale, il pranzo nella sala a pianterreno del vicino seminario e nel pomeriggio giochi e intrattenimento in piazza Innocenzo III.

L’iniziativa con il suo voler stare insieme aveva lo scopo preciso di coinvolgere anche persone sole, o in difficoltà di movimento, o disagiate. Con questo spirito ognuno dei sostenitori dell’iniziativa si è messo a disposizione di chiunque avesse voglia di partecipare e si è giunti a un numero di presenze significativo (circa 120 persone), compresi tre sacerdoti e la visita, quanto mai gradita, nel pomeriggio del vescovo diocesano Lorenzo Loppa.

Tutti sono rimasti molto contenti, ad iniziare dal team degli organizzatori, per questa concreta testimonianza di comunione fraterna, festosa, vissuta nella gioia di donare e di donarsi. Significativa testimonianza perché proprio la liturgia del giorno, ascoltata in cattedrale, sottolineava la bellezza dello stare insieme. Recitava infatti “la moltitudine di coloro che erano diventati credenti aveva un cuor solo e un’anima sola”. Tutti i partecipanti hanno avuto l’occasione di fare nuove conoscenze e condividere situazioni difficili, ma sempre vissute con serenità e nell’amore scambievole fra le famiglie dei vari gruppi.

Ognuno si è quindi sentito amato, accolto, ascoltato, come in famiglia. Ammirevole la disponibilità di chi ha organizzato la giornata, a cominciare da chi ha preparato la sala, a chi ha lavorato in cucina, a chi ha servito ai tavoli, a chi ha provveduto alle pulizie prima e dopo.

Incredibile anche la provvidenza ricevuta in abbondanza per il pranzo (pane, vino, primo, secondo, dolci e frutta) di cui tutti hanno potuto godere gratuitamente. Proprio per questo il team della domenica ha volutoringraziare particolarmente tutti quelli che hanno offerto il necessario per la buona riuscita della festa. Nel pomeriggio i giovani in piazza, aiutati da un graditissimo sole, hanno anche loro scaldato e rallegrato i cuori di tutti i partecipanti con canti di vario genere, karaoke, giochi, tiro alla fune e danze, suscitando anche l’attenzione e l’approvazione dei tanti turisti di passaggio, provenienti dal diverse parti d’Italia e rimasti favorevolmente impressionati dalla bella iniziativa. Alla fine, al momento di chiudere la giornata, tanti gli abbracci, i saluti, gli arrivederci di tutti, che hanno fatto nascere in cuore il desiderio di ripetere questa esperienza bellissima a distanza di tempo non troppo lontano, per un’altra domenica da vivere assieme.

In chiusura riportiamo l’impressione di Cinzia Savo, una delle animatrici della giornata: «È stata un’esperienza molto bella per il mio cammino di fede. Fare esperienza di unità con le altre parrocchie, condividere insieme agli altri la non facile fase di preparazione e poi questo giorno di festa così ben riuscito, mi ha dato un grande senso di famiglia. Allora ancora di più si è rafforzata in me la convinzione che ognuno di noi è Chiesa, che siamo membra di un unico corpo con a capo Cristo. Sì, perché è Lui con il suo Spirito che ci tiene uniti, e noi, se lo accogliamo, possiamo essere un cuor solo e un’anima sola. Lode, onore e gloria a Dio che ci dia di continuare questo cammino di unità cristiana».



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