Quel campo missionario sulle strade dell’Etiopia - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

Anagni Alatri
Diocesi di Anagni-Alatri
Diocesi
-
di
i nostri social
Vai ai contenuti

Menu principale:

Quel campo missionario sulle strade dell’Etiopia

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Missione ·
Tags: MissioneGiovaniEtiopia
Una delegazione della diocesi di Anagni–Alatri si è immersa, nell’estate appena trascorsa, nella realtà missionaria di Robe, in Etiopia. Diciamo subito che la destinazione non è stata a scelta a caso: è lì, infatti, che da alcuni anni opera don Giuseppe Ghirelli, sacerdote fidei donum della nostra diocesi, al quale sono state affidate due parrocchie della zona di Robe. L’iniziativa è stata raccolta dalla pastorale vocazionale e da quella giovanile, d’intesa con quella missionaria, e ha fatto parte di una estate quanto mai intensa per i ragazzi, e che ha visto i giovani protagonisti anche del pellegrinaggio a Santiago de Compostela.

Il gruppo missionario partito alla volta dell’Etiopia è stato guidato da don Pierluigi Nardi, direttore dell’ufficio diocesano missionario e parroco a Trivigliano e Torre Cajetani, e da don Francesco Frusone, altro giovane sacerdote e a sua volta parroco a Morolo. Ne hanno fatto parte anche Sabrina Atturo, Francesco Amici, Jessica Bisante e le sorelle Elisa e Chiara Finocchio.

«Ci siamo immersi in una realtà estremamente povera e molto difficile – racconta don Pierluigi – dove i cristiani sono pochi, mentre la maggioranza è musulmana. È una Chiesa giovane, piccola, dove davvero si respira l’essenza della missionarietà. Con don Peppe Ghirelli abbiamo visitato le sue due parrocchie e anche la casa-famiglia aperta per ospitare dei ragazzi in stato di necessità. Ecco, la cosa bella è stata quella di vedere ovunque tanti giovani e tutti animati da voglia di fare. Don Peppe li chiama “i miei seminaristi e seminariste” perché lo aiutano molto, non solo nelle incombenze del servire Messa o insegnare catechismo, ma anche per un continuo dialogo con la popolazione adulta e non cristiana. Davvero uno schiaffo per noi, che invece veniamo da realtà dove l’impegno dei giovani spesso è ridotto al minino».

Il gruppo è rimasto molto colpito, come dicevamo all’inizio, dalla povertà di questo lembo di Africa: «È un contesto dove la povertà si avverte un po’ dappertutto, basta andare al mercato - sottolinea don Pierluigi - e ti rendi conto del poco che hanno, anche se il vissuto è sempre di grande dignità». Il direttore dell’ufficio missionario diocesano riporta poi un’altra frase di don Giuseppe Ghirelli: «La strada serve anche per le macchine» e questo per dire, spiega don Nardi «che lì la gente vive davvero per strada e in strada fanno un po’ tutto, spesso insieme agli animali».

Il viaggio missionario del gruppo diocesano ha conosciuto anche molti momenti dedicati all’approfondimento spirituale e alla riflessione, soprattutto durante la visita a un vicino centro delle suore di Madre Teresa di Calcutta, anche qui dedite alle persone più povere e sofferenti, spesso raccolte proprio dalla strada. Ma l’esperienza missionaria vissuta in Etiopia non terminerà di certo con i giorni trascorsi sotto il cielo africano, come rimarca ancora don Pierluigi: «I ragazzi sono rimasti entusiasti di questo viaggio. In ognuno di noi ha lasciato qualcosa di profondo, di toccante, e non vogliamo che tutto si esaurisca così. Ecco perché intendiamo far nascere da questo primo nucleo di giovani una équipe che possa portare avanti il lavoro della pastorale missionaria e ci siamo già incontrati a Piglio per strutturare al meglio questa nuova realtà. E siamo a disposizione delle parrocchie o delle associazioni desiderose di sentirsi raccontare questa esperienza». Proprio come stanno facendo anche i ragazzi del gruppo di pellegrini sul Cammino di Santiago: due grandi esperienze che stanno già portando frutto.



Nessun commento

Articoli per mese
a cura dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali
Torna ai contenuti | Torna al menu