Cambio al vertice delle Confraternite - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

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Cambio al vertice delle Confraternite

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Confraternite ·
Don Alberto Ponzi succede a don Bruno Veglianti come delegato vescovile.

Nella riunione del coordinamento delle Confraternite della diocesi di Anagni–Alatri, tenutasi nei giorni scorsi presso il centro pastorale di Fiuggi e convocata dal vicario generale don Alberto Ponzi, dal segretario diocesano Aldo Fanfarillo e dal delegato vescovile don Bruno Veglianti, è stato deliberato il cambiamento al vertice del Coordinamento diocesano: don Alberto Ponzi subentra a don Bruno Veglianti che per dieci anni ha ricoperto la carica di delegato vescovile delle Confraternite della diocesi Anagni-Alatri.

Don Bruno Veglianti, nel lasciare l’incarico, ha ringraziato tutti i priori presenti per l’impegno dimostrato in occasione dei vari raduni delle confraternite che si sono tenuti, nel corso dell’ultimo decennio, un po’ in tutti i paesi della diocesi, sempre con grande partecipazione.

Don Alberto Ponzi ha espresso, a nome suo e di tutti i priori della diocesi, un caldo ringraziamento a don Bruno Veglianti per l’impegno profuso nei dieci anni in cui ha ricoperto l’incarico di delegato vescovile, auspicando che, anche per il futuro, egli non faccia mancare al Coordinamento diocesano il suo apporto e i suoi consigli.

Don Ponzi, nel prosieguo dei lavori, ha poi sottolineato l’importanza delle Confraternite, chiedendo la collaborazione di tutti i priori in modo da pter continuare nella maniera migliore il cammino delle confraternite, iniziato ben 28 anni fa su questo territorio, e si è promesso di visitare tutte le confraternite nei vari luoghi di presenza e appartenenza. Un cammino che verrà poi sintetizzato il 18 marzo del prossimo anno, quando ad Alatri si svolgerà il ritiro spirituale riservato agli appartenenti alle confraternite.

A questi sodalizi si chiede non solo di contionuare a curare nel migliore dei modi le feste dei Santi patroni nelle varie comunità, ma anche di essere centro vivo capace di attingere continuamente alla Parola del Signore. Alle Confraternite, che necessitano comunque di una più ampia partecipazione di giovani, viene anche richiesto di sviluppare sempre più al loro interno l’azione caritativa, sia verso le famiglie degli iscritti sia verso l’esterno, a sollievo delle vecchie e delle nuove povertà.



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