A scuola. A servizio - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

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A scuola. A servizio

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Riflessione ·
Viva la scuola, viva la scuola! Chissà quanti studenti già sbufferanno davanti all’attacco di questo articolo, per giunta ripetuto due volte e con tanto di punto esclamativo: ma come, proprio adesso che è appena finita, voi siete già lì a (ri)parlare di scuola? Tranquilli, non siamo ai compiti per le vacanze, ma al compito che spetta ad ogni componente del pianeta scuola: mettersi a servizio. Proprio come ha deciso di fare, e oramai da anni, la nostra Diocesi, che non a caso ha voluto dedicare l’ultimo convegno pastorale ancora una volta ai temi dell’educazione, scegliendo un titolo che è tutto un programma: “La Chiesa per la Scuola. A servizio”.

Il vescovo Lorenzo Loppa ha deciso di investire gran parte delle sue energie pastorali, e di questa Chiesa locale, proprio sull’emergenza educativa. Lo sta facendo da tempo e l’impegno proseguirà anche negli anni a venire, contrassegnando così non solo il suo mandato a servizio di questa porzione di Chiesa, ma lasciando un’impronta e una traccia da seguire. Non a caso, da più parti si rileva ormai come quella di Anagni-Alatri sia una delle poche diocesi italiane, se non l’unica, ad investire in maniera così decisa sulla Scuola.

Certo, non è il caso di rimirarsi allo specchio. E tanto meno di provare a fare bilanci, anche perché serve il contributo di tutte le componenti del territorio per portare avanti la sfida e cercare di vincerla. Fuor di metafora: se tanti enti locali non investono nell’istruzione, e anzi tagliano i fondi anche per il sociale, il rischio è di predicare nel deserto.

Ma la Chiesa - a servizio, come detto - non sta ferma ed è anzi sempre più determinata, per riprendere le parole del Vescovo, nel "riaccendere una passione nel cuore dei cristiani, qualificare di più la loro presenza nella scuola, senza nessuna velleità di proselitismo o di crociata, con un grande rispetto per le leggi e le dinamiche di un mondo che è uno scrigno di umanità, di vita, di relazioni. Desideriamo conoscere di più la scuola, con i suoi problemi e le sue ricchezze, con le sue fatiche e le sue risorse. Amare di più la scuola, stimarla di più, attivare una pastorale diocesana della scuola e dell’educazione più efficace è quello a cui dobbiamo tendere”.

Molte componenti dell’universo-scuola sono già pronte ed attrezzate: pensiamo a tanti insegnanti, a molti e santi genitori cristiani. E ovviamente anche ai nostri cari ragazzi. Perché gridare, anche adesso che è finita, “viva la scuola!”, è sentirsi “vivi” per davvero. E protagonisti.



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a cura dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali
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