La comunità di Carpineto «capitale» delle vocazioni - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

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La comunità di Carpineto «capitale» delle vocazioni

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Pubblicato da in Presbiterio ·
Tags: CarpinetoVocazioni
Carpineto Romano nella storia ha dato sempre numerose vocazioni sacerdotali e religiose; oltre ai preti diocesani, molte congregazioni e ordini hanno attinto da questa fertile terra: Francescani, Agostiniani, Somaschi, Mercedari, Fratelli delle Scuole Cristiane, senza contare le congregazioni femminili. Da qualche tempo, però, la tendenza sembrava essersi interrotta. Ora, invece, nel giro di pochi giorni, i fedeli carpinetani hanno potuto stringersi intorno a un giovane e ad una ragazza che hanno detto il loro sì al Signore.

Giuseppe Cacciotti, 33 anni, è stato ordinato presbitero nell’Ordine degli Agostiniani. Laureato in giurisprudenza e diplomato al conservatorio di musica, Giuseppe ha iniziato a partecipare alla vita parrocchiale nel suo paese d’origine, Carpineto, frequentando l’associazione laicale agostiniana “Padre Maestro”, cercando però un valore aggiunto per dare più senso alla sua vita.

Negli anni universitari questa esigenza è stata ancora più forte e ha deciso di fare un’esperienza con gli Agostiniani per un discernimento vocazionale. Un percorso cultimato due settimane fa, con la consacrazione presbiteriale ricevuta con la preghiera e l’imposizione delle mani di Lorenzo Loppa, vescovo di Anagni–Alatri. La Chiesa Collegiata di Carpineto Romano era gremita di fedeli, tutti emozionati per questo grande evento così toccante per la famiglia di origine, per la comunità parrocchiale e per l’ordine di appartenenza.

Oltre al parroco don Fabio Tagliaferri ed altri sacerdoti carpinetani, hanno concelebrato con il vescovo Loppa, padre Luis Marìn de San Martin, assistente generale degli Agostiniani; padre Luciano De Michieli, provinciale italiano; padre Ignacio Busta, priore del Collegio internazionale Santa Monica; padre Alexander Longs, maestro dei professi; padre Domenico Giacomobello, priore di Sant’Agostino in Roma. Erano presenti inoltre le comunità agostiniane di Gubbio, Napoli, Genazzano, Viterbo, Cascia, Tolentino e Roma di Sant’Agostino, Tor Bella Monaca, Santa Maria del Popolo, Santa Prisca.

Il giorno dopo, il sacerdote novello ha presieduto la sua prima Messa nella Chiesa di Sant’Agostino, il luogo dove è iniziato a sbocciare il fiore della sua vocazione.

Qualche giorno prima, nella Chiesa di San Giovanni al Carmelo di Sant’Anna, Ana Mihaela Tiba, romena di origine, ma oramai carpinetana a tutti gli effetti, ha pronunciato la sua professione tra le Carmelitane.

Giunta dalla Romania nel 2000 in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, Ana ha iniziato a sentire nel cuore il desiderio di realizzare “cose grandi”. Così a poco a poco il lavoro, le amicizie e la famiglia perdevano quell’importanza e significato che avevano avuto fino a quel momento, mentre un gruppo di preghiera del “Rinnovamento dello Spirito” ha aiutato Ana a scoprire e maturare la scelta di una consacrazione alla vita contemplativa. In seguito, ha incontrato la comunità del Carmelo di Carpineto, dove é stata accolta per fare un’esperienza, durante la quale ha rafforzato sempre di più la sua vocazione fino alla scelta definitiva. Lei stessa dice: «Ciò che mi attraeva della vita di ogni monaca della comunità era lo spirito di sacrificio con il quale veniva offerta nella semplicità e liberamente la propria vita al Signore per la Chiesa e per l’umanità intera».

Così, dopo l’anno di postulato e quello di noviziato, Ana Mihaela ha detto il suo sì al Signore pronunciando la professione temporanea davanti al vescovo Lorenzo Loppa che ha presieduto la celebrazione insieme ai carmelitani padre Mario Alfarano, padre Tiberio Scorrano e padre Miceal O’Neill.



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