Due Messe per ricordare il vescovo Luigi Belloli - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

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Due Messe per ricordare il vescovo Luigi Belloli

Diocesi di Anagni-Alatri
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Tags: VescovoBelloliAnniversario
Domenica 5 novembre nella Cattedrale di Anagni è stata celebrata una Messa in suffragio di Luigi Belloli, già pastore della diocesi, presieduta dal vescovo Lorenzo Loppa.

Al rito, nel sesto anniversario della scomparsa ha seguito una visita e un breve momento di preghiera davanti all’altare dove riposano le spoglie mortali di Belloli, lombardo di nascita, ma che scelse poi di farsi seppellire ad Anagni. La Messa è stata voluta dall’Associazione ex-allievi del Liceo Leoniano, dedicata proprio a Belloli e presieduta da Emanuele Onifade, per perpetuarne la memoria e l’apostolato.

Anche il coordinamento diocesano delle confraternite ha previsto la celebrazione di una Messa in suffragio di Belloli, sempre domenica ma alle 15 presso la cappella del cimitero di Alatri.

Luigi Belloli guidò la diocesi nel momento non certo facile dell’unificazione delle chiese locali di Anagni e Alatri, portando avanti quella transizione, «riconoscendo le peculiarità di ciascuna realtà, spingendo verso una convergenza le trasformazioni sociali e culturali che incalzavano, che richiedevano risposte decise e non confuse», ricorda Aldo Fanfarillo, segretario del coordinamento diocesano delle confraternite.

Nato a Inveruno nel 1923, Luigi Belloli fu ordinato presbitero il 15 giugno 1946 dal cardinale Alfredo Ildefonso Schuster. Rettore dell’Almo Collegio Borromeo dal 1961 al 1969, passò poi alla carica di rettore al seminario lombardo, dove venne sostituito da Dionigi Tettamanzi.

Dopo un’intensa attività pastorale tra la Lombardia e Roma, Belloli venne eletto alla sede vescovile di Anagni–Alatri il 7 dicembre 1987 e consacrato il 6 gennaio dell’anno successivo nella basilica di San Pietro, per l’imposizione delle mani di papa Giovanni Paolo II, alla presenza degli arcivescovi coconsacranti Eduardo Martínez Somalo e Giovanni Battista Re. In terra ciociara Belloli si fece subito voler bene e prestò una particlare attenzione alle giovani generazioni, fondando tra l’altro la scuola cattolica diocesana, la media e il ginnasio “Bonifacio VIII” e il liceo “Leoniano”.

Si dimise il 6 marzo 1999, per raggiunti limiti di età e tornò nella sua Inveruno, di cui divenne poi anche cittadino emerito, per dare una mano al clero locale.

Morì il 5 novembre 2011 ad Inveruno, non prima di aver lasciato un importante donazione libraria alla biblioteca del paese.



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