Monache - Vita di Comunità - Diocesi di Anagni-Alatri

Anagni Alatri
Diocesi di Anagni-Alatri
Diocesi
-
di
i nostri social
Vai ai contenuti

Menu principale:

Monache dell’Adorazione presenza storica per Alatri

Diocesi di Anagni-Alatri
Pubblicato da in Religiose ·
Tags: MonacheAdorazioneAlatri
Era il 27 ottobre del 1927 quando cinque religiose, provenienti dal Piemonte e più esattamente dal borgo di Ronco di Griffa, arrivarono ad Alatri, guidate da Madre Scolastica Cattaneo. Sul tronco della Regola benedettina, il monastero al centro del paese accoglieva così le monache dell’Adorazione Perpetua del Santissimo Sacramento, fondate da madre Mectilde De Bar. L’impegno, allora come oggi, è quello di “vivere in modo particolare lo stato di vittima di Cristo nel suo mistero eucaristico, in unione a Lui, nel suo sacrificio redentore, in modo che né di giorno né di notte il SS. Sacramento rimanga senza adoratrici”. Un impegno che dura da 90 anni nella cittadina ernica, una presenza che la comunità monastica di Alatri vuole dunque celebrare nel migliore dei modi.

Sabato 21 ottobre il primo appuntamento, con una conferenza tenuta da Maria Pina Scanu, docente al pontificio ateneo Sant’Anselmo di Roma, su “Parola di Dio ed eucarestia: vivere la redenzione nel rendimento di grazie”. Giovedì 26 ottobre, adorazione eucaristica dalle 8 alle 18, intervallata dalla recita dei vespri alle 17. Il giorno dopo, venerdì 27 ottobre, la chiesa del monastero dedicato all’Annunziata ha ospitato invece una veglia vocazionale notturna. Infine, sabato 28 ottobre è stato il vescovo Lorenzo Loppa a presiedere, alle 17.30, una celebrazione eucaristica di ringraziamento per la presenza oramai quasi secolare delle monache ad Alatri.

Una testimonianza tangibile, aldilà della clausura, perché la gente di Alatri – e non solo i fedeli che magari le scorgono dietro la grata della vicina chiesa di Santo Stefano – ha imparato ad amare le monache benedettine, ad apprezzarne la dedizione ad alcuni lavori manuali, a valorizzarne l’importanza della preghiera.
E non a caso, sono proprio le monache, attraverso il loro sito internet, a farci sapere che è davanti all’altare che passano i momenti più belli, più intensi della loro vita, la preghiera e l’adorazione. In un mondo distratto, una comunità di claustrali, che fa della propria vita una lode perenne, che trascorre la giornata tra la preghiera (personale e comunitaria), l’adorazione e il lavoro, che cerca di conformarsi a Cristo e di servirlo nelle sorelle potrebbe sembrare una vita inutile. Ma non è così.

La vita di una suora di clausura è una continua preghiera, un continuo restare alla presenza del Signore. Da san Benedetto, le monache hanno ereditato l’Ora et labora, non disgiunto dal motto caro alla fondatrice Mectilde De Bar: “Adoro e mi sottometto”. Dietro le alte mura che cingono il monastero e che gli abitanti di Alatri osservano con riverenza al momento del passeggio serale e che fanno capolino anche dalla piazza principale, sembra di sentirle risuonare le parole che Giovanni Paolo II pronunciò proprio lì dentro, nel corso della storica visita del 1984: «Sento una profonda commozione per questa visita che ci riporta a tempi così lontani: così lontani ma così vicini. Quando penso che qui, come in ogni cappella, noi ci troviamo dinanzi al SS. Sacramento che è lo stesso cibo divino di cui si sono nutriti i cristiani dei tempi passati, allora vediamo la Chiesa nelle sue dimensioni storiche e insieme mistiche».

Sembra di vederle, le monache benedettine, intente ai lavori all’uncinetto, alla preparazione di arredi sacri, al confezionamento delle ostie, all’umiltà della preparazione in cucina, tanto più che “nel medesimo momento vi troverete in paradiso”, come ripeteva la fondatrice dell’Ordine, esaltando la dote dell’umiltà. Una storia che va ben oltre la presenza di questi 90 anni, per innestarsi, come si diceva all’inizio, al passaggio di Benedetto da Norcia ad Alatri, con il lascito di una campana ad un monastero che allora si trovava sul colle dei Cappuccini. Certo, è una tradizione. Ma quella campana è ancora lì, oramai da 15 secoli.



Articoli per mese
Tag
Don WeCa Lazio Stranieri Santuario Alatri Chiesa Bullismo Damiano Gismondi Adorazione Dialogo Pace Madonna Teologico Trisulti Fidanzati Celestino Vallepietra Video Santiago Sito Quaresima 75 Collepardo Casa Sanctis Vico Venerdì Veglia Suore Rossa Pellegrinaggi Cultura Presepe Vocazionale Leone Giornata Ufficio Trivigliano Elezioni S.Sisto Annuario Operatori Religiose Loppa Anniversario Piglio Monache Caritas Ritiro Pitocchi Clarisse Arte Lorenzo Onlus Vivente Convegno Vita Crocifisso IRC Avvenire Oratorio Radio InDialogo Comunicazioni Pastorali Pellegrino Diocesi Estate Spirituali Parrocchia Francescana Anno anni Esercizi Inizio Catechesi Rita Filettino Comunità De Policoro Mostra Clausura Confraterite Ludovici Fidei Ruanda Cattolica Sociali Spirituale Belloli Cripta Insegnanti Torre Facchini Formazione Agostino Solenne nel Ricordo Apparizione Catechisti San Religione Carpineto Suor Parrochie Osservatorio Papa Rose Peregrinatio Missione Scuola Marcia Lavori Programmazione Educazione In Integrazione della Missioni Diocesano Riposo Presepi Francesco Beato Servizio Parrocchie Pietro Fiuggi Trinità Insiele Vescovo Crucis Messaggio Pellegrinaggio Leoniano Giovani Sisto Andrea Argentina Confraternite Studenti Lavoro Missionaria Cammino Famiglia Donna Unitalsi Civile Lourdes Ospedale Donum Morolo Consiglio Carità Anagni Anziani Carlotta Nazionale Croce Crismale Terremoto Professione Avoli Lettera Monasteri Lisi Adoratrici Istituto Auguri Messa Santo Uffici Milani Pietà Via Festa Polizia Memoria Pasqua Animatori Santucci Conti Azione Migranti Scolastica Cristo Giorgio Fraternità Unità Uno Cattedrale Tagliaferri Vocazioni Madoona Natale Concorso Ecumenismo Eremita Etiopia Passione Fatima XIII Ragazzi Apertura Trevi Diocesani Pastorale Unesco Compagnie Tecchiena
a cura dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali
Torna ai contenuti | Torna al menu