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Epifania del Signore
6 gennaio 2009
Prima lettura: Is 60,1-
Seconda lettura: Ef 5,2-
Vangelo: Mt 2,1-
Epifania significa rivelazione, manifestazione, apparizione. In Gesù Cristo, Figlio di Dio, la salvezza è disponibile a tutti. Gesù Cristo è il volto umano di Dio che chiama tutti gli uomini e i popoli alla fede e alla salvezza. Il paradosso è che i “vicini” lo ignorano e i “lontani”, rappresentati dai Magi, lo accolgono! Al centro di questa celebrazione, da cui promana un fascino misterioso e che rivendica origini ancora più antiche del Natale, sta “la rivelazione del mistero nascosto” e, cioè, “che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo steso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo” (Ef 3,6). Al termine della prima lettura abbiamo risposto: “Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra” (Sa 71).
2. Nella storia della salvezza un motivo spesso ricorrente è la tensione tra universalismo e particolarismo, tra la spinta all’apertura e all’universalità e la tentazione di chiudersi in un provincialismo e in un campanilismo gretto e cieco. Le letture odierne testimoniano tre di questi momenti: al tempo del ritorno di Israele dall’esilio in Babilonia (1^ lettura), nella Chiesa di S. Matteo (Vangelo), nella quale confluiscono in massima parte i pagani, e nelle comunità cristiane evangelizzate da Paolo, che aveva capito chiaramente come l’adesione al Vangelo non esigesse nessun passaggio previo e nessun pedaggio da pagare a chicchessia e, tantomeno, al Giudaismo (2^ lettura).
3. Rileviamo e sottolineiamo due temi: la manifestazione di Dio e la ricerca dell’uomo! Gli uomini si mettono in movimento perché Dio, per primo, si è mosso incontro a loro. I suoi passi sono sempre in anticipo sui nostri. I Magi rimangono per noi figura della immensa moltitudine umana, sradicata dal paradiso, che serba di quel lontano ricordo una segreta fame inappagata.
Raccogliamo quasi furtivamente da essi alcuni doni:
+ la voglia di strada e il desiderio di ricerca;
+ la gioia dell’universalità della salvezza e di una Presenza di cui le cose sono luminosa trasparenza: “Al vedere la stella provarono una grandissima gioia” (Mt 2,10); l’Epifania è la festa della sacramentalità come linguaggio della fede, come logica, come pensiero e modo di interpretare l’esistenza; per cui le cose non sono “oggetto”, ma “soggetto”, parola e messaggio, che raccontano una storia, e-
+ la capacità di adorazione
+ il ritorno alla vita normale
Conclusione: “Palpiterà e si dilaterà il tuo cuore” (Is 60,5). Auguri per uno sguardo sempre più luminoso in profondità e in ampiezza! Auguri per uno sguardo perspicace, che possa riconoscere sempre una Presenza (“palpiterà il tuo cuore!”), disponibile a tutti, nessuno escluso, in ogni dove (“si dilaterà il tuo cuore!”).
+ Lorenzo Loppa