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CARPINETO ROMANO
La voce delle campane
Installata la nuova campana nel Santuario di S. Maria del Popolo
“La voce delle campane esprime in certo qual modo i sentimenti del popolo di Dio quando esulta e quando piange, quando rende grazie o eleva suppliche, e quando, riunendosi nello stesso luogo, manifesta il mistero della sua unità in Cristo Signore “ (Benedizionale, n° 1455 ). Questa la benedizione che il vescovo S. E. Lorenzo Loppa ha impartito alla campana che verrà installata in sostituzione di quella preesistente nel Santuario di S. Maria del Popolo di Carpineto Romano. La decisione presa dal comitato della Pia Unione dell’Immacolata si era resa necessaria da quando era stata rilevata una notevole spaccatura nella precedente campana realizzata nel 1899 dalla Premiata Fonderia pontifica, offerta a Leone XIII e destinata a Carpineto Romano. La campana, collocata ora nell’ingresso del convento delle suore sacramentine, proprio a causa della fenditura non offriva più una sicurezza totale e i suoi rintocchi non avevano più la stessa gradevole sonorità prodotta prima della fenditura.
I rintocchi delle campane, antichi strumenti di comunicazione e aggregazione, da sempre hanno chiamato in raccolta i fedeli ricordando loro il tempo e il luogo della preghiera. Il mattutino, il vespro, il mezzogiorno, la festa, la morte. È il suono delle campane che con i suoi rintocchi “parla” dei momenti di gioia, di dolore, del tempo del ringraziamento e della supplica al Signore, invita i fedeli a raccogliersi nello stesso luogo per condividere la gioia di una libera e consapevole scelta di vita cristiana.
In tempi lontani, quando non esistevano i canali di comunicazione ai quali siamo oggi assuefatti, era difficile (se non impossibile) avvisare con urgenza la popolazione di un pericolo incombente. Era, allora, il ripetuto e insistente scampanio una modalità efficace per realizzare una comunicazione urgente. Infatti i fedeli accorrere immediatamente in chiesa per unirsi ad organizzare la opportuna difesa. La campana, allora, può essere considerata elemento della storia dell’uomo, figlia della sua cultura, voce del suo cuore.
“Sia sempre benedetta la S.S. Immacolata Concezione, madre di Dio”. Questa antica giaculatoria recitata tutt’ora nel periodo della Novena è ora impressa nella nuova campana insieme all’immagine della Madonna dell’Immacolata, al logo del bicentenario della nascita di Leone XIII, al nome di S.S. P Benedetto XVI, al nome del vescovo S.E. Lorenzo Loppa, al nome del Parroco Don Giuseppe Ghirelli e al nome del benefattore che ha reso possibile la realizzazione della campana il Sig. Roberto Bianconi.
Particolari ringraziamenti vanno a Roberto Bianconi e alla sua famiglia per aver permesso ai compaesani di riascoltare le campane, di una chiesa particolarmente cara ai carpinetani, con l’originario piacevole suono di una volta. L’opera è stata realizzata dalla fonderia Capanni di Castelnuovo nei Monti (Modena). Il lavoro è stato coordinato dall’ing. Capanni, che alla veneranda età di 90 anni ha dimostrato di una impareggiabile efficienza nella progettazione e realizzazione dell’opera stessa. La lega di bronzo effettuata con il 78% di rame ed il 22% di stagno permettono di ottenere un suono potente e limpido, qualità richiesta per le campane da concerto. Alla ditta Mastrosanti Luigi di Pomezia, specializzata per l’installazione di strumenti e automatismi per il movimento delle campane, è stato affidato l’incarico di impiantare l’opera nel campanile della chiesa.
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