Famiglia: riserva di speranza per un'avventura di umanità e di vita - Diocesi di Anagni-Alatri

Anagni Alatri
Diocesi di Anagni-Alatri
Diocesi
-
di
i nostri social
Vai ai contenuti

Menu principale:

Famiglia: riserva di speranza per un'avventura di umanità e di vita

Annuario > Vescovo > Interventi del Vescovo > Precedenti
Lettera di Natale 2010

Famiglia: riserva di speranza
per un’avventura di umanità e di vita
 

Scelti da Dio, santi e amati, rivestitevi dunque di sentimenti di tenerezza, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di magnanimità, sopportandovi a vicenda e perdonandovi gli uni gli altri, se qualcuno avesse di che lamentarsi nei riguardi di un altro. Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi. Ma sopra tutte queste cose rivestitevi della carità, che le unisce in modo perfetto. E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo. E rendete grazie!
 
La parola di Cristo abiti tra voi nella sua ricchezza. Con ogni sapienza istruitevi e ammonitevi a vicenda con salmi, inni e canti ispirati, con gratitudine, cantando a Dio nei vostri cuori. E qualunque cosa facciate, in parole e in opere, tutto avvenga nel nome del Signore Gesù, rendendo grazie per mezzo di lui a Dio Padre” (Col 3,12-17).
 


Al Popolo Santo di Dio
che è in Anagni-Alatri

 
Carissimi,

 
abbiamo pensato insieme di rispondere alla sfida dell’educazione cominciando dalla famiglia e dall’educazione alla fede dei piccoli nei primissimi anni di vita. E’ un modo anche molto significativo per sottolineare, all’interno della comunità cristiana, il “primato educativo” della famiglia stessa. Il compito di educare alla vita e alla fede spetta prima di tutto  e soprattutto ai genitori, ed è un dovere “essenziale, originale, primario, insostituibile e inalienabile” (Familiaris Consortio, n. 36). L’avventura di umanità e di vita di ognuno può e deve avere il sostegno di molti compagni di viaggio, ma la famiglia rimane il luogo dove il soggetto umano fa l’esperienza affettiva e morale elementare, basilare; dove sperimenta che vale per sé stesso e per l’esperienza amorosa di essere riconosciuto come persona, soggetto di dignità, di stima, di affetto.

Di conseguenza, l’Assemblea di Fiuggi, rispettando la tradizione, ha dato il là al nostro anno pastorale e ha messo sotto i riflettori il primo capitolo del nostro impegno a vincere la sfida della formazione delle giovani generazioni. “Famiglie in rete. Nuove relazioni per l’avventura educativa” è stato il tema su cui ci siamo confrontati nel nostro incontro annuale. Come spesso è accaduto, vi consegno le linee conclusive. Il testo biblico scelto è quello che ha illuminato il breve momento di preghiera che ha dato inizio ai lavori dell’Assemblea pastorale ed è tratto dalla lettera ai Colossesi (3,12-17). Possiamo accoglierlo come un piccolo Codice di comportamento familiare e comunitario. Il programma, tracciato dall’Apostolo Paolo, contempla l’uso di materiali molto semplici, alla portata di tutti, ma, spesso e purtroppo, largamente inutilizzati. E’ il comportamento di Cristo nei nostri riguardi che determina relazioni nuove prima di tutto all’interno della famiglia, che viene tenuta insieme, a dispetto di tante spinte centrifughe e nonostante la presenza di tante diversità, dall’amore e dalla stima reciproca.
Il mistero dell’Avvento, che abbiamo la grazia e la gioia di vivere ancora una volta, ci dispone a lasciarci avvolgere dalla luce del Natale. Ci convince che la nostra speranza è affidabile perché riposa sulla Parola di un Dio che è fedele. Ci ricorda che Dio non è stanco di noi e viene per fare dell’umanità un’unica famiglia.  Per realizzare questo progetto comincia dalla famiglia in cui viviamo. E ci offre un modello: la Famiglia in cui suo Figlio è stato concepito, è nato, è vissuto, è stato educato. Il Natale della S. Famiglia ha avuto quale preparazione e programma l’obbedienza della fede come disponibilità al progetto di Dio e come accoglienza e custodia della “diversità” e del mistero della persona. Il sì a Dio di Maria e Giuseppe, in particolar modo di quest’ultimo (cfr Mt 1,18-25), si è declinato come apertura all’Avvento di Dio nell’accoglienza di persone molto diverse dalle sue attese e dai suoi desideri. Giuseppe aveva un suo progetto di vita familiare. All’improvviso Dio irrompe nella sua vita e gli manifesta il Suo disegno come offerta di un futuro imprevedibile per sé e, soprattutto, per il Bambino e Maria. Giuseppe ha fatto Natale facendosi trovare pronto.
 
Che l’obbedienza della fede, la docilità alla Parola e la custodia responsabile delle persone e del loro mistero siano materiale prezioso non solo di questo nostro Natale, ma per la vita e la missione educativa di tutte le nostre famiglie.

Un saluto affettuoso a tutti con l’augurio sincero di buon Natale e di buon lavoro.

Anagni, 28 novembre 2010
1^ Domenica d’Avvento

+ Lorenzo, Vescovo





Interventi del Vescovo

a cura dell'Ufficio Diocesano per le Comunicazioni Sociali
Torna ai contenuti | Torna al menu