Diocesi di Anagni-Alatri

Vai ai contenuti

Menu principale:

Per “una giustizia più grande”

Vescovo > Bollettino Diocesano > 2010
17 febbraio 2010

Per "una giustizia più grande"
Quaresima 2010

Al Popolo santo di Dio
che è in Anagni-Alatri

Carissimi,

La Quaresima, “segno sacramentale della nostra conversione” (Colletta
della 1^ Domenica) e “primavera dello spirito”, è la nostra assicurazione annuale contro la pigrizia del cuore e la stanchezza nella ricerca di Dio e di un mondo più umano. Tutto quello che la Chiesa ci consiglia e ci propone in questa stagione benedetta vuole favorire il nostro rinnovamento spirituale e un ingresso meno incostante e più stabile nella “giustizia” della grazia, che è la giustizia “più grande”, quella dell’amore (cfr Rom. 13,8-10).
La grazia di Cristo, la Sua giustizia, supera la giustizia umana o, meglio, viene incontro alla nostra sete di giustizia in maniera sorprendente, in quanto aiuta a superare “quella strana forza di gravità che porta a ripiegarci su noi stessi e ad affermarci sopra
e contro gli altri”. L’amore fedele di Dio ci rende giusti e santi, liberandoci dall’egoismo per immetterci in una pienezza di verità, di dono e di salvezza in modo tale che possiamo “contribuire a formare società giuste, dove tutti ricevono il necessario per vivere secondo la dignità di uomini e dove la giustizia è vivificata dall’amore” (Messaggio di Benedetto XVI per la Quaresima 2010, passim).

Alcuni passaggi significativi del messaggio del Santo Padre Benedetto XVI ci introducono molto opportunamente alla Quaresima 2010, che segna in maniera particolare l’Anno Sacerdotale e l’impegno di tutta la Chiesa italiana nel restituire slancio e spessore a quel “capolavoro della speranza” che è la formazione delle giovani generazioni.

Nel cuore dell’Anno liturgico, come anche della vita cristiana, c’è la Pasqua. Dalla Pasqua sacramentale, nell’Ultima Cena, è nato il sacerdozio ministeriale. La forza straordinaria della Pasqua è l’origine, il fulcro, la sostanza e il fine della vita e del ministero dei presbiteri. Essi soprattutto si fanno compagni di viaggio di ogni cristiano nel suo cammino di liberazione pasquale. La Quaresima, allora, è opportuna anche per rimettere al centro della nostra sensibilità e del nostro impegno il presbiterio, i fratelli scelti quali “strumenti particolari” affinché tutti approdino ad una “giustizia più grande”.
Chiedo a tutti, ai confratelli che vivono la grazia del sacerdozio ordinato, come anche ai religiosi e ai laici, una Quaresima bella, solida, ricca di preghiera, d’impegno, nella ricerca della comunione, all’interno della comunità cristiana, con le altre realtà ecclesiali; una comunione tra tutti i soggetti ecclesiali, soprattutto con coloro che hanno la responsabilità di guida del popolo di Dio. Chiedo a tutti un cammino quaresimale che ridia brillantezza ed entusiasmo non solo alla vita personale, ma anche al nostro percorso diocesano orientato in modo particolare a raccogliere la sfida dell’educazione. La formazione dei ragazzi e dei giovani, il loro tirocinio di maturazione esige impegno e cuore da parte di noi adulti. “Il capolavoro della speranza”, che lo Spirito vuole operare attraverso di noi, da noi richiede una fiducia forte nella bontà della vita e in un futuro più degno dell’uomo e, quindi, più degno di Dio.

La Quaresima di quest’anno ci regala anche il II° centenario della nascita di Leone XIII
, il Papa “delle cose nuove”, nostro grande conterraneo, che ebbe i natali il 2 marzo 1810 a Carpineto Romano.
Per tale occasione abbiamo ricevuto un dono straordinario, in quanto Papa Benedetto XVI ha benevolmente disposto di visitare Carpineto il 5 settembre di quest’anno. E’ vero, la Visita del Santo Padre sarà limitata solo alla cittadina lepina, ma Papa Benedetto a Carpineto incontrerà tutta la nostra Diocesi. Allora dobbiamo preparare bene questo evento. Tutte le iniziative, le proposte e i percorsi diocesani è opportuno che convergano verso tale appuntamento.

Sicuramente ci darà una mano l’Anno Leoniano
, che indico fin da questo momento e che si distenderà dal 2 marzo 2010 al 2 marzo 2011. Un anno che prevede una serie di iniziative volte a riscoprire, per apprezzarne il significato attuale, la figura di Leone XIII, il suo servizio alla Chiesa nella Sede di Pietro, il suo ricco magistero soprattutto in ordine alla formazione del clero; all’educazione dei giovani, con la responsabilità primaria della famiglia; all’annuncio del Vangelo, che deve diventare lievito per una società umana da plasmare nella carità e nella verità, da costruire nell’amore che prende luce dalla ragione e dalla fede (“Caritas in veritate”).
Per quel che concerne, infine, la “Quaresima di carità”, la generosità di tutte le nostre parrocchie sarà orientata a sostenere i cristiani di Bethlehem e, in modo particolare, i bambini ospiti a la “Creche della S. Famiglia”, assistiti dalle Figlie della Carità.

Auguro a tutti un buon cammino quaresimale, con la benedizione del Signore

+ Lorenzo Loppa

 
Torna ai contenuti | Torna al menu