Diocesi di Anagni-Alatri

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Un tempo di rinnovamento spirituale

Vescovo > Bollettino Diocesano > 2008
6 febbraio 2008

Un tempo di rinnovamento spirituale
Lettera di Quaresima 2008

Al Popolo santo di Dio
che è in Anagni-Alatri


Carissimi,

come ogni anno la Quaresima bussa in maniera discreta alla porta della nostra vita per un nuovo esodo e un cammino di rinnovamento animato dai gesti di conversione: l’impegno del condividere, la generosità del digiuno e lo slancio della preghiera. “Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale, perché si convertano a te con tutto il cuore
…”, ci farà dire uno dei prefazi (II) del tempo quaresimale. Contro tutti i pregiudizi e contro tutte le immagini distorte, occorre dire che la Quaresima è un “tempo di salvezza”, un cammino di riscoperta e di ritrovamento della propria identità cristiana, di battezzati; un tempo di conversione, non di autopunizione; un cammino di “trasfigurazione” a immagine del Risorto; un tempo non di tristezza, ma di fede operosa.

All’origine e allo sviluppo della Quaresima hanno contribuito, oltre alla necessità di una prassi penitenziale preparatoria alla Pasqua, la disciplina penitenziale per la riconciliazione dei peccatori (che avveniva la mattina del giovedì santo) e le esigenze sempre crescenti del catecumenato con la preparazione al battesimo, celebrato nella notte di Pasqua.
La Quaresima, dunque, ancora oggi conserva un forte carattere battesimale  e penitenziale. Secondo una bella immagine di S. Francesco di Sales è “l’autunno della vita spirituale”, la stagione in cui si raccolgono i frutti per tutto l’anno.

Quest’anno, in modo particolare, le letture domenicali, che scandiranno il nostro cammino (Anno A), sono “tagliate” apposta per alimentare la fede e la preparazione  dei catecumeni (di ieri e di oggi). Esse disegnano un esodo che ogni cristiano ha il dovere di compiere: dal deserto della tentazione al monte della trasfigurazione, dallo stato di infelicità e di lontananza, causato dal peccato, alla vita piena in Dio nella configurazione a Cristo crocifisso e risorto, vera acqua che disseta (III domenica), luce e vita dell’uomo (IV e V domenica).

La Quaresima 2008 vede l’inizio della Visita pastorale a Carpineto, Morolo, Sgurgola e Gorga. Sull’abbrivio dell’Assemblea pastorale annuale di Fiuggi (28-30 sett. u. s. ) la nostra Chiesa è impegnata in un rilancio cospicuo della pastorale giovanile, in ascolto delle giovani generazioni, alla ricerca di un passo misurato su loro, sulla loro ricerca di senso e di vita. Ho chiesto agli adulti nella lettera di Natale di fare ai giovani il grande dono della loro disponibilità, per una compagnia cordiale, attrezzata, soda a livello educativo. Suggerisco a me e a Voi di vivere la Quaresima su questa lunghezza d’onda: il digiuno, che ci rende più presenti a noi stessi, la carità che ci rende più disponibili agli altri, la preghiera che ci rende più aperti a Dio in funzione delle giovani generazioni e di una nostra maggiore attenzione a loro.  Mi aspetto tanto dal progetto di formazione degli animatori della Pastorale Giovanile che sarà messo in atto dalla Università Salesiana e che prevederà dei corsi residenziali in Diocesi. Servono adulti in gamba che diano affetto, tempo, competenza ai giovani che il Signore affida loro. Ho nel cuore soprattutto gli insegnanti cristiani a tutti i livelli: hanno essi in mano la chiave di un futuro meno fosco, essendo in grado – se vogliono – di poter comunicare ai ragazzi ragioni di vita e di speranza, e questo tutti i giorni.

Come frutto del digiuno quaresimale, a finalizzare la “Quaresima della carità”, propongo quest’anno due obiettivi particolari: la casa di prima accoglienza della Caritas diocesana, che ha iniziato la sua attività, e il Consultorio familiare diocesano, che da poco più di un anno ha ripreso il suo servizio. Sono due strutture che paragonerei alle mani della nostra Diocesi che si prende cura in vario modo di chi è in situazione di bisogno. Mi affido alla generosità di tutti per sostenere queste “mani operose” della nostra Chiesa.

Che il dono della Quaresima ci trovi pronti e accoglienti, solleciti alla fatica di un viaggio che non mancherà di produrre effetti salutari ringiovanendo la nostra speranza, rendendo più forte la nostra fede e, soprattutto, facendo più libero e vivace il nostro amore. E questo, in modo particolare, a servizio delle giovani generazioni.

Vi benedico tutti con affetto

+ Lorenzo Loppa

 
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