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Il vescovo ai giovani della Gmg: «La vita è incontro, non realtà virtuale»

19 Dicembre 2023

Il vescovo ai giovani della Gmg: «La vita è incontro, non realtà virtuale»

La vita è un incontro, è un insieme di relazioni «e questo pellegrinaggio che state per compiere verso Lisbona è un segno proprio di quello che dovrebbe essere la vita tutta, e non solo la vita della Chiesa, uscendo dai nostri piccoli mondi e pensando che questi rappresentino il centro di tutto». Così il vescovo Ambrogio Spreafico nella serata di venerdì 21 luglio si è rivolto ai giovani delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri che dal 1° al 9 agosto saranno in Portogallo per la Gmg mondiale. La consegna del mandato ad una rappresentanza dei 53 giovani che andranno a Lisbona (alcuni ragazzi erano infatti assenti alla serata perché impegnati nelle attività estive di parrocchie e associazioni) ha rappresentato proprio un momento di incontro, oltre che di preghiera, nella chiesa di Santa Maria Goretti a Frosinone.

Nel suo saluto ai presenti, il presule ha rimarcato la necessità di liberarsi «dei tanti io in cui oggi pensiamo di trovare realizzazione, compresi quei giovani tra i 25 e i 35 anni che in tutto il mondo e in Italia, dove sono circa centomila, hanno scelto di vivere separati, fuori dal mondo, collegati solo con i social. Ma la vita non è una realtà virtuale, la vita è incontro, è vivere davvero la realtà, stare insieme, condividere, rispondere con gentilezza, aiutare chi soffre e ha bisogno. Queste sono le cose che esprimono la bellezza della vita della Chiesa ma anche e soprattutto dell’umanità».

L’invito di Spreafico ai giovani che andranno alla Gmg è stato quindi quello di «costruire il futuro insieme, perché andare verso un luogo, come voi vi apprestate a fare, è sempre una scelta. E questo uscire dal nostro mondo è anche il senso del pellegrinaggio, proprio come fece Abramo che uscì dalla sua terra senza neppure sapere dove doveva andare, ma fidandosi di Gesù».

In Portogallo, dunque, per un incontro che poi duri per tutta la vita e per veder germogliare quel seme, ha aggiunto monsignor Spreafico rifacendosi alla figura del seminatore, che il Signore ci dona, «un seme che germoglia ed è anche segno di grande speranza, perché il Signore vuole irrorare il nostro cuore e non cessa mai di far cadere il seme nella nostra vita. Dobbiamo accoglierlo, perché questo seme arricchisca anche le nostre comunità».

La serata – che peraltro si può rivivere sui social diocesani anche con un video realizzato da Filippo Rondinara – è poi proseguita con varie indicazioni tecniche e logistiche (i ragazzi delle due diocesi ad esempio alloggeranno presso alcune famiglie in una località poco distante da Lisbona) fornite da Andrea Crescenzi, della pastorale giovanile di Frosinone, che coordinerà la spedizione di questi 53 giovani, molti dei quali peraltro alla prima esperienza di Gmg, coadiuvato da Simona Mastrantoni, Ilaria Fiorini, Elisa Finocchi, Carlo Cerasaro, dei seminaristi Federico Mirabella, Lorenzo Ambrosi e Lorenzo Sabellico, e con la… supervisione, anche e soprattutto spirituale, di don Francesco Frusone, don Francesco Paglia e suor Silvia Jaku. E buon pellegrinaggio a tutti!

Igor Traboni

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