Con una cerimonia tanto semplice quanto sentita, a quattro donne della parrocchia di Maria Santissima Regina di Tecchiena Castello, è stato conferito – nella mattinata di domenica 10 agosto – il mandato di Ministri straordinari della Comunione. Il parroco, don Giorgio Tagliaferri, ha consegnato ad Annalisa, Gabriella, Luisa e Sonia una teca dorata nella quale custodiranno le Ostie consacrate che porteranno ai malati della parrocchia che ne faranno richiesta. Ci sono sempre più persone, come ha rimarcato lo stesso don Giorgio, che alla domenica ascoltano la Messa dalla tv «ma poi esprimono il desiderio di poter fare la Comunione. A questi Ministri viene quindi affidato un compito così importante, da intendersi come servizio». Il parroco ha quindi sottolineato come l’Eucarestia rappresenti «il pane di vita, la forza della vita».
La consegna del mandato è stata significativamente inserita al centro della Messa domenicale, dopo la proclamazione del Vangelo e l’omelia, proprio come segno di coinvolgimento di tutta la comunità, che non a caso ha voluto poi tributare un generoso applauso alle quattro parrocchiane. Quello di Tecchiena Castello è «un piccolo gregge», come recita anche il Vangelo odierno, ma impegnato in tante opere e azioni pastorali.
Annalisa, Gabriella, Luisa e Sonia, insieme all’altra parrocchiana Rossana che compie questo servizio già da anni, porteranno quindi la comunione ai malati, soprattutto anziani che non riescono più a deambulare, ma anche a quelle persone colpite da malattie temporanee che impediscono loro di andare a Messa.
Resta da dire che la comunità di Tecchiena Castello sta per vivere il momento forse più importante dell’anno, con la festa patronale della Madonna del Rosario: una settimana di condivisione fraterna, nel radicamento di una fede operosa, e che si esprime anche in vari momenti di gioia, musicali e gastronomici (come potete leggere nella locandina), con tante persone, anche giovani, che sacrificano giornate intere e non di rado perfino le ferie, per donare qualcosa di “bello” alla comunità e alle persone che solitamente arrivano anche dalle altre parrocchie della zona. (Igor Traboni)




