Il saluto di Spreafico a Marcianò

22 Settembre 2025

Il saluto di Spreafico a Marcianò

Cara Eccellenza Santo Marcianò,

benvenuto tra noi in questa antica Diocesi di Anagni-Alatri. Abbiamo camminato lungo le strade di questa antica città, città dei Papi, come viene chiamata per i quattro pontefici qui nati, tra cui Bonifacio VIII, colui che ha indetto il primo Giubileo Cristiano nel 1300, nel cui Palazzo ci siamo preparati per la celebrazione, dove si conserva la memoria del famoso schiaffo di Anagni. Siamo giunti in questa Cattedrale, conosciuta come la Cappella Sistina del Medioevo, per gli affreschi della Cripta, che celebrano il Cristo centro del creato e della storia universale. Sono tesori di fede e cultura che tu potrai conoscere e apprezzare con la saggezza e l’umanità della tua lunga storia al servizio della Chiesa come vescovo della Diocesi di Rossano-Cariati dal  2006 e poi come Arcivescovo Ordinario militare dal 2013. La storia di questa città ci ricorda che i cristiani vivono nel mondo, anche se non sono del mondo, e sanno annunciare il Vangelo nel tempo in cui si trovano, come fecero i nostri predecessori.  

Oggi i tempi sono profondamente cambiati. La fede cristiana fatica ad andare oltre le pur preziose e suggestive antiche tradizioni per diventare stile di vita, pensiero, testimonianza. Sembra che essa non riesca più a scalfire una cultura dell’io, in cui prevale la ricerca del proprio interesse a scapito degli altri, soprattutto dei più fragili e dei poveri. Basta vedere l’abitudine all’incuria del territorio in cui siamo fino al disprezzo di chi lo umilia con l’inquinamento pur di fare i propri affari. Le nostre comunità, però, grazie all’impegno dei sacerdoti e dei diaconi, dei consacrati e consacrate, della gratuità e generosità di molti laici, rimangono dei presidi di relazioni, di comunione, di amicizia, di fraternità, attorno a quella Parola di vita eterna che celebriamo nell’Eucaristia. Soprattutto, sono case rifugio per i poveri, gli scartati, i migranti, i piccoli, gli anziani, di cui ci prendiamo cura con amore. Siamo ancora un bel segno di come si può vivere insieme. Il tuo spirito ecumenico, che conosco da quando lavoravamo insieme nella Commissione della Conferenza Episcopale per l’ecumenismo e il dialogo, arricchiranno l’impegno di molti per costruire ponti con mondi diversi o lontani.

Incontrerai tanti uomini e donne generosi, che hanno dato vita a movimenti e associazioni, che nella Chiesa e nella società civile rendono possibile venire incontro agli altri, coinvolgendo in una cultura solidale e pacifica, per non rimanere prigionieri della rabbia e della prepotenza. Ti auguro di gustare la gioia che ho esperimentato, sebbene solo per pochi anni, in questa cara Diocesi, per costruire con tutti un Paese solidale e pacifico, collaborando con le autorità civili e militari della nostra amata Italia, come lo testimoniano gli esponenti del governo e delle istituzioni qui presenti, che saluto e ringrazio di cuore, come le autorità civili e militari di questa terra, che con generosità e spirito di servizio ci aiutano a vivere insieme nel rispetto della legge e dell’armonia sociale.  

Grazia allora, cara Eccellenza, e benvenuto tra noi!

+ Ambrogio Spreafico

Anagni, 21 settembre 2025

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