Gli esami di maturità, per gli studenti del Liceo “Dante Alighieri” e del Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, sono iniziati con qualche giorno d’anticipo, ma lontano dai banchi di scuola. Sabato 13 giugno, infatti, alcune classi dell’ultimo anno hanno scelto di inaugurare il proprio percorso verso il traguardo del diploma con un’iniziativa comunitaria speciale: un pellegrinaggio a piedi verso il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra. Un evento a metà strada tra la tradizionale cerimonia di avvicinamento e un profondo momento di condivisione di valori spirituali, religiosi e didattici, vissuto insieme ai propri docenti, guidato da don Gianluigi Corriere e organizzato dall’Ufficio Catechistico diocesano.
La mattinata ha avuto inizio di buon’ora, quando il gruppo composto da studenti, insegnanti e accompagnatori ha raggiunto il territorio di Vallepietra. Da lì, lasciati i mezzi di trasporto, è cominciata la vera e propria ascesa. Il percorso, noto per la sua pendenza e per le insidie del terreno montano, si è rivelato una camminata faticosa e impegnativa, durata oltre due ore. La fatica fisica, tuttavia, non è stata un mero ostacolo, ma è diventata parte integrante di un cammino pedagogico e spirituale. Lungo i sentieri che portano al luogo di culto, la marcia è stata infatti intervallata da alcune tappe di sosta e di raccoglimento. Momenti di riflessione condotti da don Gianluigi, che ha saputo sfruttare la durezza del tracciato come metafora della vita e dello studio. Davanti ai giovani prossimi alla prova d’esame, il sacerdote ha sviluppato concetti centrali per la crescita personale: la necessità della sofferenza e dell’impegno costante come passaggi inevitabili per raggiungere qualsiasi conclusione significativa e per dare valore ai propri traguardi; l’importanza fondamentale di mettere e provare passione in ogni attività intrapresa, nello studio così come nelle future scelte esistenziali.
Dopo lo sforzo della salita, la comunità scolastica ha raggiunto il Santuario di Vallepietra, incastonato nella roccia viva. Ad accogliere i ragazzi c’è stata un’opportunità di grande valore culturale e spirituale: una piccola visita guidata all’interno del complesso sacro. Per alcuni minuti, intensi e silenziosi, gli studenti si sono fermati a riflettere sulla spiritualità millenaria del posto, contemplando i simboli religiosi che da decenni attirano migliaia di pellegrini. Il culmine religioso della mattinata si è toccato con la celebrazione della Messa, officiata da don Gianluigi alla presenza raccolta degli studenti e dei loro docenti. Durante l’omelia, sono stati richiamati i temi dell’alleanza educativa tra scuola e Chiesa e del sostegno spirituale nei momenti di transizione come quello della maturità. Conclusa la liturgia, la giornata ha previsto un momento di convivialità e condivisione del cibo nell’area adiacente al santuario, un pranzo al sacco che ha permesso di stemperare le tensioni dell’esame imminente e di rafforzare i legami comunitari prima del rientro a casa. Una giornata intensa e indubbiamente faticosa, che ha dimostrato come la preparazione alla maturità possa passare attraverso la condivisione di ideali alti, l’impegno fisico e il raccoglimento dell’anima.
di Paolo Carnevale


