Dal 12 al 19 luglio sì è svolto il primo turno di campeggio organizzato dall’oratorio “Pier Giorgio Frassati”. I bambini dalla terza elementare alla seconda media hanno condiviso una settimana piena di emozioni nel camping Fiumata nel comune di Filettino. Per il terzo anno consecutivo l’oratorio di Anagni ha organizzato questa magnifica esperienza, offrendo ai ragazzi l’opportunità di staccare la spina dalla routine quotidiana e di riscoprire la semplicità delle cose. Il filo conduttore di quest’anno è stato il film Disney “Coco”, una storia che ha permesso ai ragazzi di riflettere sul profondo valore della famiglia, dell’amicizia e dell’importanza delle proprie radici.

A guidare le giornate era il ritmo scandito dal fischietto: la sveglia suonava presto e alle 7:30 ci si ritrovava tutti insieme per l’alzabandiera, il momento che dava ufficialmente il via alle attività. Dividendosi in gruppi durante le mattinate, i bambini hanno affrontato giochi e momenti formativi dedicati ai temi del film, per poi riunirsi in cerchio a condividere pensieri e riflessioni nate dalle loro giovani menti. Nel pomeriggio, lo spazio è stato dedicato ai giochi di squadra ed escursioni immerse nella natura, ideali per staccare completamente dalla vita frenetica e stressante di tutti i giorni. Tutte queste attività hanno preparato passo dopo passo i ragazzi all’obiettivo più atteso della settimana: la grande gita di venerdì.
Ma la vita di campo è anche collaborazione: ciascun partecipante ha dato il proprio contributo concreto attraverso i servizi giornalieri, alternandosi tra la preparazione della cucina, la raccolta della legna, la cura della liturgia e l’organizzazione del falò serale.
Chi vive il campeggio al fianco dei bambini sa che il dono più grande è lo scambio reciproco. Se da un lato gli educatori guidano le attività, dall’altro sono proprio i più piccoli a insegnare i valori più autentici. Con la loro capacità di meravigliarsi di fronte alle piccole cose, la loro sincerità e la facilità con cui abbattono ogni barriera, i bambini ci mostrano come vivere il presente senza filtri. Guardare il mondo attraverso i loro occhi ricorda a tutti cosa significhi davvero collaborare, perdonare e gioire anche attraverso la semplicità.

Dietro la riuscita di un’esperienza così complessa e ricca c’è un lavoro immenso. Una vera e propria macchina organizzativa mossa dalla passione e dal volontariato: dai responsabili agli animatori, fino ai volontari impegnati nella logistica e nella cucina. Ogni dettaglio è stato curato nei minimi particolari per permettere ai ragazzi di vivere un’avventura indimenticabile in totale serenità.
Il campeggio non dura solamente una settimana ma è un’esperienza che rimarrà sempre impressa nei cuori di grandi e piccoli, per tutta la loro vita.
di Maria Beatrice Bassetta e Valentina Ascenzi