Vi parlo della montagna perché è il luogo dove Dio si è sempre rivelato. Nella storia della Fede, le vette sono state il punto d’incontro tra cielo e terra: il Sinai di Mosè, l’Oreb di Elia, il Tabor della Trasfigurazione. La montagna è il luogo dove l’uomo sale e Dio scende, dove il silenzio diventa parola e la solitudine diventa presenza. È un luogo che non impone, ma invita; non costringe, ma apre; non spaventa, ma accompagna.
Da anni cammino tra le montagne del Trentino e tra le nostre montagne, quelle che sento come casa. Le ho percorse in ogni stagione, con il passo lento di chi cerca qualcosa che non si trova nelle città, un respiro più profondo, una luce più sincera, un silenzio che non è vuoto ma abitato. In montagna ho imparato che Dio non si incontra solo nei luoghi sacri, ma nei luoghi sinceri. E la montagna è sincera, non finge, non nasconde, non inganna, ti mostra ciò che sei e ciò che puoi diventare.
Insegno Religione nella scuola secondaria di secondo grado e spesso proprio la montagna diventa argomento di dialogo con i miei alunni. Parliamo di Dio, della vita, delle domande che abitano il cuore. Racconto loro che la fede non è un concetto astratto, ma un cammino; che la spiritualità non è un dovere, ma un incontro. Che la preghiera non è solo parola, ma ascolto. E la montagna, in questo, è maestra: ti educa alla lentezza, alla pazienza, alla fiducia. Ti insegna che ogni salita ha un senso, anche quando non vedi la cima.
Cammino spesso con amici e qualche volta con i colleghi, perché la montagna è anche relazione, è condividere la fatica, la bellezza, la sorpresa. È imparare a sostenersi, a rispettare i tempi dell’altro, a gioire insieme. E continuerò a portare anche i miei alunni, come ho già fatto, perché credo che la montagna sia un luogo educativo e spirituale insieme. Lì i ragazzi scoprono che il silenzio non è minaccia, ma spazio, che la bellezza non è lusso, ma dono, che Dio non è lontano, ma vicino.
La montagna è il luogo dove Dio si è sempre rivelato, e continua a farlo non con rumori, ma con sussurri, non con miracoli appariscenti, ma con la semplicità della natura che parla. Ogni roccia che resiste, ogni luce che cambia, ogni vento che accarezza è un piccolo segno, una piccola parola, una piccola presenza. La montagna mi ricorda che la fede è un cammino, che l’educazione è un cammino, che la vita stessa è un cammino. E che in ogni cammino sincero, Dio cammina accanto a noi.
di Emanuela Sabellico

Una panoramica delle montagne del Trentino