Arte e fede: i tesori del MuCA di Anagni e le chiese di Filettino

Arte e fede: il connubio che contraddistingue il territorio della diocesi di Anagni-Alatri concede sempre nuove occasioni di scoperta e riscoperta. E così sarà anche nei prossimi giorni, grazie ad alcune iniziative assai particolari che toccheranno soprattutto Anagni e Filettino. Partiamo da Anagni e dalla sua Cattedrale, perla della Ciociaria, con l’annesso museo che nel prossimo fine settimana, sabato 1 e domenica 2 giugno, spalancherà ai visitatori la possibilità di accedere a luoghi solitamente inaccessibili della Cattedrale di Anagni, tutti da scoprire e, per molti aspetti, ancora da indagare. La visita – come informa il Museo della Cattedrale attraverso il suo sito internet – si svolgerà nell’Orto dei Canonici: qui sarà possibile ammirare le sostruzioni della perduta canonica, insieme ai resti di un’antica villa romana. Gli orari per le visite cui attenersi sono i seguenti: ore 11- 12-16 e 17, sia sabato 1 giugno che nel giorno successivo, domenica 2. L’appuntamento per il ritrovo e iniziare la visita sarà presso la biglietteria del MuCA, Museo della Cattedrale di Anagni. Dall’Orto dei Canonici – seguendo questo speciale itinerario denominato “I luoghi dello schiaffo” – sarà poi possibile scendere nelle celebri e misteriose sostruzioni della Canonica della Cattedrale (dette anche “Grottoni”); si tratta di un affascinante ambiente sotterraneo con imponenti pilastri e volte. Il percorso permetterà pertanto ai visitatori di immergersi in prima persona nel pieno del Medioevo e scoprire i segreti luoghi della Cattedrale, solitamente, come detto, preclusi alla visita. Questi edifici sono unici nel loro genere, sono conservati in modo eccellente e permettono di viaggiare lungo la storia di Anagni, quando la Città dei Papi era dominata da una grande cittadella fortificata che sorgeva sul colle più alto, proprio attorno alla Cattedrale, centro nevralgico del culto e del potere. Oltre agli orari, ci sono però queste altre modalità da osservare per la visita: il tour può essere effettuato solo con la guida interna, messa a disposizione dal Museo della Cattedrale di Anagni. In caso di avverse condizioni meteorologiche non sarà possibile effettuare il tour. La visita avrà una durata indicativa di 40 minuti circa; il biglietto è di 5 euro a persona. Le visite avranno luogo solo al raggiungimento del numero minimo di 15 partecipanti; il gruppo non potrà superare il numero di 30 partecipanti, pertanto la prenotazione è obbligatoria al numero 0775 728374 o alla mail: museo@cattedraledianagni.it La visita e gli ambienti interessati non sono adatti a bambini al di sotto dei 6 anni di età. I gruppi organizzati che desiderano effettuare questo tour, possono contattare la biglietteria con largo anticipo per concordare un turno di visita esclusivo. Gli ambienti sono dotati di scala in metallo, ma è indispensabile che tutti i partecipanti indossino calzature sportive e abiti comodi. Per ulteriori informazioni e prenotazioni si può consultare il sito internet www.cattedraledianagni.it. Una Cattedrale la cui facciata in questi giorni è peraltro oggetto di restauro, anche se l’ingresso al museo è ovviamente garantito. E spostiamoci a Filettino, il paese che dai suoi 1.063 metri è il più alto del Lazio e anche tra i più piccoli, con i suoi circa 500 residenti. Un piccolo grande scrigno, che contiene alcuni tesori artistici che sarà possibile ammirare nel corso dell’evento “La lunga notte delle chiese”, una manifestazione nazionale che si svolge dal 2016 e che coinvolge oltre 130 diocesi italiane, con più di 150 chiese. Per la diocesi di Anagni-Alatri, come detto, ci sarà Filettino, con le sue chiese di San Bernardino e Sant’Antonio abate. Venerdì 7 giugno il programma si snoderà dalle 19 alle 23. Nel dettaglio, alle 19  visita guidata alla chiesa di Sant’Antonio, con la partecipazione dei ragazzi della parrocchia S. Maria Assunta. Alle 21.30 ci si sposterà nella chiesa di San Bernardino per un’altra visita guidata, che si estenderà poi al vicino museo intitolato a don Alessandro De Sanctis, storico parroco del paese.

Museo diocesano di Alatri: questi i membri del Comitato scientifico

Il vescovo Ambrogio Spreafico ha nominato, a far data dal 25 marzo e “ad triennum”, i membri del Comitato scientifico del Museo diocesano di Alatri nelle persone di: don Italo Cardarilli, professor Mario Ritarossi, dottoressa Maria Elena Catelli, dottor Luca Attenni.

Cattedrali, abbazie, musei: tutto in una sola app

Immaginate, con un semplice clic sul telefonino, di percorrere oltre 200 km toccando ben 16 attrazioni turistiche del Lazio meridionale, con una guida d’eccezione che resti accanto a voi per 8 ore filate, descrivendo minuziosamente ogni località. Fuori da ogni immaginazione, tutto questo è ora possibile con l’audioguida digitale “Le gemme nascoste del Lazio”, la cui app è stata presentata nel pomeriggio di giovedì 29 febbraio presso la pinacoteca del MuCA, il Museo della Cattedrale di Anagni. Il progetto è stato promosso dal Monastero di Sant’Erasmo-Albergo diffuso di Veroli, in partnership con lo stesso museo anagnino, e il tour digitale tocca i comuni di  Picinisco, Arpino, Isola del Liri, Monte San Giovanni Campano, Collepardo, Veroli, Alatri, Anagni insieme ai monumenti storici e religiosi come l’Abbazia di Casamari, la Certosa di Trisulti, Palazzo Bonifacio VIII ad Anagni e la Basilica di Sant’Erasmo a Veroli, vere e proprie gemme, per l’appunto, della provincia di Frosinone. L’itinerario digitale, in 5 lingue, è stato realizzato da Smart Guide,  grazie ai fondi del progetto Digitour, che unisce le piccole e medie imprese del settore turistico con fornitori di soluzioni innovative, digitali e intelligenti e nuove tecnologie.  Il coordinamento è stato curato da Longarone Fiere, partner di Venetian Cluster, ente che coordina ed affianca il partenariato produttivo pubblico e privato multidisciplinare e tutti i soggetti interessati nella realizzazione e promozione di progetti d’innovazione e trasferimento. L’app è già scaricabile, con i contenuti che si avvalgono anche dell’intelligenza artificiale, ha un servizio di geolocalizzazione e suggerisce contenuti simili per il visitatore-turista. Nel fornire questi dati preliminari, Pietro Di Alessandri, del Monastero Sant’Erasmo di Veroli, ha inoltre sottolineato come «questa è una app ma non solo, perché racchiude anche una grande visione e una strategia di crescita del turismo e del territorio tutto che accomuna il Monastero di Sant’Erasmo, nato grazie ad una intuizione della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e fortemente sostenuto dal vescovo Ambrogio Spreafico, e il museo della Cattedrale di Anagni. La scelta dei 16 comuni che compongono il tour non è casuale, perché si va da Picinisco e dunque dalla Valle di Comino, a località notoriamente celebrate come Anagni e Veroli, toccando però anche realtà finora poco conosciute, come Monte San Giovanni Campano, che ora stanno investendo molto sul turismo di qualità. Questa visione comunitaria che unisce i nostri enti, senza dimenticare la connessione con la cooperativa Diaconia di Frosinone e la cooperativa agricola Monte Nebo, può e deve rappresentare anche un’opportunità per il territorio di farsi conoscere e dare una sana iniezione all’economia locale, dai ristoranti ai bar alle botteghe artigiane. Il proposito è anche quella di allargare questa intuizione ad altri partner e sviluppare idee già messe in campo, come ad esempio il binomio turismo-lavoro che a Sant’Erasmo sta portando le convention di grandi aziende», ha concluso Di Alessandri, non senza aver prima ringraziato don Marcello Coretti, del Capitolo della Basilica Cattedrale di Anagni, e Claudia Coladarci, curatrice e conservatrice del MuCA, per la continua disponibilità. Alla presentazione sono intervenute anche, in collegamento video, Maria Valentina Vanceo, project manager di Venetian Cluster, e Claudie Marikova, della Smart Guide, direttamente da Praga dove ha sede la società, ma in un buon italiano per gli studi compiuti alla Cattolica di Milano e con un simpatico bagaglio turistico fatto di visite in autostop nei fine settimana e ora tradotto anche nei dettagli di questa app. Un saluto è stato portato anche dal diacono Massimiliano Floridi, direttore del MuCA, che ha rimarcato il filo comune che, con qualche eccezione, lega questa audioguida, ovvero i beni ecclesiastici e il periodo del Medioevo. Dal canto suo Patrizia Viglianti, assessore del Comune di Veroli, ha sottolineato la necessitò di continuare a fare rete sul territorio «perché solo uniti possiamo andare oltre i nostri confini». di Igor Traboni (articolo pubblicato su Avvenire Lazio Sette di domenica 3 marzo 2024) Nella foto, da sinistra: Claudia Coladarci, Pietro Di Alessandri, Patrizia Viglianti, Massimiliano Floridi

Concluso il progetto “Vivere di fede e di ascolto”, online i 7 video

Con la realizzazione di 7 video, ora online sul canale Youtube della diocesi di Anagni-Alatri e presto anche sul portale diocesano dei beni culturali, arriva a conclusione il progetto dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto, diretto da Federica Romiti, dal titolo “Vivere di fede e di ascolto cordiale in una stagione difficile” e condotto in collaborazione con l’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali. Un progetto fortemente sostenuto dal vescovo Ambrogio Spreafico, anche in base alle riflessioni contenute nella Lettera pastorale del 17 settembre 2022 “Camminare insieme in un tempo di fatica e sofferenza”. La prima parte del progetto ha visto l’organizzazione di un corso di orientamento e formazione al lavoro di gruppo e in gruppo, anche questo perorato da monsignor Spreafico nella lettera di invito alla partecipazione al corso, poi tenuto da Emanuela Rinaldi, stante la finalità di “imparare a progettare e lavorare insieme, con l’obiettivo di generare proposte e percorsi integrati negli istituti culturali diocesani, perché anche musei, archivi e biblioteche siano sempre di più luoghi orientati alla sinodalità e alla relazione”. E proprio sulla sinodalità c’è poi stato un primo incontro con Concetta Coppotelli, uno dei referenti diocesani del Cammino sinodale, che ha posto i temi della partecipazione, della corresponsabilità, della prospettiva comunitaria come cardini di uno stile inserito per l’appunto nel Cammino sinodale. Soddisfacente è stato il lavoro del gruppo, portato avanti con metodo co-operativo ai “compiti di realtà” assegnati. Ecco i passaggi dell’iniziativa, sostenuta dal vescovo Spreafico considerando utile il miglioramento delle competenze sociali (lavoro in gruppo, ascolto, comunicazione, empatia, sintonia, dimensione emotiva) e di quelle organizzative (reti, punti di riferimento, circolarità e diffusione delle informazioni, compensazione delle carenze, maggiori stimoli). Lo stesso gruppo di lavoro ha quindi progettato una proposta didattica, con la finalità di far conoscere il patrimonio custodito negli Istituti culturali diocesani e di attualizzarne il valore in relazione alle sempre più attuali tematiche ecologiche e di sostenibilità ambientale. Queste le conseguenziali linee guida per il progetto, anche questo incoraggiato e seguito dal vescovo Spreafico: toccare i bisogni delle persone, facendo tesoro delle competenze sociali (empatia, comunicazione, dimensione emotiva e spirituale) che aiutano a coinvolgere i destinatari nelle attività; continuare a interessare le scuole al patrimonio; attivare esperienze intergenerazionali che coinvolgano anche gli adulti, ai quali spiegare di più e meglio l’impiego dell’8×1000 alla Chiesa Cattolica per i beni culturali; continuare a migliorare la comunicazione e ad aumentare la visibilità degli Istituti. Le insegnanti hanno coinvolto una scuola primaria di Alatri, secondaria di secondo grado sempre di Alatri, secondaria di primo grado di Anagni, l’Istituto comprensivo 2 Sacchetti Sassetti di Alatri. Ed eccoci infine all’ulteriore discorso di valorizzazione e promozione, attraverso i video di cui dicevamo all’inizio, pensati e realizzati per offrire alle scuole un contenuto facile da usare in relazione a specifiche tematiche o associabile a un particolare Istituto, con questi sette video che invitano ad entrare nei musei, negli archivi e delle biblioteche della diocesi e a scoprire un mondo di approfondimenti sui temi della Laudato Si’. Questi video sono stati curati nello specifico da Tiziana Rosatella, Catia Castagnacci, Emanuela Sabellico, Francesca Pontri, Rita Ricciardi, Silvia Anielli, Elena Santucci, Rossella Sgambato ed entrano in varie perle del patrimonio diocesano, dal Museo della Cattedrale di Anagni con la sua cripta alle biblioteche mariana di Anagni a quella intitolata a don Giuseppe Capone ad Alatri. L’idea progettuale che ne è scaturita per il Mab 2024 è stata poi quella di sviluppare un progetto che, continuando a comunicare e a far conoscere il patrimonio culturale degli Istituti culturali diocesani, attivi una consapevolezza sull’importanza dei fondi dell’8xmille a salvaguardia dei beni, per la loro valorizzazione e per la promozione delle comunità a cui appartengono. di Edoardo Gabrielli