Nella prima delle due giornate della Peregrinatio della Madonna di Lourdes nella nostra diocesi, il vescovo Ambrogio Spreafico ha celebrato Messa nella serata di martedì 19 dicembre nella chiesa Regina Pacis di Fiuggi, davanti a decine di malati, ai volontari dell’Unitalsi, a fedeli arrivati anche dai paesi vicini

«Maria – ha detto il vescovo nel corso dell’omelia – ci aiuta a capire come vivere, lei che era una donna semplice, giovane, che viveva a Nazareth, un villaggio sconosciuto della Galilea. Ma Dio sceglie i piccoli in un mondo di grandi, di imperatori, di gente che vuole comandare; anche Gesù lo riconosciamo re dell’universo, ma di un regno diverso, di umili, di donne e uomini che si riconoscono in Chi li salverà. Maria ha fatto una cosa molto semplice, il contrario di quello che fece Eva: ascoltò! E questa dell’ascolto non è una cosa banale perché nella vita spesso non si ascolta e così viviamo male. Bisogna ascoltare l’altro con il cuore, e non solo con l’orecchio, l’altro che vuole confidarti preoccupazioni, fatiche, anche la gioia. Ma se non ascolti, come facciamo a vivere insieme? Maria invece ascoltò! Certo, anche lei aveva i suoi dubbi, ma accettò di dialogare con Dio. E la Fede è dialogo con Dio. E Maria alla fine capì, si fidò: “eccomi, sono la serva del Signore”. E prima ancora di essere Madre, come ci ricorda sant’Agostino, fu discepola».

«Noi viviamo in un tempo difficile – ha aggiunto Spreafico –  pensiamo alla guerra in Terrasanta, la terra di Maria e di Gesù. Un tempo di violenza, in cui ognuno ha le sue ragioni, chiusi in noi stessi. Ma se non ascolti l’altro, come fai a fare il bene della tua città, del mondo? E allora, in questo tempo così difficile, sono davvero contento che abbiate portato – ha aggiunto il vescovo rivolgendosi ai rappresentanti Unitalsi – la Madonna di Lourdes nella nostra diocesi, perché Maria è sempre luce e noi abbiamo bisogno di Luce. Nei tempi difficili, Dio trova sempre qualcuno per farci ricominciare. E noi ne abbiamo bisogno in questo tempo triste, di rassegnazione. Oggi si sopravvive, non si vive! Ma per vivere bisogna amare e ascoltare gli altri, come fece Maria», si è avviato a concludere il vescovo, non prima di aver sottolineato come Lourdes rappresenti «una lunga storia d’amore, laddove Maria apparve a gente umile».

Con il vescovo Ambrogio hanno concelebrato il vicario generale della diocesi, monsignor Alberto Ponzi, l’assistente diocesano dell’Unitalsi, don Francesco Frusone, il parroco di Regina Pacis, padre Enzo Maria Francesco Iannaccone, presenti tra gli altri il sindaco di Fiuggi, Alioska Baccarini, il presidente regionale dell’Unitalsi, Preziosa Terrinoni, il presidente della sezione Unitalsi di Anagni-Alatri, Paola Pietrobono, e di Frosinone-Veroli-Ferentino, Francesco Santoro.

Igor Traboni

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