PARLA, SIGNORE, PERCHÉ IL TUO SERVO TI ASCOLTA!
La disponibilità di Samuele a mettersi in ascolto di Dio è per noi giovani un esempio da accogliere in questa Quaresima: è l’invito del Signore ad ascoltare la sua Parola con cuore aperto. Riconoscere la Parola di Dio non è facile perché oggi c’è il rischio che la voce del Signore venga coperta dalle troppe voci, dai troppi suoni, dai troppi rumori che ci sommergono. Noi vogliamo, invece, imparare a discernere la Parola dalle parole e lasciare che essa abiti il nostro cuore. Come ha detto il Papa, in Quaresima prima di tutto dobbiamo pregare e “lasciarci raggiungere dalla Parola di Dio, che ci viene trasmessa di generazione in generazione dalla Chiesa.”
Vivere la Quaresima è fare un “percorso di conversione, preghiera e condivisione dei nostri beni. ” È “rivisitare, nella nostra memoria comunitaria e personale, la fede che viene da Cristo vivo, la speranza animata dal soffio dello Spirito e l’amore la cui fonte inesauribile è il cuore misericordioso del Padre”.
È questo l’appello lanciato da Papa Francesco nel tradizionale Messaggio per la Quaresima che quest’anno ha come tema: “Ecco, noi saliamo a Gerusalemme.. (Mt 20,18). Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e carità”
Il Pontefice ricorda che la Quaresima è “un tempo di conversione” e che il digiuno, la preghiera e l’elemosina sono “le condizioni e l’espressione della nostra conversione.”
Il tempo di Quaresima è un tempo per credere: la fede, “ci chiama ad accogliere la Verità e a diventarne testimoni, davanti a Dio e davanti a tutti i nostri fratelli e sorelle.
Il tempo di Quaresima “è fatto per sperare, per tornare a rivolgere lo sguardo alla pazienza di Dio, che continua a prendersi cura della sua Creazione, mentre noi l’abbiamo spesso maltrattata”: un messaggio ad osservare il digiuno.
Il tempo di Quaresima è tempo di carità, che “vissuta sulle orme di Cristo, nell’attenzione e nella compassione verso ciascuno,” rimane “la più alta espressione della nostra fede e della nostra speranza”: l’elemosina non va trascurata.
Anche il nostro Vescovo Lorenzo nella sua lettera ci invita ad una carità operosa. Ci raccomanda, inoltre, un ‘iniziativa particolare che ci deve accompagnare per tutta la Quaresima: La Quaresima della carità per la Croazia.“… con la solidarietà fraterna diventiamo partecipi della sofferenza in cui versano le popolazioni della vicina Croazia provata da un terremoto disastroso.”
Auguriamo a tutti di poter arrivare al giorno di Pasqua con cuore e mente rinnovati e gioire con Cristo vincitore della morte e di ogni male!
Report Maria Clemenzi e Susanna Ricci
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