Piedi per terra, sguardo verso l’Alto: il racconto del Campo scuola ACR

Si sono spenti i riflettori, le valigie sono svuotate (e la lavatrice sta facendo gli straordinari!), ma nei nostri occhi brilla ancora la luce di un’avventura straordinaria. Il campo scuola ACR di quest’anno è stato un viaggio incredibile che possiamo riassumere in una formula magica: sempre allegri, con i piedi per terra e lo sguardo rivolto verso l’alto. A guidarci in questi giorni intensi di giochi, riflessioni e risate è stato un amico speciale, un compagno di cordata d’eccezione: il Santo Pier Giorgio Frassati. Una Santità “in Scarponi” e Sorrisi Insieme ai ragazzi abbiamo scoperto che la santità non è una cosa noiosa o da “immaginetta polverosa”. Pier Giorgio ci ha dimostrato il contrario! Era un ragazzo come noi: amava la natura, gli scherzi, stare con gli amici e, soprattutto, aveva una gioia contagiosa che nasceva dalla sua profonda amicizia con Gesù. Divisi nelle nostre squadre, abbiamo affrontato le “scalate” delle tappe quotidiane: La Cordata dell’Amicizia: Abbiamo imparato che lungo il sentiero, come nella vita, non si cammina mai da soli. Ci si tiene per mano, si aspetta chi va più lento e si condivide la fatica. La Gioia che non svanisce: Tra grandi giochi a stand, sfide d’acqua e serate attorno al fuoco, l’allegria è stata il vero filo conduttore del campo. Il Mercoledì: Al Cuore del Campo con la Vera Luce Se l’allegria ha fatto da sfondo a tutte le giornate, la tappa più importante ed emozionante del nostro viaggio l’abbiamo vissuta mercoledì. Non è stata una giornata di corse a perdifiato, ma il momento in cui ci siamo fermati per fare l’incontro più decisivo: quello con la vera Luce, che è Gesù. Durante l’Adorazione Eucaristica, in un silenzio pieno di calore, ogni ragazzo ha potuto mettere davanti a Gesù il proprio zaino colmo di gioie, paure, emozioni, fatiche, speranze e preghiere. Proprio come faceva Pier Giorgio, che passava ore in ginocchio davanti al Santissimo Sacramento, anche noi abbiamo attinto da lì la forza e l’entusiasmo. Abbiamo capito che la nostra allegria non è passeggera, ma nasce proprio da questa Luce che illumina il cuore e scaccia ogni ombra. Alle Cascate di Canneto: La Bellezza del Creato Un altro momento indimenticabile è stata la nostra splendida passeggiata naturalistica verso le cascate di Canneto. Camminando immersi nel verde e accompagnati dal suono rigenerante dell’acqua, abbiamo potuto ammirare la bellezza del Creato, tanto amata anche da Frassati. Arrivati davanti allo spettacolo delle cascate, tra la frescura degli schizzi e lo stupore nei volti dei ragazzi, abbiamo capito ancora meglio il vero significato del motto di Pier Giorgio: “Verso l’alto”. Non significa solo scalare una vetta di roccia, ma saper sollevare lo sguardo dalle cose banali per puntare al cielo, ringraziando Dio per le meraviglie che ci circonda e per la vita di tutti i giorni. “Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere ma vivacchiare.” Il Grazie più Grande Un’esperienza di questo tipo richiede una lunga e attenta preparazione. Il ringraziamento più grande va ai ragazzi e alle ragazze per l’energia dimostrata, e allo staff di cucina per aver rigenerato le forze del gruppo dopo ogni avventura. Un profondo riconoscimento va alle educatrici Mariangela e Marta, Franca ed Eleonora, costantemente affiancate e accompagnate nel percorso dai seminaristi Lorenzo Ambrosi, Lorenzo Sabellico e Cristian Feudo. Si esprime inoltre una immensa gratitudine ai due sacerdoti, don Roberto Martufi e don Gonzalo, per la loro preziosa guida spirituale e presenza. Un ringraziamento del tutto speciale, infine, è rivolto ai ragazzi animatori – Giorgia, Ettore, Oliviero e Agnese – che hanno dato il massimo per la perfetta riuscita di ogni attività. E adesso? Il campo è finito, ma la vera cordata inizia adesso, nelle nostre case, a scuola, nelle nostre parrocchie. Torniamo alla vita di tutti i giorni con uno zaino pieno di ricordi, nuovi amici e la certezza che la Luce del mercoledì e la freschezza di Canneto rimarranno sempre con noi. Sempre allegri, ragazzi! Verso l’alto di Eleonora Frattali Responsabile diocesana ACR
