Il lavoro, bene prezioso: l’arcivescovo Marcianò in visita alla Aviorec di Anagni

Il lavoro realizza ed “esalta” l’uomo, facendo sì che pure in questo modo si compia una piena umanità, anche come lode al Signore; tanto più quanto un bene così prezioso passa attraverso l’ingegno umano, che consente poi di portare benefici alla comunità, senza mirare al mero profitto. Questi i concetti che, in un breve ma incisivo intervento, l’arcivescovo Santo Marcianò ha rivolto ai vertici della Aviorec di Anagni, nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre, nel corso di una visita a questa realtà di eccellenza del panorama produttivo non solo nazionale, che sta per festeggiare i 20 anni di attività e che dà lavoro a circa 100 famiglie. Nata dall’intuizione di Giovanni Recchia, originario di Sgurgola e già attivo nel settore edile (comparto che ora segue il figlio Francesco, mentre la figlia Angelica segue anche il ramo familiare della ristorazione) e con il figlio Jacopo ora amministratore delegato, l’azienda anagnina si occupa della industrializzazione e realizzazione di componenti in materiale composito per il settore aerospaziale, automotive, nautico e ferroviario. In particolare, grazie al know-how acquisito nel corso degli anni, Aviorec si è specializzata nella realizzazione di parti strutturali in materiale composito, come pale per elicotteri, con soluzioni sempre più innovative, garantendo al contempo standard qualitativi elevati, sia in termini di modi e tempi di realizzazione che di prestazioni. Aviorec ha affrontato e vinto varie sfide, come quella della realizzazione di un involucro in materiale composito di un motore per aerei di linea di nuova generazione (progetto europeo Clean-sky), capace di aumentare l’efficienza energetica, limitando il consumo di carburante e riducendo di molto le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e inquinamento acustico. Queste ed altre lavorazioni (il 50% circa è destinato alla Leonardo, mentre un altro stabilimento è stato aperto in Polonia), sono state ammirate dal vescovo Marcianò nella sua visita – accompagnato anche da Andrea Amata, consigliere provinciale con delega al Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile e al PNRR – ai capannoni della Aviorec, in presa diretta dalle mani di alcuni dei dipendenti presenti. Quelle mani che Marcianò ha stretto una ad una per complimentarsi con quanto viene fuori dal lavoro dell’uomo e, prima ancora, proprio da quell’ingegno, da quell’operosità di cui si diceva prima. Va infatti aggiunto che Aviorec, con la sua divisione Ricerca e Sviluppo, lavora a stretto contatto con le principali università italiane per sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi. Un esempio è quello della collaborazione con La Sapienza, per la progettazione e realizzazione degli alettoni in materiale composito, da applicare alla vettura da corsa universitaria del team “Fast Charge”. O ancora: nello sviluppo di un sistema per la produzione degli irrigidimenti longitudinali presenti nelle strutture delle fusoliere in carbonio di aerei di linea a medio e lungo raggio. Il tutto mettendo l’uomo al centro, secondo quell’aspetto da sempre caro alla Dottrina sociale della Chiesa e che monsignor Marcianò ha sottolineato nel corso di questa visita, dopo aver già toccato l’argomento in alcuni passaggi delle omelie per l’inizio del ministero pastorale, sia a Frosinone che ad Anagni. Una attenzione al mondo del lavoro che di certo sarà uno dei punti nodali dell’azione pastorale del vescovo Santo Marcianò, potendo peraltro contare su tante eccellenze imprenditoriali del territorio, come quelle messe palesate dalla famiglia Recchia (e in azienda si respira proprio una salubre “aria di famiglia”) che, va pur detto, continua a mettere a frutto talenti e ingegno, con un ritorno niente affatto trascurabile per il territorio. Oltre ai segmenti citati, ad esempio, c’è quello dell’editoria, con il giornale online Anagnia, diretto da Ivan Quiselli, sempre più punto di riferimento per l’informazione in Ciociaria, e di recente con l’acquisizione dello storico marchio dei gommoni Callegari, la cui produzione riprenderà presto proprio ad Anagni. di Igor Traboni