Anagni: uno spettacolo per conoscere Pietro e Magno e riflettere su santità e memoria

Chi erano Pietro e Magno, i due patroni della città di Anagni, prima di essere proclamati santi? Cosa sappiamo davvero delle loro vite, al di là delle reliquie, delle leggende e delle tradizioni che ne hanno tramandato il culto nei secoli?Il Capitolo della Cattedrale di Anagni presenta un evento gratuito, aperto alla cittadinanza e ai visitatori, per offrire un’occasione di riflessione sul significato della santità e sulla trasmissione della memoria.Mercoledì 20 agosto 2025, alle ore 21, nel suggestivo chiostro della Cattedrale di Anagni, sarà proposto lo spettacolo “Storia di San Pietro e San Magno. Tra memoria e oblio”, un racconto teatrale per voce e musica che accompagna lo spettatore lungo le vicende umane e spirituali di Pietro da Salerno e Magno di Trani.La narrazione è affidata ad Alice Salvoldi, storyteller, attrice e autrice, che condurrà il pubblico attraverso letture e riflessioni capaci di rendere vivi due cammini diversi verso la santità.Ad accompagnarla, le musiche dal vivo di David Tagliaboschi, che contribuiranno a costruire un’atmosfera intensa, dove il racconto si intreccia con il suono per evocare emozioni e domande ancora attuali.Lo spettacolo nasce da un testo originale dell’autrice, che riportiamo integralmente:“Nell’anno 250 d.C. l’imperatore Decio scatena una violenta persecuzione contro i Cristiani. Fra gli uccisi, la giovane Secondina e il vescovo che l’ha battezzata, Magno di Trani. I sopravvissuti conservano i suoi resti, che diventano preziose reliquie. Ma poi il tempo passa, e se ne perde traccia, si dimentica. Secoli dopo, Pietro da Salerno le ritrova e rilancia il culto di San Magno.Quello di San Magno non è certo l’unico caso: nel corso dei secoli le reliquie dei santi sono state spesso dimenticate, poi ritrovate, traslate, nuovamente perse, magari vendute, ritrovate in un’alternanza tra memoria e oblio.Perché si dimentica, perché si ricorda? Che cosa hanno da dirci oggi le storie di Pietro e Magno? Ha senso ricordarle? In questa serata, la narrazione delle vicende legate ai due santi aiuta lo spettatore a immaginare ciò che può essere stato, alternando lettura e musica dal vivo.Poiché però non serve fare memoria se non la si rapporta al presente, il testo vuole farci immaginare Pietro e Magno quando davanti al loro nome non c’era ancora “San” e a pensarli come persone, che si sono lasciate guidare da Dio. Nella vita dei due santi possiamo forse riflettere sulla nostra, su ciò che è materiale e ciò che è spirituale, e guardare con occhi nuovi ciò che rimane di loro nel patrimonio della città”.Lo spettacolo invita il pubblico a ripensare i santi non come figure idealizzate e remote, ma come uomini concreti, che hanno attraversato le fragilità del loro tempo.Attraverso il dialogo tra storia, fede e attualità, il racconto offre una riflessione sul senso del ricordo, sull’identità spirituale e sul patrimonio immateriale che ancora oggi ci interpella.Un’occasione speciale per vivere un momento di cultura e spiritualità, immersi nel silenzio suggestivo di un chiostro romanico. Informazioni utili📍 Luogo: Chiostro della Cattedrale di Anagni📅 Data e ora: 20 agosto 2025 – ore 21:00🎟 Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria – posti limitati📞 Per info e prenotazioni: 0775 728374
Anagni festeggia i patroni e omaggia Chiara d’Assisi

Anagni si prepara a vivere un’estate intensa all’insegna della spiritualità, della memoria storica e della cultura, grazie agli Eventi AIAM Estate 2025, organizzati in onore dei santi patroni San Magno e San Pietro da Salerno. Il ricco programma di iniziative, patrocinato dal Comune di Anagni, prenderà il via il 3 agosto e si concluderà il 7 settembre, coinvolgendo cittadini e visitatori in un viaggio unico tra fede, arte e tradizione. 3 agosto – Festa di San Pietro da Salerno L’inaugurazione ufficiale avverrà domenica 3 agosto, giorno dedicato alla memoria di San Pietro da Salerno, vescovo fondatore della Cattedrale di Anagni. La serata sarà animata da uno spettacolo teatrale itinerante a partire dalle ore 19.00, che condurrà il pubblico tra la Cattedrale di Santa Maria Annunziata e Largo Tommaso Gismondi, ripercorrendo la vita e l’opera del santo, figura centrale nella storia religiosa della città. 10 e 11 agosto – Omaggio a Santa Chiara d’Assisi Il secondo grande appuntamento si terrà in due giornate consecutive, il 10 e l’11 agosto, per ricordare la canonizzazione di Santa Chiara d’Assisi, proclamata santa proprio nella Cattedrale di Anagni da Papa Alessandro IV nel 1255. Il 10 agosto presso la Cattedrale di Santa Maria Annunziata di Anagni, alle ore 19.00 sarà messa in scena “La Leggenda di Chiara” una rappresentazione teatrale di Luca Simonelli della TDO Compagnia teatrale dedicata alla vita e alla spiritualità della santa, offrendo al pubblico uno spaccato intenso e suggestivo della figura di Chiara. L’11 agosto spazio al tradizionale corteo storico che avrà inizio alle ore 19.00 da Porta Cerere in direzione Piazza Innocenzo III dove si svolgerà il Palio di Santa Chiara, in cui le dieci contrade cittadine si sfideranno in una spettacolare gara di tiro con l’arco. Un momento di festa, agonismo e identità popolare. La gara si svolgerà in collaborazione con il gruppo Arcieri delle Due Corone di Ceprano. 18 agosto – Santa Messa e Processione Il 18 agosto si terrà la Santa Messa in Piazza Innocenzo III in onore dei Santi Patroni San Magno e San Pietro, seguita dalla processione per le vie del centro storico con anche una rappresentanza AIAM. 6 settembre – “I Giorni dello Schiaffo” Gran finale con uno degli eventi più attesi: il 6 settembre tornano “I Giorni dello Schiaffo”, rievocazione del celebre episodio dello Schiaffo di Anagni. La giornata sarà impreziosita dalla Gara all’Anello, competizione cavalleresca in cui ancora una volta si confronteranno le contrade anagnine in una sfida di abilità, precisione e spirito di squadra. Partenza del corteo storico alle ore 19.00 da Piazza Innocenzo III e arrivo a Porta Cerere dove prenderà il via il Palio. Un ringraziamento speciale va al Comune di Anagni, che con il suo patrocinio e sostegno ha reso possibile la realizzazione di questo programma ricco e coinvolgente. Gli Eventi AIAM Estate 2025 promettono di offrire un’esperienza unica, dove la storia della città incontra la fede e si rinnova nello spirito della comunità. Il commento di don Marcello Coretti, presidente dell’AIAM, di Carlo Marino, assessore alla Cultura del Comune di Anagni e di Carlo Cerasaro, vicepresidente AIAM. Non è potuto mancare un commento agli eventi estivi del Presidente dell’AIAM don Marcello Coretti: “custodire la memoria del passato per comprendere le radici del presente è il principio che sta alla base delle manifestazioni che l’Aiam anche quest’anno si appresta ad organizzare. Esse non vogliono essere semplicemente la rievocazione storica di un passato sepolto da rivivere a livello folcloristico ma un modo per tenere vivo il ricordo dei personaggi che hanno segnato la storia della fede e della cultura della nostra cittadina. Ci auguriamo che i valori che questi personaggi hanno vissuto nel loro tempo possano ispirare sempre più questo nostro tempo, diverso dal loro ma bisognoso di ritrovare la linfa vitale per continuare a offrire nuovi frutti alla società di oggi”. A seguire anche il commento dell’assessore alla Cultura del Comune Carlo Marino che così commenta la ritrovata visione d’intenti con l’Associazione Interparrocchiale Anagni Medioevale: “Sono molto felice e soddisfatto per la ritrovata unità di intenti e di visione con l’AIAM, una delle realtà associative più importanti e un autentico patrimonio culturale della nostra città. Le persone intelligenti trovano sempre soluzioni, e quest’anno l’AIAM sarà protagonista dell’estate anagnina con proposte coinvolgenti e di grande spessore. Dopo il grande successo del raduno regionale a maggio, l’AIAM sarà al centro di tutte le rievocazioni storiche: dal Palio di Santa Chiara, passando per lo spettacolo su San Pietro da Salerno, fino ai giorni dello Schiaffo. Desidero ringraziare l’amico Carlo per il suo impegno, don Marcello per la disponibilità e tutti i capicontrada — che incontrerò a breve — per la loro dedizione. Le contrade rappresentano l’anima identitaria della nostra cultura storica e devono essere assolutamente sostenute. Invito tutta la cittadinanza a partecipare agli eventi organizzati dall’AIAM: le rievocazioni storiche ci raccontano chi siamo e rafforzano il senso di appartenenza alla nostra comunità”. Anche il vicepresidente AIAM il dott. Carlo Cerasaro, intento nell’organizzazione degli eventi estivi ha commentato: “un calendario ricco di eventi che trova la coniugazione non solo di cortei e giochi tradizionali, ma anche un avvicinamento alle figure che festeggiamo grazie al teatro. Il ringraziamento è sicuramente a tutte le persone e ai gruppi che mi stanno sostenendo in questa organizzazione e colgo l’occasione per invitare quanti vorranno alla riunione aperta di AIAM il 16 luglio alle ore 21.00 presso il seminario minore della Cattedrale di Anagni per poter dialogare insieme sulle iniziative anche prossime dell’Associazione”.
La Cattedrale di Anagni e quell’affresco di 700 anni fa…

Sono trascorsi settecento anni da quel lontano 11 febbraio 1324, giorno in cui ad Anagni si consacrò l’altare della Cripta di San Magno dedicato al suo fondatore, il vescovo Pietro da Salerno. L’iscrizione frammentaria che corre lungo il bordo inferiore dell’affresco ricorda, oltre all’anno di consacrazione, anche il nome del committente, Jacopo de Guerra, attestato come canonico della Cattedrale anagnina dal 4 giugno 1323. Egli prese gli ordini sacri dopo essere rimasto vedovo e decise quindi di dedicare al fondatore della sua amata Cattedrale l’altare rinnovato nella Cripta e l’affresco. Purtroppo, né i documenti né l’iscrizione riportano il nome dell’autore della pittura, ma è ormai largamente accettata l’attribuzione al pittore di ambito cavalliniano conosciuto come Lello de Urbe. Non si hanno molte informazioni certe sulla vita e sull’attività artistica di Lello, ad eccezione della sua firma alla base del mosaico absidale della Cappella di Santa Maria del Principio nella Basilica di Santa Restituta nel Duomo di Napoli che riporta la data 1313, e di un documento dove è riportato il suo nome in qualità di testimone per un atto notarile. Quest’ultimo documento, restituito all’attenzione degli studiosi solo lo scorso anno dal prof. Lorenzo Proscio durante una giornata di studi svoltasi a cura del MuCA, Museo della Cattedrale di Anagni, è datato 1302 e, se considerata esatta l’identificazione di quel “Lello de Urbe” citato con il nostro Lello, potrebbe essere utile a riscrivere la biografia di questo artista, nonché il suo catalogo. Perché Lello era ad Anagni già nel 1302? A cosa stava lavorando? A queste domande ancora non si è dato risposta, ma quel che è ormai quasi assodato è che sono riferibili a lui sia l’affresco in Cripta che oggi ricordiamo in questo articolo, sia la bellissima icona col Bambino e Rainaldo presbitero del 1325, conservata nel nostro Museo della Cattedrale Pietro, le cui spoglie riposano proprio in quell’altare, verrà rappresentato per l’occasione nella piccola abside poco profonda alle spalle dello stesso, seduto su un trono, posto tra le sante Aurelia e Noemisia, principesse armene sepolte poco distanti. Pietro siede su un trono impreziosito da decori cosmateschi, indossa una casula porpora e impugna il pastorale con la mano sinistra, mentre benedice con la destra. Le due sante coronate sono in piedi e lo affiancano. L’ultimo restauro che ha interessato l’affresco risale agli anni tra il 1987 e il 1994, quando l’Istituto Centrale per il Restauro di Roma si è occupato di intervenire su tutte le superfici dipinte della Cripta. Quel pionieristico cantiere fu portato avanti dalla CBC di Roma e finanziato per intero da BancAnagni. Quest’anno – è quindi l’invito che arriva dal MuCA – vogliamo festeggiare i settecento anni dalla realizzazione di questo affresco invitandovi tutti a partecipare al momento di preghiera in onore di San Pietro da Salerno che si terrà in Cattedrale sabato 3 agosto, giorno della memoria liturgica del santo, alle ore 19:00.
Anagni: la Cripta di San Magno, quel restauro e altri tesori della Cattedrale

Questa è storia, anzi, è Storia con la maiuscola: il 1° luglio del 1994 Anagni festeggia la fine del cantiere di restauro della Cripta di San Magno, la cosiddetta Cappella Sistina del Medioevo. Dopo sette anni di lavoro, i 540 metri quadrati di affreschi duecenteschi tornano a incantare migliaia di visitatori con i loro colori. L’allora presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, presenziò alla cerimonia di inaugurazione e rimase estasiato alla vista delle storie narrate da quegli artisti, caratterizzate da una estrema semplicità negli schemi compositivi e al contempo da una particolare complessità di contenuti. A 30 anni dalla fine di quel cantiere, il tutto viene giustamente celebrato dal MuCA, il Museo della Cattedrale di Anagni, polo culturale che continua ad attrarre turisti, visitatori e appassionati d’arte sempre più numerosi, ripercorrendone le tappe salienti, i passaggi più importanti e innovativi e i risultati che lo resero all’epoca un cantiere che fece scuola, un mirabile esempio di professionalità e lungimiranza per le tecniche impiegate e per l’approccio metodologico. Si trattò di una significativa occasione di studio delle tecniche e dei materiali impiegati dalle maestranze attive sui ponteggi del cantiere medievale, aprendo una nuova stagione di ricerca e di indagini storico-artistiche. L’Istituto Centrale per il Restauro, insieme alla CBC di Roma, realizzò un sogno: quello di poter aprire al pubblico in maniera continuativa la Cripta di San Magno, evitando lunghe pause e chiusure dovute alla necessità di intervenire in modo massiccio sulle superfici. Una costante opera manutentiva accorsa in questi 30 anni, unitamente alle accortezze messe in campo dal Capitolo della Cattedrale e al regolare monitoraggio dello stato di conservazione delle pitture, ci permette di vedere ancora oggi gli affreschi pressoché nelle stesse condizioni in cui erano a ridosso della fine dell’intervento di restauro. L’evento del 30 giugno ha dunque lo scopo di permettere ai visitatori di immergersi pienamente in una suggestiva atmosfera e di conoscere in maniera più approfondita i tre ambienti affrescati nei sotterranei della Cattedrale di Anagni: l’antico Oratorio di San Thomas Becket, l’Ambulacro e la protagonista della serata, la Cripta di San Magno. Per l’occasione sarà aperto, eccezionalmente, anche il chiostro della Cattedrale, dove sarà possibile degustare un piacevole aperitivo preparato dallo chef del ristorante Malacucina di Anagni. Attenzione:La prenotazione è obbligatoria e può essere effettuata telefonicamente al numero 0775 728374 oppure via mail all’indirizzo museo@cattedraledianagni.it
