Studenti sulle tracce della prima comunità cristiana di Alatri

Mercoledì 5 dicembre gli alunni della classe 2A dell’Istituto comprensivo di Alatri accompagnati dai professori Gabriele Ritarossi ( Religione cattolica) ed Aurora Santachiara si sono mossi alla scoperta delle tracce della prima comunità cristiana di Alatri. Nell’Unità di apprendimento sulla Storia del cristianesimo e l’impero romano gli alunni hanno affrontato in classe l’argomento delle persecuzioni e dell’editto di Costantino Benché non vi siano luoghi che rimandino esplicitamente alle persecuzioni è possibile però, rintracciare alcuni segni di una prima comunità cristiana e di come questa si sia diffusa ad Alatri. La città conosce infatti, la presenza di due vescovi come Pascasio e Saturnino che parteciparono ai primi concili della chiesa tra cui, ad esempio, quello di Efeso, poco dopo la libertà di culto concessa da Costantino con l’editto del 313. Un primo segno della nascita del cristianesimo è dato dalla chiesa di Santa Maria che sorge su un antico tempio dedicato a Giove. Nella chiesa è possibile vedere alcune pietre dell’antico tempio che furono riutilizzate per edificare la chiesa e che furono capovolte proprio per sottolineare come il cristianesimo avesse “ribaltato le divinità pagane”. Nella chiesa di Santa Maria è possibile scorgere una pietra capovolta recante l’iscrizione “M C Betileni pecunia iovis”. Gli alunni hanno poi raggiunto la chiesa di San Silvestro che custodisce una cripta dedicata a “Maria stella del mattino”, perché orientata ad est , dove emerge anche un affresco con un Cristo benedicente alla maniera bizantina. La cripta che fu inizialmente, probabilmente, un ossario è un luogo dove però la prima comunità cristiana di Alatri si ritrovava per pregare e svolgere le azioni cultuali. Nella chiesa poi si trovano diversi dipinti raffiguranti santi martiri uccisi durante le persecuzioni romane come San Sebastiano e Santa Lucia segno che le storie dei martiri erano ben note alla comunità cittadina. Legato, infine alle persecuzioni, trova eco ad Alatri la vicenda del martire Quinziano nei confronti del quale vi era una forte venerazione e un culto diffuso inerente il suo martirio e la sua sepoltura, probabilmente avvenuti nella zone oggi denominata “Chiappitto” ma che fino a qualche secolo fa era conosciuta proprio col nome di San Quinziano. Infine, Alatri custodisce una reliquia dell’apostolo Paolo nella omonima cattedrale che lascia ancora una traccia e un segno di come fossero forti nella comunità cristiana di Alatri riferimenti a santi e sante martiri che avevano trasmesso una fede profonda e una testimonianza che, in qualche modo, aveva persuaso i primi cristiani della comunità di Alatri. Per quanto concerne alcune classi dello stesso Istituto comprensivo di Alatri 1, altre sono le attività in programma, fortemente sostenute dalla soddisfatta e partecipe dirigente Rossella Veglianti, come la visita alla mostra dei presepi, nel chiostro di San Francesco ad Alatri, con un relativo l’approfondimento sulla storia del presepe. In programma c’è anche la visita alla ricca e antica biblioteca del vecchio seminario di Alatri, posta proprio nell’edificio a due passi dalla Concattedrale di San Paolo, mentre, nel prossimo mese di gennaio 2026, è previsto l’inizio del progetto Punto Gioia, sempre durante l’ora di religione cattolica, con la comunità Nuovi Orizzonti, che ha la sua sede principale internazionale presso la Cittadella Cielo di Frosinone.