Sviluppi nelle indagini sugli atti sacrileghi: la dichiarazione dell’Arcivescovo Marcianò

Questa la dichiarazione dell’Arcivescovo Santo Marcianò in merito alle indagini sugli atti sacrileghi nelle Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e Anagni-Alatri: A seguito dei recenti e significativi sviluppi investigativi riguardanti i deplorevoli episodi di profanazione che hanno colpito le comunità delle nostre due Diocesi, desidero esprimere il mio più profondo e sentito ringraziamento alla Procura della Repubblica di Frosinone. Il mio riconoscimento va all’incessante e meticoloso lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine. Grazie alla professionalità e alla dedizione degli uomini e delle donne delle diverse Forze di Polizia, è stato possibile dare una risposta concreta allo sconcerto e al dolore dei fedeli. Un sincero ringraziamento speciale alla Prefettura per l’attenzione e il coordinamento assicurato. La rapidità dell’azione investigativa e la costante presenza sul territorio sono un segno tangibile di vicinanza alle istituzioni religiose e alla sensibilità dei cittadini. Questi atti vandalici hanno ferito profondamente il cuore dei nostri fedeli, che chiedono di poter vivere ed esprimere liberamente la propria fede; sapere che lo Stato vigila con fermezza sulla libertà di culto e sulla tutela dei simboli sacri è motivo di grande conforto.Allo stesso tempo, non possiamo ignorare il turbamento e lo smarrimento che tali vicende hanno suscitato nelle comunità. La sofferenza provocata è reale, ma essa si accompagna alla consapevolezza della fragilità umana che, in questo caso, chiede anche uno sguardo di comprensione e di carità. Proprio per questo, mentre si riafferma con chiarezza il rispetto dovuto ai luoghi e ai simboli sacri, si invita tutti a non cedere a giudizi sommari, ma a custodire uno spirito di responsabilità e di equilibrio.Rinnovando la mia stima e la mia preghiera per tutti coloro che operano quotidianamente per la sicurezza e la legalità, confido che questo percorso di giustizia possa contribuire a riportare serenità, rispetto e fiducia nelle nostre comunità. Frosinone, 20 aprile 2026 Santo MarcianòArcivescovo
Lettera dell’Arcivescovo ai fedeli dopo i ripetuti atti di vandalismo sacrilego

Dopo i recenti e ripetuti atti di profanazione sacrilega compiuti a Frosinone, Alatri e Anagni, l’arcivescovo Santo Marcianò ha inviato questa lettera alle Chiese di Frosinone e Anagni: Cari confratelli nel Sacerdozio, cari fedeli tutti, vi scrivo in un momento di particolare prova per le nostre Diocesi accomunate dal dolore per i recenti atti di profanazione che hanno colpito diverse nostre Chiese. Vedere i nostri luoghi sacri violati e le immagini della nostra devozione infrante provoca in tutti noi un profondo turbamento.In questo tempo di attesa, mentre le Forze dell’Ordine — a cui va il nostro ringraziamento per l’impegno profuso — svolgono le indagini per fare luce su quanto accaduto, desidero rivolgervi un accorato appello alla prudenza e alla vigilanza. Senza cedere a facili allarmismi o a giudizi affrettati su responsabilità che non spetta a noi accertare, vi esorto a: Elevare la soglia di attenzione nella custodia quotidiana degli edifici sacri. Curare con amorevole premura i tabernacoli e gli arredi, affinché la nostra presenza sia il primo baluardo contro l’incuria o l’offesa. Collaborare attivamente, segnalando con discrezione ogni situazione insolita alle autorità competenti. La distruzione di una statua o il disordine in una Chiesa, per quanto dolorosi, ci ricordano che la nostra missione va oltre le mura di pietra. Siamo chiamati, oggi più che mai, alla custodia della nostra Fede. Se le mani possono scalfire il gesso o il legno, non devono poter intaccare la solidità della nostra speranza. Questi episodi siano per noi un richiamo a: Rinsaldare la preghiera comune, riparando con l’Adorazione le offese subite. Testimoniare la mitezza, evitando sentimenti di rabbia e restando saldi nel Vangelo. Riscoprirci “Pietre Vive”, ricordando che il tempio più prezioso da proteggere è quello del nostro cuore e della nostra comunione fraterna.Restiamo uniti nella preghiera, certi che la luce del Signore brilla più forte di ogni oscurità. Frosinone, 15 aprile 2026 Arcivescovo Santo Marcianò
