Nel respiro di una casa abitata da Dio (diario dal Santuario di Vallepietra)

Tre giorni a Vallepietra non sono una fuga: sono un rientro. Anche questa estate sono riuscito, insieme a mia moglie e mia figlia, a tornare al Santuario della Santissima Trinità. Il primo elemento che mi colpisce sempre è la familiarità. A Vallepietra ci si conosce per nome, ci si passa le cose a tavola. E’ un posto che, in qualche modo, ti aspetta. È la famiglia del Santuario: pellegrini, volontari, sacerdoti e suore che animano la vita del luogo, senza divisioni nette tra “chi serve” e “chi viene servito”. La giornata è scandita e il ritmo è chiaro a tutti. Anche a mia figlia che ha imparato presto a vendere i calendari, passare la bussola ed aiutare a preparare la tavola. La sera è il momento che più degli altri ho atteso. Quando scende il silenzio del tramonto. Con la luce che si abbassa e la recita del Rosario. Le preghiera della sera lascia spazio a un silenzio che non pesa. È il momento in cui la valle si ferma. Ascolta, si fa sera. Il mattino al Santuario ti insegna, invece, la gioia di un nuovo giorno da vivere. Non di una lotta da affrontare e di problematiche da risolvere ma di giorni fa vivere. è l’opposto: le Lodi del mattino al sole che si affaccia educano non solo alla liturgia, ma all’avvio di una giornata che da lì prende direzione. Tra la preghiera, il canto dei pellegrini, i servizi da svolgere c’è poi l’ascolto e il confronto su tante questioni inerenti la vita. Si parla a tavola, nei corridoi, sui gradini. Il pranzo e la cena diventano a tutti gli effetti altari della comunione umana. Si portano fatiche, domande, notizie di casa. Nessuno glissa. A coordinare questo luogo c’è l’attivismo del rettore don Alberto Ponzi. È un punto di riferimento per tutti: per i pellegrini che arrivano, per i volontari che ruotano, per i sacerdoti e le suore che portano avanti gli orari e i servizi. Con la sua disponibilità, riesce in una cosa tanto semplice quanto difficile: non lasciare nulla alla superficialità. Ascolta ogni problema, entra nel dettaglio e lavora alla soluzione di mille situazioni che si generano ogni giorno. Lo vedi passare da una urgenza all’altra, ma senza perdere mai lo sguardo sulle persone. Ciò che fa però dei giorni al Santuario un appuntamento al quale annualmente cerco di non rinunciare è la possibilità di respirare una casa abitata da Dio. Uno spazio dove il servizio e la carità si tengono per mano. Un luogo dove incontrare una presenza, quella di Dio, che in penombra risalta tra la Liturgia Eucaristica e quelle delle Ore.E la presenza si coglie anche fuori dalla chiesa. Nella natura, nel mormorio di un vento leggero che sembra accarezzare le fragilità dei figli. Lì si avverte, si coglie, si percepisce e si rivela la presenza di un Dio che è Padre. Tre giorni così. Con gli orari pieni, il silenzio della sera, la luce la mattina, e in mezzo la vita della comunità che va avanti. Non è diario. È cronaca di un luogo dove la fede diventa gesti ordinari, ripetuti, e per questo veri. di Gabriele Ritarossi
Riapre il Santuario della Santissima Trinità, a Vallepietra

Venerdì 1° maggio 2026, come vuole una consuetudine secolare, il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra aprirà ufficialmente le sue porte per la nuova stagione di pellegrinaggi, dopo la pausa invernale. Situato sul Monte Autore a 1.337 metri di altitudine, ai confini tra Lazio e Abruzzo, il Santuario è ricavato da una grotta naturale e rappresenta uno dei luoghi di devozione più antichi e visitati del Centro Italia. Il 1° maggio è anche una data carica di memoria storica per la comunità di Vallepietra: in questo giorno del 1944, soldati tedeschi in ritirata da Cassino minacciarono la fucilazione di numerosi abitanti del paese, qualora non fosse stato loro rivelato il luogo dove erano nascosti alcuni partigiani. La comunità resistette, e ogni apertura del Santuario è anche un momento di gratitudine per quella salvezza. Il 1° maggio è il giorno tradizionale di apertura della nuova stagione del Santuario e segna il momento in cui il luogo sacro chiuso nei mesi invernali per le condizioni climatiche della montagna torna accessibile ai pellegrini fino al 31 ottobre. Il 30 maggio al Santuario salirà il vescovo Santo Marcianò, per la celebrazione. Questo invece il programma della giornata di apertura del 1° maggio:
Santuario di Vallepietra in festa per la Santissima Trinità

Il santuario diocesano di Vallepietra si appresta a festeggiare la Santissima Trinità, titolo cui è dedicato – tra i pochi in Italia e in Europa, questo sacro speco. Il tutto si articolerà nel fine settimana del 14 e 15 giugno. Questo il programma nel dettaglio, a cominciare da sabato 14 giugno: inizio delle celebrazioni alle 7 e andranno avanti fino alle 12.30; alle 17 la Messa e alle 18 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo diocesano Ambrogio Spreafico; alle 23 la suggestiva Messa in notturna. Domenica 15 giugno la Messa dell’alba verrà celebrata alle 5; alle 6 la caratteristica rappresentazione del “pianto delle zitelle”. Per quanto concerne il paese di Vallepietra, sabato 14 giugno si celebreranno due Messe nella chiesa parrocchiale, alle 17 e alle 18.30. Alle 20.30 la processione per le strade del paese, con la partecipazione delle “compagnie”. Ricordiamo che nel mese di giugno il santuario è aperto tutti i giorni, dalle 8 alle 17. La Messa nei giorni feriali viene celebrata alle 10.30, mentre nei giorni festivi le Messe vengono celebrate alle 8-9-10-11-12 e 15.30. Ci sono sempre a disposizione dei sacerdoti per accostarsi al sacramento della Riconciliazione, nell’apposita area al coperto: nei giorni feriali dalle 9 alle 10.30 e nei festivi dalle 8 alle 12. Nella cappella del Santissimo Sacramento c’è inoltre la possibilità dell’adorazione eucaristica. Saranno questi i giorni di maggiore affluenza al santuario di Vallepietra, anche quest’anno meta incessante di pellegrini e fedeli anche dalle province e dalle regioni circostanti, spesso a piedi dopo giorni e giorni di cammino. Si raccomanda sempre, per motivi di sicurezza, di rispettare le delimitazioni dei passaggi pedonali debitamente indicati. E’ previsto anche un servizio navetta dal parcheggio al santuario, per disabili e persone anziane, le cui modalità di utilizzo sono riportate sui social del Comune di Vallepietra.
Riapre il santuario della Santissima Trinità, anche come chiesa giubilare

Giovedì 1° maggio riapre ai fedeli il santuario diocesano della Santissima Trinità di Vallepietra, dopo la lunga pausa invernale iniziata il 2 novembre 2024, necessaria -come ogni anno – perché accedere al sacro speco nei mesi più freddi è difficile e pericoloso a causa della strada spesso innevata e di frequente ghiacciata. Questa stagione di fede al santuario di Vallepietra, uno dei pochi in Italia e in tutta Europa dedicato alla Santissima Trinità, si caratterizza per un’importante novità: sarà infatti chiesa giubilare, nell’ambito del Giubileo 2025, così come fortemente voluto e reso noto nei mesi scorsi dal vescovo Ambrogio Spreafico. Lo stesso vescovo Spreafico, impossibilitato a partecipare alla celebrazione per la riapertura per altri impegni pastorali, ha comunque assicurato la sua presenza alla festa della Santissima Trinità, nel mese di giugno. Per quanto riguarda in particolare la giornata del primo maggio, il programma prevede la cerimonia di apertura del Giubileo al santuario alle 9.30, presieduta da monsignor Lorenzo Loppa, vescovo emerito di Anagni-Alatri: a seguire, alle 10.30, la solenne celebrazione eucaristica, concelebrata dal vescovo Loppa con il vicario diocesano generale, monsignor Alberto Ponzi, e da alcuni dei sacerdoti e religiosi che si alterneranno al santuario per tutti i mesi estivi per accogliere i pellegrini, celebrare le Messe e il sacramento della Riconciliazione. Alle 11.45 verrà poi celebrata un’altra Messa. Per tutto il mese di maggio sono poi previste Messe festive alle 9-10.30 e 12, con possibilità di confessarsi nelle stesse mattinate. Il santuario resterà aperto dalle 8 alle 16. A giugno, invece, il santuario resterà aperto ogni giorno fino alle 17 e verrà celebrata anche una Messa feriale, alle 10.30, mentre le Messe festive sono previste ogni ora, dalle 8 alle 12 e al pomeriggio alle 15.30. I confessori saranno a disposizione dei fedeli sia nei giorni feriali che alla domenica. Si raccomanda ai fedeli di seguire sempre le indicazioni per la sicurezza, con i percorsi ben tracciati e con l’area di sicurezza estesa anche alla zona delle attività commerciali oltre la grande chiesa all’aperto. Il rettore mons. Alberto Ponzi, durante la riunione con i capi Compagnie tenutasi il il 27 aprile scorso a Fiuggi, ha dato una serie di comunicazioni, dando dapprima la parola al vicepresidente dell’associazione di Ara Antica che ha presentato il progetto “Restare per Raccontare” condiviso con l’associazione don Salvatore Mercuri e l’Oasi Felice di Vallepietra: il progetto ha lo scopo di far riscoprire i segni del pellegrinaggio a piedi al Santuario. Quest’anno per motivi di sicurezza non sarà possibile dormire al Santuario né nei giorni normali e soprattutto nei giorni della festa della Santissima Trinità e di Sant’Anna. Dal 1° maggio sarà disponibile la navetta per i disabili e le persone in difficoltà e quest’anno il servizio verrà gestito dalla cooperativa del Comune di Vallepietra; si raccomanda di avere pazienza soprattutto nei giorni festivi, il sabato e la domenica in quanto ci può essere maggior afflusso di pellegrini su al santuario. Sono state comunicate le date dei raduni delle Compagnie del 2025: 11 maggio Forcella di Pescosolido; 6 luglio Vallecorsa; 24 agosto Trasacco; 6 settembre Paliano; 13 settembre Rocca Sinibalda.
