Terremoto in Marocco: il messaggio del Vescovo Ambrogio e gli aiuti di Caritas

Il messaggio del Vescovo Ambrogio: «A nome mio e delle comunità delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri esprimo la nostra vicinanza a tutto il popolo marocchino così duramente colpito dal terremoto. Ci uniamo alla preghiera del Santo Padre che al termine dell’Angelus di domenica 10 settembre ha invitato a pregare “per i feriti, per coloro che hanno perso la vita – tanti! – e per i loro familiari”». La Conferenza Episcopale Italiana ha già stanziato un primo contributo ed è possibile aderire alla raccolta fondi e sostenere gli interventi di Caritas Italiana, nelle modalità qui indicate: https://www.caritas.it/vicini-e-solidali-con-sorelle-e-fratelli-in-marocco/

Il “dopo di noi” è adesso, ad Alatri. E presto anche ad Anagni e Guarcino

Garantire un futuro autonomo, sia abitativo che lavorativo, ai ragazzi disabili anche quando i genitori non ci saranno più: è questo, in estrema sintesi, il significato del “Dopo di noi”, il progetto nazionale che ora sta decollando ad Alatri (ma presto anche ad Anagni e Guarcino e che in provincia ha già trovato concreta applicazione con una struttura della cooperativa Diaconia a Frosinone) grazie all’associazione Insieme –  formata esclusivamente dai genitori di questi ragazzi e da amici volontari – e ad alcuni locali messi a disposizione dalla diocesi di Anagni-Alatri nel centro della cittadina ernica , a ridosso della chiesa di Santo Stefano, dove la vecchia e oramai inutilizzata casa parrocchiale è stata ceduta in comodato d’uso gratuito per 25 anni «L’abbiamo già ristrutturata, ora stiamo ultimando alcuni lavori – racconta Gianni Ricciotti, vice presidente dell’associazione –  e  a settembre saremo pronti per accogliere i primi 5-6 ragazzi che dunque inizieranno questo percorso di autonomia abitativa». I locali sono ampi, con 5 stanze al piano superiore, servizi e un salone a quello inferiore, e già ospitano anche la sede dell’associazione, presieduta da Sandra Frioni, in precedenza ubicata invece vicino all’ospedale, in via La Noce. «Ma in qualche modo possiamo dire che adesso siamo un po’ un’associazione itinerante – rirende Ricciotti – nel senso che stiamo portando avanti tante iniziative per i nostri ragazzi, dalla recente partecipazione allo street food organizzato dal Comune al campo estivo Dynamo all’Abetone, da cii siamo appena tornati». Tante sono infatti le attività portate avanti dall’associazione  e illustrate di recente anche in un incontro con il vescovo Ambrogio Spreafico. I ragazzi, ad esempio, curano anche un orto sempre nella zona dell’ospedale, che presto diventerà “sinergico”, con un metodo antico di coltivazione che non prevede l’uso di concimi, e con una parte del terreno da tempo destinata all’allevamento di chiocciole per i migliori ristoranti del Lazio. Proprio nella ristorazione, tra cucina e servizio in sala, i ragazzi di Insieme hanno da tempo affinato una grossa esperienza e alcune attività di Alatri li hanno anche assunti. Un ulteriore sbocco professionale potrebbe poi arrivare dal recupero dell’area Fraschette, ora appartenente al Demanio: è stato già presentato un progetto, che precede la creazione anche di un ostello e di un ristorante, ma i tempi burocratici sono quelli che sono. C’è poi l’impegno nello sport (di recente hanno sbaragliato il campo ai campionati regionali di bocce), così come stanno riprendendo i corsi di teatro e già si pensa al Natale e alla preparazione del grande presepe artistico. Accanto a tutto questo, e anzi come parte integrante, c’è poi tutta l’attività di informazione sul tema della disabilità e dell’inclusione, con incontri e convegni. «Ora seguiamo dai 20 ai 30 ragazzi, a seconda delle attività portate avanti – afferma il vicepresidente Ricciotti – e arrivano da tutta la provincia, proprio perché vedono in noi un esempio di progettazione creativa e operativa. Anche il lavoro di informazione sul territorio è teso a far capire come questi ragazzi disabili in realtà possono portare avanti tante cose». E a questo proposito è dunque utile tornare al progetto del “Dopo di noi” che però, almeno per il momento, non prevede una residenzialità fissa nelle strutture accreditate e quindi anche ad Alatri,  in attesa che cambi la normativa nazionale; i ragazzi saranno quindi ospitati a rotazione, fermo restando che riceveranno così una “preparazione” specifica perché un domani possano andare a vivere da soli anche altrove. E dopo Alatri, come detto, partirà pure Anagni, con un locale in via Nova, anche qui in una vecchia casa parrocchiale messa a disposizione dalla diocesi. E poi Guarcino, con il comune che ha messo a disposizione i locali ora inutilizzati di un vecchio asilo. Igor Traboni

TRE DIOCESI INSIEME PER DARE UNA MANO A CHI HA BISOGNO

TRE DIOCESI INSIEME PER DARE UNA MANO A CHI HA BISOGNO: Il motore della solidarietà va a pieni giri. La straordinaria macchina della comunanza è in continuo movimento per portare sollievo e vicinanza ai più bisognosi. Un’iniziativa, l’ennesima, nel solco di quella unità e di quella fratellanza richiamata più volte, e a gran voce, da Papa Francesco. Un appello di amore che è stato immediatamente raccolto dalle diocesi di Anagni-Alatri, Palestrina e Tivoli, tutte insieme impegnate, oggi 30 marzo, alle ore 18, presso il Centro Pastorale di Fiuggi, nella distribuzione dei pacchi alimentari. Saranno presenti anche il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mauro Buschini, e il consigliere regionale Sara Battisti. L’iniziativa è stata fortemente voluta dalla Banca Centro Lazio, sempre in prima linea con il presidente Amelio Lulli e i membri del Cda. Come accadde qualche mese fa con la consegna di oltre 300 pacchi alimentari ad altrettante persone bisognose, sempre grazie al contributo fondamentale della Banca. Lo stesso Istituto di credito che contribuì al nuovo acquisto di un mezzo di trasporto in dotazione all’Unitalsi, dono’ circa 200 mila euro a favore degli ospedali di Palestrina e Alatri per l’acquisto di materiale sanitario. Queste alcune delle tante iniziative avviate durante la pandemia Covid19 a cura della Banca Centro Lazio, a dimostrazione come nel momento del bisogno la macchina della solidarietà corre veramente veloce! Inoltre è prevista la partecipazione del presidente Unitalsi della diocesi Anagni-Alatri, Piergiorgio Ballini, del vicario generale della diocesi di Anagni-Alatri, don Alberto Ponzi, del sindaco della Città di Fiuggi, Alioska Baccarini, dei direttori delle Caritas delle diocesi di Anagni-Alatri, Palestrina e Tivoli.

La Caritas diocesana in visita a quella di Rieti

Una delegazione della Caritas diocesana, rappresentata dal co-direttore Piergiorgio Ballini e dal vicedirettore Vincenzo Piccolo, insieme ad altri due collaboratori, ha fatto visita alla Caritas di Rieti. Si è trattato di un incontro cordiale e formativo, utile soprattutto per confrontarsi sui servizi offerti nell’aiuto agli indigenti. Il direttore della Caritas reatina, don Fabrizio Borrello, insieme alla sua équipe diocesana della Chiesa sabina, si è reso disponibile per far visitare i locali ed i vari progetti in atto. È stata un’occasione, questa, per prendere visione anche dell’Emporio solidale, attivato oramai da alcuni anni presso la Caritas di Rieti; si tratta di un progetto che la stessa Caritas di Anagni-Alatri sta sviluppando e che si vedrà di rendere operativo già nei prossimi mesi, così da aggiungersi agli altri servizi già prestati e a quelli pure nati di recente. Un ringraziamento va al vescovo di Rieti, monsignor Pompili, che nell’accogliere la delegazione della nostra Caritas diocesana ha sottolineato l’importanza del connubio tra le Caritas regionali e, soprattutto, quanto sia fondamentale mettersi al servizio degli altri, specialmente in questo periodo così difficile e complicato, in cui la pandemia sta mettendo a dura prova bisogni e dignità personali. <E’ solo il primo degli incontri che abbiamo intenzione di fare – ha dichiarato a margine della visita in quel di Rieti il vicedirettore Vincenzo Piccolo – perché crediamo sia importante confrontarsi con le altre Caritas della regione e mettere in rete servizi e possibilità. Ringraziamo don Fabrizio e la sua équipe per averci accolti e resi partecipi delle loro attività>.