Vico nel Lazio ha ricordato padre Pitocchi di Anna Rita Pica

Moriva a Roma – nella sua povera celletta di religioso, nella Casa Generalizia dei Redentoristi – il 13 giugno 1922. Un’ora prima di spirare, p. Francesco aveva ascoltato, dal suo letto di dolore, l’ultimo penitente!

Da quel 13 giugno, con scritti, incontri, giornate di studio e di preghiera, il suo ricordo è stato conservato, ampliato e diffuso dai suoi compaesani, dai suoi numerosi figli spirituali e dai confratelli redentoristi.   L’occasione del Primo Centenario della morte è stata privilegiata, per rimettere al centro della comunità la figura carismatica di p. Francesco. Il parroco, la Caritas e le confraternite si sono attivati per l’organizzazione di una giornata nella quale sono confluiti insieme momenti di studio e una celebrazione eucaristica di ringraziamento.

GIORNATA DI STUDIO

Il parroco don Luigi Battisti ha sottolineato l’aspetto altamente spirituale delle celebrazioni ed ha salutato calorosamente i presenti.

Primo Pica, membro del gruppo che si ispira alla spiritualità dell’umile redentorista, con passione e puntualità ha richiamato i momenti salienti della vita di p. Francesco nel seminario di Alatri, a Collepardo, a Vico e a Roma; ha menzionato personaggi storici, locali e non, che hanno lavorato per la memoria di “questo santo uomo” (i padri redentoristi Antonio Di Stefano, Ilo Rauzzini, Romeo Mezzanotte – il biografo -, Benedetto D’Orazio, Loreto Perna, Giuseppe Scelzi, Nicola Fiscante, Vincenzo La Mendola; e poi Giulio Pitocchi, anima di numerose iniziative per promuovere la causa di beatificazione dello zio Francesco; i nostri vescovi diocesani Edoardo Facchini e Lorenzo Loppa; il cardinale Alfredo Ottaviani e monsignor Francesco Borgongini Duca, nunzio in Italia e cardinale).

Padre Antonio Cirulli, provinciale dei redentoristi, ha esortato tutti ad approfondire e conoscere meglio le figure di santità, come quella di p. Francesco, figure che hanno segnato la storia delle nostre comunità, per la loro attualità e per il messaggio spirituale che possono dare ai cristiani di oggi.

La relazione di p. Vincenzo La Mendola dal titolo “La spiritualità di p. Francesco Pitocchi” è stato il “momento clou” della giornata di studio. Padre Vincenzo ha ripercorso la vicenda esistenziale di p. Francesco e si è soffermato sui momenti e le personalità che hanno contribuito alla formazione della sua spiritualità. Nonostante le date, i luoghi e gli eventi ricordati, p. Vincenzo, con puntuali citazioni e riferimenti a persone e fatti storici, è riuscito a rendere piacevole e interessante il contenuto della sua relazione, facendo risaltare l’umanità e la spiritualità pratica di p. Francesco ispirata a testi classici della tradizione cristiana e a modelli di santità, tra i quali un posto centrale è assunto da Sant’Alfonso e dalla sua produzione di opere spirituali, teologiche e pastorali.

GIORNATA DI PREGHIERA

Nella Chiesa di San Michele Arcangelo ha avuto luogo la solenne celebrazione di ringraziamento per questi cento anni di memoria particolare e per la vita e l’opera a servizio della Chiesa svolta da p. Francesco. Presidente della celebrazione il reverendo padre provinciale; concelebranti: don Luigi Battisti, don Cristoforo, don Mattia  e p. Vincenzo. Il coro parrocchiale ha animato la liturgia.         Al termine della Messa, il vicesindaco di Vico, Massimo Ciullo, ha onorato la tomba del Servo di Dio p. Francesco Pitocchi con un omaggio floreale.  Hanno presenziato alla Giornata; il vicesindaco di Collepardo, Antonio De Sanctis; il sindaco di Guarcino, Urbano Restante; la dirigente dell’Istituto scolastico comprensivo di Guarcino, professoressa Antonella Sorge, che sta curando e seguendo la proposta per l’intitolazione della scuola primaria di Vico a Padre Francesco Pitocchi; il signor Michele Maderni, figlio della nipote di p. Francesco, Vanda Pitocchi.                                                      Presenti anche il giovane studente redentorista Davide Velocci, ciociaro, originario di Monte San Giovanni Campano, che ha svolto il servizio all’altare, e, ospiti graditi, il vicerettore don Antonio Sciugliuzzo e il padre spirituale del Pontificio Collegio Leoniano don Angelo Conti, che hanno seguito con interesse i vari momenti, auspicando che la figura di p. Francesco, in un futuro prossimo, sia presentata ai seminaristi di Anagni. La preghiera, per chiedere la beatificazione di “questo santo uomo”, così qualificato da San Giovanni XXIII, il più illustre dei figli spirituali di p. Francesco, ha concluso il momento celebrativo.

Ci si è salutati con l’impegno di altre iniziative, affinché l’esempio della vita di p. Francesco e il suo messaggio spirituale continuino ad essere per noi e per molti cristiani, seminaristi e sacerdoti, un punto di riferimento e un modello da imitare, nel servizio generoso di Dio e dei fratelli nella Chiesa di oggi.

 

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