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Un campo “Senza paura” per ragazzi e giovanissimi di Azione Cattolica

18 Agosto 2023

Un campo “Senza paura” per ragazzi e giovanissimi di Azione Cattolica

Dopo l’esperienza del campo unitario dello scorso anno a Pietracamela, dove con tanta difficoltà sono ripartite le attività estive, quest’anno avevamo programmato un momento dedicato in particolare ai ragazzi.

“Senza paura” è stato il titolo del campo-scuola diocesano che ha visto protagonisti i ragazzi dell’ACR 12-14 ed i giovanissimi, presso il “Centro di spiritualità suor Teresina” in San Giovanni Incarico, da domenica 30 luglio a domenica 6 agosto.

Tuttavia, non possiamo certo affermare che un po’ di “paura” non abbia accompagnato gli educatori e quanti si sono dedicati alla preparazione del campo-scuola, non solo nella fase di organizzazione ma anche nel corso della settimana vissuta insieme.

La paura di numeri finalmente “fuori controllo” (oltre 70 ragazzi) dopo la lunga pagina del Covid che sembrava aver ormai anestetizzato la partecipazione ad esperienze di questo tipo, che ha colti tutti noi impreparati. Impreparati rispetto al numero di posti disponibili all’interno della struttura che ci ha ospitato, così da richiedere che una parte dei ragazzi si sistemasse all’aperto in tenda. Impreparati rispetto alla composizione della squadra degli educatori, già risicata dall’inizio e che ha dovuto fronteggiare defezioni dell’ultimo minuto (per cause di forza maggiore) buttando nella mischia, chi, non più giovanissimo, dei campi estivi aveva fatto la storia, senza immaginare di essere ancora il presente. Come non ricordare quindi con immensa gratitudine la disponibilità ancora una volta prestata dall’intramontabile Letizia, che ha magistralmente guidato il gruppo degli educatori, ed il servizio impagabile offerto in cucina da due coppie di sposi, Antonello e Antonella e Claudio e Gianfranca. Come non ricordare, infine, con altrettanta gratitudine, la guida preziosa di don Walter che ha accompagnato gli educatori ed i ragazzi tutti all’incontro quotidiano con la Parola e con Gesù Eucarestia, mentre non mancava di farsi amico e compagno di strada lungo il cammino che abbiamo condiviso tutti insieme.

Sapete cosa ne è venuto fuori? Un campo che ha fatto incontrare due diversi modi di concepire il campo- scuola, in casa e in tenda, e soprattutto tutti i settori della nostra AC diocesana, dall’Acr agli adulti, integrando persone, esperienze, stagioni e luoghi in una mescolanza che ha preso forma e sostanza giorno dopo giorno.

I ragazzi, dal canto loro, ci hanno ricordato ancora una volta, a dispetto di quello che superficialmente potrebbe pensarsi, che ogniqualvolta viene  offerta loro una proposta che si districhi attraverso l’esperienza dell’incontro con l’altro, dell’apertura verso l’altro, fino alla fiducia verso l’altro che porti a camminare insieme e condividere pezzi di vita (tutte tematiche affrontate nel corso del campo), ebbene loro non hanno poi così tanta paura di abbandonare le proprie comodità quotidiane, di seguire figure adulte che abbiano qualcosa da raccontare, di fare silenzio, fuori e dentro se stessi, di perdonare e di riconciliarsi, con gli altri e con Dio.

Quindi vogliamo, fiduciosi, credere che gli stessi ragazzi non avranno avuto nemmeno paura di affrontare la conclusione di una esperienza così ricca e intensa, né di portare e riportare a casa, nella vita quotidiana, un frammento di quello che hanno scoperto e vissuto, per non archiviare nel libro dei ricordi una pagina così speciale ma per segnarne l’inizio di nuove. Non a caso abbiamo cercato di creare in quei giorni anche un contatto, seppure virtuale, con i giovani convocati da Papa Francesco a Lisbona per la 37° Giornata Mondiale della Gioventù e con l’esperienza che stavano vivendo, ricordando ai nostri ragazzi del campo- scuola che da qui a qualche anno saranno proprio loro ad essere convocati e chiamati a rispondere “presente!”: nel frattempo non mancheranno occasioni, nelle parrocchie e nella diocesi, per continuare ad incontrarsi e crescere insieme nell’amicizia e nella fede.

Fiduciosi noi educatori e tutta l’equipe, crediamo che l’esperienza vissuta insieme, con tanta generosità e tanta gioia, abbia contagiato anche i ragazzi; d’altronde vivere esperienze forti e vere non lasciano nessuno indifferente né a livello umano e né a livello spirituale. Abbiamo cercato partendo dal tema “Senza paura” di trasmettere ai ragazzi a volte rassegnati quanto di buono e di bello da ex giovani avevamo vissuto ai nostri tempi “è solo donando che si riceve”. Ecco quindi preghiera e festa, momenti di deserto e musica, Messa e giochi e tanto altro… festa e non rassegnazione, festa dell’incontro e delle conoscenze degli altri e di Dio, festa e non rassegnazione di fronte alle difficoltà che comunque ci sono e ci saranno ma soprattutto fiducia e speranza.

E allora, se il titolo del campo-scuola è stato “Senza paura”, tutti noi, educatori e ragazzi, siamo tornati a casa con la consapevolezza che forse più che non avere paura, non dobbiamo avere paura di avere paura, e questo possiamo farlo nella misura in cui riusciamo a mettere per un attimo da parte i nostri calcoli e lasciamo, invece, che i conti li faccia tornare Dio.

A cura dell’Equipe ACR e settore Giovani dell’Azione Cattolica diocesana

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