A Fiuggi l’assemblea regionale di Azione Cattolica: la giusta strada per essere Chiesa oggi

10 Marzo 2026

A Fiuggi l’assemblea regionale di Azione Cattolica: la giusta strada per essere Chiesa oggi

Ritrovarsi, condividere, passare del tempo di qualità con fratelli e sorelle di tutto il Lazio. Questo è stata l’assemblea regionale di Azione Cattolica, organizzata presso l’Hotel Villa Lina di Fiuggi, il 28 febbraio e il 1° marzo. Due giorni di riflessioni, preghiera e anche di tempi lenti, pensati per viversi senza dover correre dietro a scadenze per attività o riunioni. Con questo spirito i membri dei consigli diocesani delle diocesi del Lazio, hanno dato vita all’assemblea, appuntamento annuale che apre all’ultimo anno del triennio associativo 2024-2027.

Il sabato mattina, dopo la preghiera iniziale curata dall’assistente unitario don Nello Crescenzi, si parte con le introduzioni della delegata regionale Caterina Castagnacci. Nel suo discorso ha toccato molti temi della vita associativa, sottolineando la bellezza di vivere l’Ac come una famiglia, nei momenti belli e in quelli più faticosi. Segue l’intervento di Francesco Adamo, membro di equipe nazionale del Movimento Studenti di Ac, e riferimento per il Lazio, che ha raccontato il lavoro fatto in questi mesi per la nascita dei circoli Msac nelle nostre diocesi, ad oggi ben quattro in formazione. La mattinata si conclude con una lettera della Fondazione “Azione Cattolica Scuola di Santità Pio XI” in vista della prossima assemblea dei soci di giugno 2026, invitando le diocesi ad aderire per dare ancora più valore alle testimonianze delle figure di santità vissute nei loro territori.

Il pomeriggio si è aperto con Maria Rosaria Soldi, membro dell’Area della promozione associativa, che ci ha aiutato a leggere con le giuste lenti l’andamento dei flussi di adesione alle nostre associazioni, fornendo numerosi spunti ai presidenti diocesani. Grazie al loro contributo come osservatori privilegiati dei loro territori, è nata una discussione ricca e molto aderente ai cambiamenti delle comunità cristiane che l’Ac (e non solo) sta attraversando. Nei laboratori del pomeriggio, spazio alla creatività dei partecipanti, chiamati a pensare all’Ac come a un cantiere aperto: quali sono le fondamenta della nostra associazione? Quali i punti di forza, le fragilità e le proposte per proseguire nel suo percorso? Nel costruire fisicamente un percorso, i gruppi hanno dato vita a una discussione accalorata e sincera sullo stato dell’Ac nelle diocesi, suggerendo alcuni punti a cui porre attenzione e da migliorare. A lavori conclusi, visto che l’obiettivo dell’assemblea era anche quello di vivere un tempo leggero, quale modo migliore che vedere insieme la finale del festival di Sanremo, anche se il nostro (per sempre) Sì lo diciamo ogni anno. La domenica si è aperta con la celebrazione eucaristica, occasione per rimettere al centro la nostra fede in un momento delicatissimo e di grande preoccupazione viste le notizie che ci arrivavano dal Medio Oriente. Ma il confronto con Gesù trasfigurato ci deve aiutare a riconoscere che nella vita anche se il male è tanto passerà, il bene, anche se poco, resterà. Nei successivi laboratori è stata data voce ai singoli settori condividendo, oltre alle attività svolte, anche come i responsabili stanno vivendo il loro servizio in rapporto alla loro vita personale, un aspetto delicato ma fondamentale per tutti. Non sono mancate riflessioni anche in vista del prossimo anno in cui verranno rinnovati gli incarichi diocesani e regionali.

L’intervento del vescovo Santo Marcianò, con accanto don Nello Crescenzi e Caterina Castagnacci

Infine, abbiamo accolto con gioia la visita di monsignor Santo Marcianò, vescovo delle diocesi di Anagni- Alatri e di Frosinone-Veroli-Ferentino. Nel suo saluto ha fortemente incoraggiato l’Ac, riconoscendo nei suoi tratti distintivi la giusta strada per essere Chiesa oggi.

di Angelo De Santis, incaricato giovani di Ac per la regione Lazio

Questo articolo è tratto da Avvenire Lazio Sette di domenica 8 marzo 2026

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