Non solo teoria, ma esperienza concreta di cittadinanza attiva e solidarietà. Nella giornata del 10 aprile 2026, gli alunni della classe 3B della Scuola Secondaria di I grado di Trivigliano hanno vissuto un significativo momento di volontariato presso l’Emporio solidale della Caritas, di Torre Cajetani, al confine con Fiuggi, nell’ambito del progetto “Educare alla carità”. L’iniziativa, ideata dal professore di religione Gabriele Ritarossi e condivisa con convinzione dalla professoressa di Lettere, Valentina Cardinale, rappresenta uno dei momenti centrali di un percorso educativo più ampio, volto a promuovere nei ragazzi il valore della gratuità, dell’impegno civico e dell’attenzione verso gli altri. Presenti anche i docenti di sostegno Maria Guardiani e Francesco Tomei, che hanno partecipato con interesse e dedizione, accompagnando gli studenti in questa esperienza.
Dopo un primo incontro formativo svolto lo scorso 6 marzo, durante il quale i ragazzi avevano ascoltato le testimonianze di volontari dell’UNITALSI, ora gli studenti hanno potuto “toccare con mano” cosa significa aiutare concretamente il prossimo. Presso il Centro diocesano Caritas “L’altra spesa” gli alunni si sono occupati della sistemazione degli scaffali e dell’organizzazione dei prodotti alimentari, affiancando i volontari.
L’Emporio solidale rappresenta una risposta concreta ai bisogni delle famiglie in difficoltà: attraverso un sistema a punti e una tessera dedicata, le persone possono accedere ai beni di prima necessità in modo dignitoso, scegliendo ciò di cui hanno bisogno. «È un modello che educa non solo all’aiuto, ma anche al rispetto e alla responsabilità», ha spiegato Michela, la volontaria che ha accolto gli studenti e li ha guidati.
Durante l’attività, i ragazzi hanno avuto modo di confrontarsi con operatori, volontari e giovani del Servizio Civile, comprendendo più a fondo il valore del dono e del tempo dedicato agli altri. L’esperienza si è rivelata particolarmente coinvolgente: al termine delle due ore, molti studenti hanno espresso il desiderio di tornare anche durante il periodo estivo per continuare a dare una mano.
«È fondamentale far uscire i ragazzi dalle aule e metterli a contatto diretto con queste realtà – sottolineano i docenti – perché è proprio così che si costruisce una vera educazione civica: attraverso l’esperienza concreta».
All’ingresso dell’Emporio una frase accoglie volontari e visitatori: “Se ci diamo una mano i miracoli si fanno e il giorno di Natale sarà tutto l’anno”. Un messaggio semplice ma potente, che gli studenti della 3B hanno contribuito a rendere realtà, diventando testimoni di un piccolo, grande miracolo quotidiano.
Un sentito ringraziamento va alla Dirigente Scolastica, professoressa Stefania Giammaria, che sostiene e promuove con sensibilità queste iniziative, rendendo la scuola sempre più aperta al territorio e attenta alla formazione umana degli studenti.





