Alatri: la Madonna di Portadini e il “miracolo del ciglio gonfio”

7 Settembre 2026

Alatri: la Madonna di Portadini e il “miracolo del ciglio gonfio”

Era maggio. Un maggio del 1619, chiaro di bocce e di polvere. A ridosso delle mura di Alatri, dove la portella di Portadini si apre ai campi, c’era una chiesetta di pietra grezza. La chiesetta dei contadini, della Madonna della Resurrezione, che allatta. Un rifugio, non un monumento. Quel giorno un uomo giocava. Perse. E la sconfitta gli fece amaro il cuore. Imprecando contro il Cielo, raccolse un sasso e lo scagliò contro il Volto dolce della Vergine.
Il sasso la colse sulla guancia. E accadde l’incredibile. La carne dipinta si fece carne viva. Il ciglio si gonfiò e lo zigomo arrossì.

Resta una riga negli archivi del Comune di Alatri, mano del notaio Marcantonio Scascia, asciutta come un verbale e tremante come una preghiera: «Di maggio 1619 se gonfio lo Ciglio della Madonna de Resurresse à Portadini».

Si dice che il giovane fuggisse, col terrore negli occhi, e che la fuga gli spezzasse il fiato, fulminato lì, a settantacinque passi dalla sua colpa. Altri dicono che fu Dio. Altri, che fu lo spavento di aver visto la tenerezza ferita. All’inizio del Novecento, smuovendo la terra per dei lavori, la terra ha restituito delle ossa. Proprio a settantacinque passi. Dove la storia diceva.

Da allora, la Madre di Portadini non ha smesso di vegliare. Papa Pio IX, il 7 settembre 1877, ne benedisse la festa per mano della Congregazione della Madre di Dio della Resurrezione. E ogni maggio, il mese suo, il mese del miracolo, a Portadini si torna. Si sgrana il Rosario, quella dolce catena che ci rannoda a Dio, sotto il suo ciglio ancora gonfio d’amore per noi.

Oggi la sua Confraternita rinasce, giovane, e vuole ridare fiato e luce a quelle pietre.

Quest’anno la festa si veste di nuovo: non l’ultima, ma la seconda domenica di settembre, perché l’ultima Alatri si stringerà attorno all’arcivescovo Santo Marcianò nel raduno di tutte le Confraternite.

Vi aspettiamo così:

10-11-12 settembre – Il Triduo del Cuore
Al Vespro, il Rosario e la Messa con il nuovo parroco, don Luca Fanfarillo. Ha scelto di iniziare il suo cammino in mezzo a noi proprio da qui, da una confraternita giovane e da un miracolo antico, per riscoprire insieme la tenerezza di Maria.

Domenica 13 settembre – La Festa
Rosario al mattino e, alla sera, Eucaristia solenne. Poi la piazza si fa casa: le voci del gruppo folk “Aria di casa nostra”, il profumo di un rinfresco condiviso, la gioia sobria di un popolo che torna a stare insieme.

Lunedì 14 settembre – La Memoria
Il Rosario e una Messa sussurrata per tutti i confratelli che ci hanno preceduto, perché nessuno sia dimenticato sotto lo sguardo della Madre.

di Gabriele Ritarossi

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