A quindici anni dalla scomparsa di Monsignor Luigi Belloli, vescovo di Anagni-Alatri dal 1988 al 1999, la comunità degli ex alunni della storica Scuola Cattolica di Anagni si ritroverà sabato 7 novembre 2026 per rinnovare il ricordo di una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia educativa, culturale e spirituale della città e nella vita di intere generazioni di studenti.
L’iniziativa, promossa dall’Associazione culturale “Mons. Luigi Belloli”, costituita nel 2011 con l’obiettivo di custodire e tramandare il patrimonio ideale e umano legato alla sua esperienza, vuole essere molto più di una semplice commemorazione. Sarà, soprattutto, un’occasione per ritrovarsi, rinsaldare legami di amicizia e testimoniare la riconoscenza verso un uomo di Chiesa che seppe guardare lontano, investendo nella formazione delle giovani generazioni e intuendo il ruolo decisivo che la scuola e la comunicazione avrebbero assunto nella trasmissione dei valori cristiani.
Un’intuizione educativa che ha attraversato le generazioni
Mons. Luigi Belloli comprese con lungimiranza che la presenza della Chiesa nella società contemporanea non poteva prescindere da un impegno diretto nei luoghi della formazione e della cultura. La scuola, in particolare, rappresentava per lui uno spazio privilegiato nel quale educare non soltanto all’apprendimento e alla conoscenza, ma anche alla responsabilità, alla coscienza critica, alla solidarietà e ai valori della tradizione cristiana. Fu proprio in questa prospettiva che maturò la sua intuizione più significativa per la comunità anagnina, ovvero la fondazione della storica Scuola Cattolica di Anagni, all’epoca gestita direttamente dalla Diocesi e divenuta, nel corso degli anni, un importante punto di riferimento educativo e culturale.
Quella esperienza scolastica rappresentò per tanti giovani molto più di un percorso di studi. Fu una vera comunità educativa, nella quale la preparazione culturale si accompagnava alla crescita personale e umana, grazie all’impegno dei sacerdoti, dei docenti e di quanti contribuirono a costruire un ambiente formativo caratterizzato da un’identità precisa e da una forte attenzione alla persona.
È importante, a questo proposito, distinguere la storica Scuola Cattolica voluta da Mons. Belloli dall’attuale istituzione scolastica che ha successivamente ereditato gli edifici e gli spazi. Nel tempo sono infatti cambiati la gestione, l’assetto e l’identità istituzionale della realtà scolastica. Rimane intatto, però, nella memoria degli ex alunni, il valore dell’esperienza educativa vissuta in quegli anni e il debito di riconoscenza nei confronti di chi l’aveva ideata e animata. È questo patrimonio di ricordi, insegnamenti e relazioni che l’Associazione intende mantenere vivo, nella consapevolezza che la storia di una scuola non coincide soltanto con le sue strutture o con la sua organizzazione, ma soprattutto con le persone che l’hanno abitata e con i valori che hanno saputo trasmettere.
Il ricordo dei docenti, dei sacerdoti e del Preside Ludovico Quattrocchi
La giornata del 7 novembre sarà anche un momento per ricordare quanti, accanto a Mons. Belloli, hanno contribuito a rendere significativa quella stagione educativa. Il pensiero degli ex alunni si rivolgerà con particolare affetto ai sacerdoti e agli insegnanti che hanno accompagnato il cammino di tante generazioni, condividendo con loro non soltanto conoscenze e competenze, ma anche esperienze di vita, valori e punti di riferimento destinati a rimanere nel tempo.
Un ricordo speciale e profondo sarà dedicato al professor Ludovico Quattrocchi, storico Preside della Scuola, figura di grande spessore culturale e umano, la cui opera ha rappresentato un elemento fondamentale nell’identità e nella qualità dell’esperienza formativa anagnina. Il suo nome, insieme a quello di don Angelo Ricci, don Angelo Pilozzi e don Peppe Ghirelli, sarà ricordato durante la celebrazione eucaristica. Si tratta di un modo per estendere la commemorazione a tutti coloro che, con ruoli e responsabilità differenti, hanno contribuito a costruire quella comunità educativa e a lasciare un’impronta nella formazione dei suoi studenti. Per molti ex alunni, ritrovarsi ad Anagni significherà anche tornare idealmente negli anni della propria giovinezza, recuperare volti e insegnamenti, riconoscere il valore di un’esperienza condivisa e rinnovare un legame che il trascorrere del tempo non ha cancellato.

Un filo della memoria che unisce l’Italia: da Inveruno a Pavia e Roma
Il ricordo di Mons. Belloli non si fermerà ad Anagni. Grazie all’opera di collegamento promossa dall’Associazione “Mons. Luigi Belloli”, la commemorazione coinvolgerà anche altre comunità che hanno avuto un ruolo importante nel suo percorso umano, sacerdotale ed ecclesiale. Sante Messe in suo suffragio saranno infatti celebrate in tre luoghi particolarmente significativi della sua vicenda, a partire da Inveruno, la sua terra natale, dove affondano le radici della sua storia personale e della sua vocazione. Il tributo toccherà poi Pavia, presso l’Almo Collegio, istituzione nella quale ha svolto il prezioso servizio di Rettore, e infine Roma, presso il Pontificio Seminario Lombardo, realtà che lo ha visto impegnato a lungo nella guida e nella formazione dei futuri sacerdoti prima della sua successiva nomina episcopale.
Questa partecipazione corale assume un significato particolare poiché mette idealmente in relazione luoghi, persone e istituzioni che hanno accompagnato le diverse tappe della vita di Mons. Belloli, restituendo l’immagine di un ministero che ha saputo lasciare testimonianze e legami ben oltre i confini delle singole comunità. Anagni, Inveruno, Pavia e Roma saranno così unite da un unico filo conduttore, rappresentato dalla memoria riconoscente di quanti hanno conosciuto, apprezzato e condiviso il suo impegno.
Il programma delle celebrazioni ad Anagni
La commemorazione anagnina di sabato 7 novembre 2026 si aprirà ufficialmente alle ore 17.30 presso la Cattedrale di Anagni, dove si terrà la deposizione di un omaggio floreale sulla tomba di Mons. Luigi Belloli, in un momento di profondo raccoglimento e preghiera.
A seguire, alle ore 18.00, la comunità si sposterà nella Cappella dell’Immacolata, presso il Seminario Vescovile di Anagni, per la celebrazione eucaristica in suffragio del Vescovo. Durante la Santa Messa saranno ricordati, in un unico segno di riconoscenza verso quanti hanno edificato la storia della comunità educativa, anche Don Angelo Ricci, Don Angelo Pilozzi, Don Peppe Ghirelli e il professor Ludovico Quattrocchi.
La memoria come responsabilità verso il futuro
A quindici anni dalla sua scomparsa (che cade giovedì 5 novembre), ricordare Mons. Luigi Belloli significa riconoscere l’attualità di un’intuizione educativa che continua a interrogare il presente: la necessità di formare persone capaci di affrontare il mondo con competenza, spirito critico, senso di responsabilità e solidi riferimenti umani e spirituali. L’incontro del 7 novembre vuole dunque essere anche un’occasione per trasmettere alle nuove generazioni la conoscenza di una pagina significativa della storia di Anagni, valorizzando il contributo di quanti hanno creduto nella scuola come luogo di crescita integrale della persona. L’Associazione “Mons. Luigi Belloli” invita calorosamente gli ex alunni, i familiari, gli amici, quanti hanno condiviso quella stagione educativa e tutta la cittadinanza a partecipare alle celebrazioni.
Un sentito ringraziamento viene infine rivolto al Capitolo della Cattedrale e a don Marcello Coretti per la costante vicinanza, la disponibilità e l’attenzione dimostrate nei confronti dell’iniziativa.
Per informazioni è possibile contattare l’Associazione culturale “Mons. Luigi Belloli” al numero 3408676207.