Prepararsi alla maturità, con un desiderio nel cuore. A Fiuggi 50 giovani da tutto il Lazio

Cosa c’entra la fatica del momento con il mio desiderio di essere me stesso e vivere intensamente il reale? E’ possibile scoprirlo studiando per la maturità? Con queste domande si sono ritrovati a Fiuggi, presso il Centro pastorale, una cinquantina di ragazzi delle scuole superiori provenienti da tutto il Lazio, invitati dai loro professori e compagni di classe con cui condividono in parte l’esperienza di Gioventù Studentesca (la proposta educativa di Comunione e Liberazione ai ragazzi delle scuole superiori). Una convivenza di studio in preparazione dell’esame di Stato che prevede una 3 giorni intensa, da venerdì a domenica, studio individuale, tavoli tematici sulle varie materie e due testimonianze, una sull’attualità e una sul Novecento letterario in preparazione di un esame, forse il vero primo esame per molti di loro. Così, introducendo il gesto, Andrea Battistoni, responsabile regionale di Gioventù Studentesca e prof di matematica e fisica al Liceo Plinio Seniore di Roma: «Questo è un periodo particolare, ognuno ha le sue situazioni, chi lascerà casa per andare all’università in altra città, chi si allontana dalla morosa per iniziare un cammino diverso dal liceo ecc. E’ un momento di passaggio, un momento in cui all’apparente difficoltà si accompagna anche una novità, la scoperta di una novità. Questi giorni siamo qui per studiare ma anche per capire e per guardare con stupore a cosa sta accadendo nelle pieghe dell’esame. Nella mia vita ho sempre fatto esperienza che quando c’è un sentimento è perché qualcosa è in corso, il nostro compito è scoprire cosa c’è in corso, cosa c’è in ballo, un po’ come quando uno ha fame, deve scoprire cosa c’è un bel primo piatto, un dolce…Ecco siamo qui per scoprire questo, voi come alunni, noi come docenti; nessuno ci ha obbligato a fare una cosa così bella e impegnativa se non il desiderio di scoprire la realtà, di vivere intensamente queste giornate. Sono desideroso di scoprire, io insieme a voi». E allora, che dire? Occhi aperti e cuore desto, si inizia l’avventura. di Alessandro Rossi

Giornata dei giovani: all’Acquapark con il vescovo Ambrogio

Preghiera, incontro, testimonianza, giochi: sono questi gli ingredienti che renderanno dicerto tutta da vivere la “Giornata dei giovani – Estate 2024”, programmata per sabato 15 giugno all’Acquapark, tra Frosinone e Tecchiena, con ingresso gratuito dalle 10 alle 18. Con igiovani ci sarà anche il vescovo Ambrogio Spreafico, per una iniziativa organizzata dalle Pastorali giovanili e vocazionali delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino.A proposito di iniziative estive a cura della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Anagni-Alatri, ricordiamo anche l’appuntamento con il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla via di Francesco e con partenza in prossimità delle Fonti del Clitunno, dal 10 al 13 luglio prossimi.

Estate a misura di giovani. Ecco tutte le iniziative…

Preghiera, incontro, testimonianze, giochi: questi gli ingredienti della “Giornata dei giovani – Estate 2024”, insieme al vescovo Ambrogio Spreafico, che si terrà sabato 15 giugno all’Acquapark di Tecchiena, con ingresso gratuito dalle 10 alle 18. L’iniziativa è a cura degli uffici di pastorale giovanile e dei centri vocazionali delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone- Veroli-Ferentino e si aggiunge ad un ricco e variegato calendario e dopo la veglia di Pentecoste della settimana scorsa, con il vescovo Ambrogio. Tra gli ulteriori appuntamenti già previsti, prosegue il ciclo “Lampada ai miei passi – La Parola incontra la nostra vita”. Il prossimo incontro si terrà venerdì 24 maggio a Trivigliano (chiesa Sant’Anna, h 21) sul tema “E tutti furono ricolmati di Spiriti Santo”. C’è poi il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla Via di Francesco, dal 10 al 13 luglio, per i giovani dai 16 ai 35 anni. Si partirà da Poreta, borgo nei pressi delle fonti del Clitunno, per arrivare – zaino in spalla – ad Assisi dopo 4 giorni di cammino, intervallati da momenti spirituali e di approfondimento ma anche di sana amicizia e da un paesaggio che in ogni angolo parla e respira di quello che poi si troverà nella città di san Francesco, di santa Chiara e del beato Carlo Acutis. Sempre in estate, dal 27 luglio al 2 agosto, è previsto un pellegrinaggio a Lourdes riservato ai giovani, in aereo, organizzato insieme all’Ufficio pellegrinaggi e alla parrocchia Maria Santissima del Rosario (per info, si possono consultare le pagine social della pastorale giovanile e dell’ufficio pellegrinaggi). Tutte iniziative che vedono il supporto fattivo e organizzativo della Consulta pastorale giovanile diocesana, nominata nei mesi scorsi dal vescovo Spreafico e di cui fanno parte: Lorenza Castagnacci (Forania di Alatri), Carlo Cerasaro (Anagni), Camilla Cuva (Fiuggi), Elisa Finocchio (Anagni), Ilaria Fiorini (Alatri), Ludovica Paris (Fiuggi). Questa commissione coadiuva i responsabili delle pastorali giovanile e vocazionale, don Luca Fanfarillo e don Pierluigi Nardi nelle varie iniziative pastorali, di incontro e di aggregazione dei ragazzi e dei giovani, per i ragazzi e per i giovani. Igor Traboni

Il vescovo ai giovani: «Connessi alla vita, perché ci piace!»

Molto partecipata e sentita è stata la veglia di Pentecoste dei giovani con il vescovo Ambrogio, tenutasi nella serata di venerdì 17 maggio presso la chiesa del Sacro Cuore, a Frosinone. Nel piazzale antistante la chiesa, si sono dapprima ritrovati circa 300 giovani provenienti da varie parrocchie, associazioni e movimenti delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, attorno ad un grande braciere, per una serie di invocazioni, canti e preghiere allo Spirito Santo. In maniera altrettanto semplice, ma ben strutturata, la veglia è poi proseguita all’interno della chiesa, seguendo il tema scelto per la serata, ovvero “AscioltiAMOmoci”, con quelle tre lettere che aprono alla più grande parola ‘amore’ messe in bella evidenza. Il vescovo Ambrogio Spreafico si è poi rivolto ai giovani presenti con una riflessione, mettendo subito in risalto la bellezza della serata – organizzata dalle pastorali giovanili e vocazionali delle due diocesi – e dello stare insieme: «Ognuno di noi ha le sue fatiche, debolezze, sogni, ma adesso stiamo insieme, e non solo connessi in chat. Siamo insieme fisicamente, e non è una cosa da poco! Tante volte uno pensa di stare insieme ad un altro solo perché è connesso, ma non è così; questa di stasera è la vita vera: incontrarsi, parlarsi, pregare insieme. Noi vogliamo essere connessi alla vita perché ci piace!», ha rimarcato il vescovo, calamitando ancor di più l’attenzione dei giovani, per poi aggiungere: «Lo Spirito Santo è presenza di amore nella nostra vita, ci dà la forza di costruire qualcosa di bello nel mondo. Ma il mondo non cambia se non cambiamo noi. E la forza ci viene anche dal Vangelo che ci parla quando lo ascoltiamo, per poi mostrarci agli altri come un segno. Questa è la vita dei cristiani e di tutta l’umanità. Noi crediamo che incontraci ci aiuta, ci dà speranza per costruire un mondo nuovo. Abbiamo bisogno di pace, di dialogare con gli altri. Insieme siamo una forza di amore e di pace», ha concluso Spreafico. Un incontrarsi che poi è continuato per molti dei giovani: chi con una pizza, chi con un gelato e chi ancora con un cornetto. Ma sempre insieme! Igor Traboni

Mons. Spreafico alla veglia per le vocazioni: «Dio chiama tutti. E asciuga le nostre lacrime»

Il vescovo Ambrogio Spreafico ha presieduto la veglia per le vocazioni, tenutasi nella serata di mercoledì 24 aprile nella chiesa parrocchiale di Tecchiena Castello e organizzata dalla Pastorale giovanile e da quella vocazionale della diocesi, con i rispettivi responsabili don Luca Fanfarillo e don Pierluigi Nardi e i componenti della Consulta diocesana dei giovani, alla presenza tra gli altri del parroco don Giorgio Tagliaferri, di altri sacerdoti, del diacono Giovanni Straccamore, di un nutrito gruppo di giovani provenienti soprattutto dalle zone limitrofe e da numerosi parrocchiani del Castello, che hanno anche ben animato la veglia con dei canti tutti dal risvolto vocazionale. «La profezia è visione, è capacità di andare oltre e di vedere oltre il nostro mondo – ha esordito il vescovo, prendendo spunto da un brano del libro dell’Apocalisse di San Giovanni letto poco prima – Ma noi spesso non sappiamo andare oltre perché il mondo cambi. Siamo schiacciati sul passato, sulle guerre, sulla violenza che riguardano anche le nostre strade, le nostre vite, e non solo Gaza, il sud di Israele e l’Ucraina. Eppure ci può essere un andare oltre che Dio vede con noi: se cominci a guardare oltre te stesso, Dio ti parla. Ma se te ne stai sempre lì ranicchiato su te stesso e non alzi mai lo sguardo e vai oltre, questo non succede». Monsignor Spreafico ha quindi invitato i presenti ad ascoltare la voce di Dio «una voce che diventa presenza nelle nostre vite, che diventa chiamata alla vocazione nelle sue diverse forme, perché Dio chiama tutti. E questa voce diventa promessa e asciuga le lacrime, perché tanto è il dolore del mondo, che vediamo anche vicino a noi. Ma finché non si assume il dolore dell’altro, continueremo sempre a vederlo come un nemico; finché non vedremo un uomo e una donna che hanno bisogno del tuo amore, non ci sarà mai pace e fraternità». Il vescovo Spreafico ha poi esortato a ad incontrare la voce di Dio soprattutto nella sua Parola, ricordando – sempre con riferimento alla lettura prima declamata – «che anche a noi viene chiesto di scrivere qualche pagina del nostro incontro con Dio, perché Lui passa, ci chiama e ci dice ‘vieni’, non startene lì rinchiuso nel tuo ‘io’ che non porta da nessuna parte, che non ti serve a niente». Un ultimo passaggio è stato dedicato dal vescovo ancora una volta al tema delle vocazioni: «Qualsiasi vocazione non deve mai essere individuale, ma va vissuta nella comunità. Un prete individualista, un laico individualista, è una persona che non ha accolto quell’invito ‘vieni’. E ci viene chiesto invece di farlo con le nostre comunità. Le nostre vocazioni, nella loro diversità, devono rispondere proprio a questa chiamata di Dio». La veglia, dal titolo “Creare casa”, ha poi avuto altri momenti forti: l’intronizzazione della Parola, portata all’ambone; la recita del Salmo 84 a due cori; l’adorazione e la riflessione silenziosa, accompagnata da un brano della “Christus vivit” di papa Francesco (“Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi”); l’offerta dell’incenso; la recita della preghiera per la pace, scritta in occasione di questa 61^ Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Proseguono intanto gli appuntamenti della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Anagni-Alatri che, insieme ai coetanei della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, venerdì 17 maggio (chiesa del Sacratissimo Cuore, a  Frosinone, alle 20.45) animeranno la veglia di Pentecoste dei giovani sempre guidata dal vescovo Spreafico e che avrà come filo conduttore il tema “Ascoltiamoci, Cominciarono a parlare in altre lingue”. Vanno avanti anche gli incontri dell’equipe della pastorale giovanile diocesana con gli animatori, gli educatori e i catechisti dei gruppi giovanili dai 13 anni in su, divisi per foranie. I prossimi incontri in calendario sono quelli del 3 maggio per Anagni (chiesa di Osteria della Fontana, alle 21) e del 10 maggio a Fiuggi (presso il centro pastorale, sempre alle 21). di Igor Traboni

Anche gli oratori di Fumone e Anagni “A gonfie vele!”

Anche l’oratorio “San Paolo VI” di Fumone e il “Pier Giorgio Frassati” di Anagni hanno preso parte domenica scorsa 21 aprile alla presentazione del sussidio estivo “A gonfie vele!”, in una giornata che l’Anspi ha organizzato presso il MagicLand di Valmontone, con la partecipazione di quasi 3500 tra ragazzi, animatori e accompagnatori arrivati da 117 oratori di tutta Italia, superando anche le più rosee previsioni degli organizzatori e dopo che nel 2023 (primo anno post-Covid) i partecipanti erano stati 1800. Da Anagni si è mosso un gruppo di 50 persone, mentre altre 35 hanno rappresentato Fumone, assieme al parroco don Roberto Martufi (che ringraziamo anche per le info utili alla stesura di questo articolo) Si tratta in pratica di una sorta di rappresentanza dei circa 700 aderenti Anspi conteggiati a tutto il 31 dicembre scorso nella diocesi di Anagni-Alatri. In questi primi mesi del 2024 siamo già a oltre 200 ragazzi che gravitano attorno ai nostri oratori, ma è chiaro che il numero lieviterà di molto con le varie attività estive. Oltre ai due citati, vanno infatti ricordati anche gli oratori “A due passi dal cielo” (zona delle “parrocchie in comunione con Maria”, nelle campagne tra Alatri e Tecchiena), l’oratorio Tufano ad Anagni e il gruppo “Valore assoluto”, sempre ad Anagni, che pure aderiscono all’Associazione nazionale San Paolo Italia. Grazie a varie attività, questi oratori portano avanti formazione cristiana a 360° e i vari sussidi, sia quello invernale che quello estivo presentato per l’appunto a Valmontone, vogliono aiutare gli oratori ad essere luoghi di formazione. Lo sport, ad esempio, è uno di questi mezzi e non a caso gli oratori del Lazio stanno preparando un grande evento regionale che si terrà nel prossimo mese di giugno. Nei primi 8 giorni di settembre, invece, gli oratori Anspi si ritroveranno a Bellaria-Igea Marina, sulla costa romagnola, per la grande festa nazionale. Per tornare al sussidio estivo presentato presso il parco divertimenti di Valmontone, “A gonfie vele!”  vuole essere una drammatizzazione ispirata all’Odissea di Omero, suddivisa in 20 giornate, proprio come gli anni che Ulisse trascorse lontano da Itaca. E così, attraverso giochi, attività e riflessioni, il sussidio guiderà i ragazzi in un viaggio alla scoperta di sé stessi e degli altri, insegnando loro valori di estrema importanza come l’amicizia, il coraggio e la perseveranza.

La “carica” dei giovani. Tante le iniziative in programma

Un grande fervore sta accompagnando questa stagione della Pastorale giovanile e vocazionale in diocesi, con una serie di iniziative già poste in essere o programmate, sostenute però da una formazione spirituale – anche questa con degli incontri specifici – e soprattutto dall’accompagnamento costante del vescovo Ambrogio Spreafico. Per quanto riguarda le iniziative, prende il via la sera di venerdì 12 aprile, presso la parrocchia della località Collelavena e rivolto alla Forania di Alatri, una serie di incontri da parte dei componenti dell’Equipe giovanile diocesana (formata da Lorenza Castagnacci, Carlo Cerasaro, Camilla Cuva, Elisa Finocchio, Ilaria Fiorini, Ludovica Paris e coordinata da don Luca Fanfarillo, responsabile diocesano della pastorale giovanile) con animatori, catechisti ed educatori delle varie parrocchie, movimenti e associazioni del territorio. Si tratta nello specifico di tre incontri, ognuno per ogni Forania della diocesi, per conoscere sempre meglio le esperienze e il vissuto di quanti a loro volta conoscono i ragazzi e i giovani e con loro hanno un contatto più stretto e assiduo, così anche da armonizzare le varie iniziative ed esperienze. Per i membri dell’Equipe, l’idea nasce da questo presupposto: “Per servire sempre meglio i nostri ragazzi e giovani è necessario conoscerci meglio, conoscere meglio i percorsi e le realtà. Pertanto, come equipe diocesana di pastorale giovanile, vogliamo incontrare animatori, educatori, catechisti che seguono i ragazzi dai 13 anni in su, divisi per forania”. Dopo il primo incontro di Alatri, i successivi si terranno venerdì 3 maggio presso la chiesa parrocchiale di Osteria della Fontana, per la Forania di Anagni, e venerdì 10 maggio presso il Centro pastorale di Fiuggi, per la Forania di Fiuggi, sempre con inizio alle 21. La stessa Pastorale giovanile e quella vocazionale, coordinata quest’ultima da don Pierluigi Nardi, stanno anche preparando, la veglia in occasione della 61^ Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. L’appuntamento è per mercoledì 24 aprile, con inizio alle 21, presso la chiesa parrocchiale Maria Santissima Regina di Tecchiena Castello, facilmente raggiungibile dalla strada provinciale che collega Tecchiena alla zona della Roana-Casilina e con un ampio parcheggio a disposizione. Sarà presente il vescovo Ambrogio Spreafico che, sul tema della Giornata “Creare casa”, guiderà una riflessione nel corso della veglia, animata poi da letture e canti. La veglia vocazionale è stata anche inserita a pieno titolo nel programma di formazione spirituale che i giovani stanno portando avanti dall’autunno scorso e fatta di vari incontri sul tema “Lampada ai miei passi. La Parola incontra la nostra vita”, rivolta alla fascia di età dai 19 ai 35 anni e che ha visto peraltro anche la recente e molto partecipata Via Crucis per le strade del centro storico di Anagni. Sarà invece a livello interdiocesano la veglia di Pentecoste che si terrà venerdì 17 maggio, con inizio alle 20.45, presso la chiesa del Sacratissimo Cuore, a Frosinone. I giovani delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, unite in persona episcopi, si ritroveranno infatti proprio con il vescovo Ambrogio Spreafico per pregare e riflettere sul tema “Ascoltiamoci – Cominciarono a parlare in altre lingue”. Intanto si guarda già anche alla prossima stagione estiva, foriera come sempre di appuntamenti, anche di più giorni e rivolti un po’ a tutte le età, dagli adolescenti ai giovani. Tra gli appuntamenti già inseriti in calendario, ecco il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla Via di Francesco, dal 10 al 13 luglio, per i giovani dai 16 ai 35 anni. Si partirà da Poreta, borgo nei pressi delle fonti del Clitunno, per arrivare – zaino in spalla – ad Assisi dopo 4 giorni di cammino, intervallati da momenti spirituali e di approfondimento ma anche di sana amicizia e da un paesaggio che in ogni angolo parla e respira di quello che poi si troverà nella città di san Francesco, di santa Chiara e del beato Carlo Acutis. di Igor Traboni Tutte le info su questi appuntamenti si trovano sui social della diocesi e sul quelli (pagina Facebook e profilo Instagram) della Pastorale giovanile della diocesi di Anagni-Alatri.

L’Equipe giovani incontra animatori, educatori e catechisti

Nuova iniziativa della Pastorale giovanile diocesana e in particolare dell’Equipe formatasi di recente e composta da sei giovani (Lorenza Castagnacci, Carlo Cerasaro, Camilla Cuva, Elisa Finocchio, Ilaria Fiorini,  Ludovica Paris), oltre al responsabile della Pastorale stessa, don Luca Fanfarillo. Si tratta di tre incontri, ognuno per ogni Forania della diocesi, per conoscere sempre meglio le esperienze e il vissuto di quanti a loro volta conoscono i ragazzi e i giovani, soprattutto sul territorio delle singole parrocchie. Ma lasciamo la parola ai giovani dell’equipe che così presentano questa serie di incontri: Per servire sempre meglio i nostri ragazzi e giovani è necessario conoscerci meglio, conoscere meglio i percorsi e le realtà. Pertanto, come equipe diocesana di pastorale giovanile, vogliamo incontrare animatori, educatori, catechisti che seguono i ragazzi dai 13 anni in su, divisi per forania. Il primo appuntamento per i referti giovani della Forania di Alatri è venerdì 12 aprile ore 21.00 nella chiesa di Collelavena. I successivi incontri si terranno invece venerdì 3 maggio presso la chiesa parrocchiale di Osteria della Fontana, per la Forania di Anagni, e venerdì 10 maggio presso il Centro pastorale di Fiuggi, per la Forania di Fiuggi, sempre con inizio alle 21.

Giovani di Fiuggi al Triduo di Gioventù Studentesca

Quindici ragazzi di Fiuggi, tutti studenti delle scuole superiori di Alatri, Fiuggi e Anagni, che vivono l’esperienza di Gioventù Studentesca, nata dal carisma di don Luigi Giussani, hanno partecipato al tradizionale Triduo di Pasqua tenutosi a Rimini e dal titolo “Ti ho amato di un amore eterno: per questo continuo ad esserti fedele” E’ stata una tre giorni scandita da meditazioni, Via Crucis, rilettura di brani del Vangelo, canti, ascolto di musica classica all’ingresso e soprattutto le domande vive dei ragazzi con il loro enorme bisogno di vivere intensamente il reale. La Lezione introduttiva ha visto protagonista la figura della Samaritana che, dopo una iniziale diffidenza verso Gesù, sentitasi  non giudicata ma guardata e amata, corre al paese ad annunciare di aver forse incontrato Cristo. La sintesi del sabato si è invece conclusa con le parole del vescovo di Rimini monsignor Nicolò Anselmi, intervenuto per un saluto; il presule, riprendendo un passo della lezione del venerdì, ha detto tra l’altro: «Con questa comunione di spirito, siamo chiamati ad una missione, già oggi nelle nostre famiglie e da mercoledì quando tornerete a scuola; siate testimoni con i vostri compagni di quella bellezza che avete incontrato e state vivendo».

Caritas e Pastorale giovanile impegnate nella raccolta alimentare

All’insegna di quella Quaresima di carità che in tutte LE settimane di avvicinamento alla Pasqua ha spinto le comunità parrocchiali diocesane a farsi prossime ai bisogni degli altri, così come auspicato dal vescovo Ambrogio Spreafico, sabato 23 marzo si è tenuta una giornata speciale di raccolta alimentare, organizzata dalla Caritas di Anagni-Alatri e con il supporto dei ragazzi della Pastorale giovanile diocesana. Davanti a tanti supermercati, nei giorni recedenti la raccolta già segnalati con degli appositi manifesti colorati, si sono così ritrovati numerosi volontari, di tutte le età, per raccogliere e sistemare le donazioni fatte da tante persone, sensibili e sensibilizzate verso l’aiuto a quanti spesso non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena o a far fronte alle più elementari esigenze pratiche (bollette, istruzione dei figli, ecc) per la conduzione di una normale vita familiare. «La raccolta alimentare è andata abbastanza bene – racconta soddisfatto Piergiorgio Ballini, responsabile della Caritas diocesana – Molta gente si è fermata per donare, lasciando beni di prima necessità e non deperibili nei carrelli che abbiamo lasciato fuori dai supermercati che hanno aderito all’iniziativa e che ancora una volta ringraziamo per la disponibilità. Tutti gli alimenti sono stati raccolti e sono già in distribuzione alle varie Caritas parrocchiali, secondo le rispettive esigenze che ci hanno comunicato. Una parte di questi beni alimentari verrà invece destinata all’emporio solidale, che si troIn azione volontari Caritas e tanti giovani delle parrocchie va alle porte di Fiuggi venendo da Alatri, e al Centro Caritas che nelle prossime settimane apriremo ad Anagni, nei locali delle suore del Preziosissimo Sangue, nei pressi di Porta Cerere». Se la generosità delle persone anche questa volta non si è fatta attendere, è anche vero che, in generale, occorre fare uno sforzo ancora maggiore, perché, come rimarca Ballini «le esigenze sono aumentate e purtroppo continuano ad aumentare: sono sempre più numerose le singole persone e soprattutto le famiglie che si rivolgono alla Caritas diocesana o a quelle parrocchiali per ricevere almeno un pacco, perché impossibilitate pure a fare una normale spesa. Tanta gente è rimasta senza lavoro e purtroppo con scarse possibilità di trovarne un altro, a causa dell’età. Molti vivono in situazioni economiche comunque precarie, perché in cassa integrazione o con stipendi troppo bassi rispetto all’aumento del costo della vita. In tanti non riescono a far fronte alle spese sanitarie oppure hanno difficoltà anche nell’acquisto dei libri per far studiare i figli. E poi c’è un capitolo a parte, e che stiamo riscontrando sempre più come allarmante, che è quello delle bollette per le utenze domestiche o per mandare avanti attività commerciali e artigianali: energia elettrica e gas sono di nuovo fortemente aumentate e molta gente viene da noi per chiedere un aiuto per pagare le bollette ed evitare così il distacco di luce o gas. Noi facciamo quello che possiamo ma, ripeto, le urgenze sono sempre di più, anche perché in tanti confidavano su incentivi vari, come il reddito di cittadinanza, che ora sono venuti a mancare». E dalla Caritas diocesana non nascondono un altro, grande problema: «Sta diminuendo anche il numero delle persone generose che hanno sempre donato. Diciamolo chiaramente: sono tempi difficili per tanti e se prima potevi permetterti di donare cento, adesso devi ridurre a cinquanta o a dieci. Speravamo che dopo la pandemia la situazione potesse normalizzarsi, ma così non è stato». Alla raccolta, come detto, hanno partecipato anche tanti ragazzi volontari: «La loro risposta e l’entusiasmo che hanno portato – commenta a tal proposito don Luca Fanfarillo, responsabile della Pastorale giovanile diocesana – è stato senza dubbio buona, soprattutto in alcuni centri della diocesi, e dunque si tratta di qualcosa da ripetere. Tutto però si può e si deve migliorare e, in tal senso, è auspicabile un maggior coinvolgimento delle varie comunità parrocchiali perché a loro volta coinvolgano i giovani in questo slancio di solidarietà».