Messaggio di Natale del Vescovo ai giovani: «Scoprite la vostra meravigliosa originalità»

Ai giovani delle Diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino e di Anagni-Alatri Cari giovani, miei giovani… è Natale!Ne sentiamo il clima, in questi giorni, tra le luci splendenti, i canti, i sapori…Vorrei raggiungervi tutti, uno ad uno, e stringervi in un abbraccio di auguri, di gioia. Sì, perché il Natale di Gesù è gioia. Una gioia speciale, che solo la nascita di una persona ci può regalare. La gioia che avranno provato i vostri genitori, i vostri cari, quando ciascuno di voi è venuto al mondo. La gioia che ha provato Dio creandovi nella vostra unicità irripetibile. «Originali, non fotocopie!», come diceva il vostro Santo, Carlo Acutis. Ed è così che voglio darvi il buon Natale: augurandovi di scoprire la vostra meravigliosa originalità, voluta da Dio e fatta a SuaImmagine.Dove trovarla, questa originalità? Il Natale ci aiuta a rispondere.La troviamo alla Grotta di Betlemme, la troviamo nel Volto di un Bambino. È a Lui che la nostra originalità deve somigliare, non ai tanti miti, idoli, “influencer” dei nostri tempi, che ci lasciano vuoti e senza senso.Ma come arrivarci? Proprio con il Natale; seguendo, cioè, i veri suoni e le vere luci di questi giorni.Oltre le musiche natalizie, c’è un canto nella notte, bello e attraente, con il quale gli angelici parlano di Dio e con la Parola di Dio. Esso supera le parole di conflitto, aggressività,superficialità che a volte ci invadono, specie attraverso i “social”, e ci raggiunge ovunque, anchenelle notti della nostra vita, per dire che tutto può rinascere, che tutti possiamo rinascere, come ilBambino Gesù. Soprattutto voi giovani!Rinascere nella vostra originalità, trovare la vostra strada, seguendo la Stella Cometa: nonle luminarie appariscenti del consumismo, dei “like”, del successo, dell’apparire, dell’avere… ma laLuce della verità del vostro essere, scritta nel profondo di ogni cuore.Caro giovane, cara giovane, in questo Santo Natale, ti auguro di trovare la tua verità originale e ti prometto che ti aiuterò a cercarla; soprattutto nei nostri incontri comunitari e personali, che spero siano sempre di più…Non lo dimenticare: il mondo non sarebbe uguale senza di te! La nostra Chiesa e il nostro mondo hanno davvero bisogno della tua originalità, che il Bambino di Betlemme ti indica e ti porta in dono.In questi giorni, guardaLo e accogliLo: in Lui c’è la tua immagine, c’è la gioia che può dare senso, sapore alla tua vita e farti gustare il vero sapore del Natale. Frosinone, 27 dicembre 2025. Santo Marcianò

Marcianò all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Istituto Teologico Leoniano di Anagni

Con i saluti dell’arcivescovo di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, Santo Marcianò, di quello di Gaeta, Luigi Vari (moderatore dell’Istituto) e del rettore del Collegio, don Emanuele Giannone, è stato inaugurato giovedì 23 ottobread Anagni il nuovo anno accademico dell’Istituto Teologico Leoniano. Dopo l’introduzione di Walter Fratticci, direttore dell’Istituto, il professor Leonardo Paris, docente di Cristologia all’Università Lateranense di Roma, ha tenuto la prolusione sul tema “Cosa vuol dire fare teologia oggi in Italia”. Prima della celebrazione della Messa, sono stati poi conferiti i gradi accademici a diversi studenti, tra i quali anche i nostri seminaristi diocesani Lorenzo Ambrosi, di Fiuggi, e Lorenzo Sabellico, di Fumone. (foto dai social del Pontificio Collegio Leoniano)

Per i seminaristi del Leoniano uscita di inizio anno e incontro con l’arcivescovo Marcianò

Il seminario Leoniano di Anagni è tornato ad animarsi, dopo la pausa estiva, con i giovani candidati al sacerdozio e quelli in discernimento, con l’anno propedeutico. Come da bella tradizione, i seminaristi hanno effettuato una giornata di inizio d’anno, che così hanno descritto sui social del Pontificio Collegio Leoniano, da cui abbiamo tratto anche le foto che trovate di seguito: La comunità del seminario per l’uscita di inizio anno si è recata a Monte San Giovanni Campano (FR) in visita ai luoghi che hanno ospitato il giovane Tommaso d’Aquino. Ringraziamo la comunità e il parroco don Stefano di Mario per la calorosa accoglienza. In serata ha condiviso con noi la cena il vescovo Mons. Santo Marcianò, che ringraziamo per la sua presenza

I giovani della diocesi accolgono l’arcivescovo Marcianò

Domenica 21 settembre ad Anagni ci saranno anche i giovani della diocesi ad accogliere il nuovo vescovo, l’arcivescovo Santo Marcianò. Una accoglienza festosa e colorata che stanno preparando i ragazzi della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi, ma con l’invito esteso a tutti i coetanei che vorranno partecipare. Un invito che arriva anche attraverso i social, con questo messaggio: Domenica 21 settembre unisciti a noi per accogliere il nostro nuovo Vescovo Santo Marcianò. L’appuntamento è alle ore 16.00 in piazza Cavour! Se hai partecipato alle attività estive nella tua parrocchia, indossa la maglia del Grest o del Campo. Tutti insieme, i giovani assisteranno poi alla celebrazione eucaristica in Cattedrale grazie al maxischermo sistemato in piazza Innocenzo III. Ricordiamo che l’arrivo di monsignor Marcianò ad Anagni è previsto per le 16.30, quindi l’accoglienza in Comune e poi la Messa in Cattedrale, secondo il programma che trovate nella locandina di seguito.

Ministero dell’Accolitato per i nostri due seminaristi diocesani

Ai seminaristi diocesani Lorenzo Ambrosi, di Fiuggi, e Lorenzo Sabellico, di Fumone (nella foto, durante una funzione nella Cattedrale di Anagni) mercoledì 11 dicembre verrà conferito il ministero dell’Accolitato. La cerimonia si terrà presso il Seminario regionale Leoniano di Anagni, alle 18.30, presieduta dal vescovo di Latina-Terracina- Sezze- Priverno, Mariano Crociata.Entrambi entrati giovanissimi in Seminario nel 2019, subito dopo aver conseguito la maturità, Lorenzo Ambrosi e Lorenzo Sabellico compiono così un ulteriore passo verso l’ordinazione diaconale e quella sacerdotale. Insieme a questi due e peraltro unici seminaristi della diocesi di Anagni-Alatri, l’Accolitato verrà conferito, in un giorno di grande festa per tutto il Seminario regionale, anche a Paolo Cola (diocesi Tivoli e Palestrina), Leonardo Conte (diocesi Sabina- Poggio Mirteto), Agostino De Santis (Latina- Terracina-Sezze-Priverno), Agostino Iafano (Sora-Cassino-Aquino-Pontecorvo), SamueleMazzoli (Sabina-Poggio Mirteto).

I giovani pellegrini alla Santissima. Con la gioia di arrivare alla “meta” dell’amicizia con Gesù

Dal paese di Vallepietra, con la partenza fissata di buon mattino, fino al santuario della Santissima Trinità, per un’ascensione che ha unito la gioia dello stare insieme al desiderio di arrivare alla meta, sia pure anche con fatica, perché in alcuni tratti le due ore circa di salita presentano delle asperità. Ma alla fine, come detto, ecco la meta: in questo caso il sacro speco sotto la montagna, ideale rappresentazione dell’arrivare al Signore, senza tante zavorre, perché in montagna – come dovrebbe accadere nella vita – si va solo con l’essenziale. Ecco un po’ il senso ed il significato del pellegrinaggio che venerdì 6 settembre è stato compiuto da un gruppo di giovani e da alcuni adulti e organizzato dalla Pastorale giovanile e da quella vocazionale della diocesi, con i responsabili don Luca Fanfarillo e don Pierluigi Nardi che lo hanno guidato. Provenienti soprattutto dall’unità pastorale delle “parrocchie in comunione con Maria”, da Collelavena e da Tecchiena Castello, una volta giunti al santuario i pellegrini hanno partecipato alla Messa, molti di loro si sono accostati al sacramento della Riconciliazione (i confessori sono sempre a disposizione al santuario) e quindi un pranzo al sacco come ulteriore momento di convivialità e amicizia, prima di ridiscendere a Vallepietra, sempre a piedi e ancora per immergersi nel grande significato spirituale di ogni pellegrinaggio, che non può certo terminare una volta “arrivati”. Concetti bene espressi da don Luca Fanfarillo nel corso dell’omelia: «Il pellegrinaggio rappresenta un po’ la nostra vita. Durante il percorso si incontrano mille difficoltà, si fatica, ma quando si arriva alla meta la gioia è grande, specialmente se Gesù cammina accanto a noi». di Igor Traboni