La Giornata dei giovani e quello zaino da riempire con l’essenziale…

Sabato 15 giugno, circa duecento ragazzi delle due diocesi unite in persona episcopi, Anagni – Alatri e Frosinone -Veroli – Ferentino, hanno vissuto una giornata a loro dedicata, organizzata dalle commissioni di pastorale giovanile delle due diocesi, per dare inizio a quelle che saranno le attività estive nelle varie parrocchie, associazioni e oratori.Un giorno di festa che si è svolto presso l’Acquapark di Tecchiena e che ha visto momenti di riflessione, preghiera, adorazione, ma anche giochi, condivisione e tanto divertimento. Durante la mattinata si è scelto di sviluppare il tema del pellegrinaggio: ognuno di noi a suo modo è un pellegrino, ognuno nella propria vita è chiamato ad affrontare un cammino portando dietro di sé il necessario per poter affrontare il viaggio. Ogni pellegrino ha il suo zaino da riempire con l’essenziale, per far sì che il peso non sia troppo da portare, ma contenga ciò che è più importante per raggiungere la meta. Il cristiano è un pellegrino un po’ speciale con uno zaino un po’ speciale perché la Meta che deve raggiungere è speciale. Provando a riflettere su cosa un buon cristiano dovrebbe mettere nel proprio zaino sono stati pertanto individuati quattro temi, affrontati durante la mattinata. Il primo è l’acqua: come ogni pellegrino anche il cristiano ha bisogno di dissetarsi durante il cammino e lo fa attraverso il Vangelo, la Parola viva che disseta come Gesù stesso ci dice: «Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna» (Gv4,14). Il secondo elemento è il cibo che sostenta durante il viaggio, che nutre e dà forza; il vero nutrimento di ogni cristiano è Gesù stesso che colma ogni nostro bisogno con il suo corpo e il suo sangue: «Io sono il pane vivo, disceso dal cielo – dice il Signore – Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv6,51). Il terzo elemento è la preghiera con la quale il cristiano è chiamato a rimanere in costante contatto con il Signore, è un colloquio che dà vigore, che sostiene come un bastone il cammino nei momenti di difficoltà. Il quarto e ultimo tema affrontato è quello della carità: il cristiano non è solo ad affrontare il suo cammino, ma cammina insieme a tanti altri pellegrini come lui. L’aiuto reciproco, specie nei momenti più difficili, risulta essere la linfa necessaria per non fermarsi, ma andare avanti e continuare a camminare.I quattro temi sono stati affrontanti in altrettanti stand, mediante giochi o momenti di riflessione e condivisione, il tutto tenendo al centro del grande spazio a disposizione la tenda dell’Adorazione dove tutti i ragazzi hanno sostato dinanzi al Santissimo, proprio per un momento di adorazione, con la possibilità anche di confessarsi. La mattinata ricca di momenti intensi è terminata con il pranzo e nel pomeriggio è stata data ai ragazzi la possibilità di godere delle piscine dell’impianto che ci ha ospitato.L’augurio lasciato ai giovani, che durante l’estate si dedicheranno alle diverse attività nelle parrocchie, negli oratori, nei campi, è che ognuno di loro possa essere un vero pellegrino in cammino verso la Meta che è Cristo, svuotando il suo zaino dalle paure, dagli attaccamenti, dalle durezze di cuore per fare spazio all’Amore che rende lieve ogni peso. di Ilaria Fiorini

Giornata dei giovani: all’Acquapark con il vescovo Ambrogio

Preghiera, incontro, testimonianza, giochi: sono questi gli ingredienti che renderanno dicerto tutta da vivere la “Giornata dei giovani – Estate 2024”, programmata per sabato 15 giugno all’Acquapark, tra Frosinone e Tecchiena, con ingresso gratuito dalle 10 alle 18. Con igiovani ci sarà anche il vescovo Ambrogio Spreafico, per una iniziativa organizzata dalle Pastorali giovanili e vocazionali delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino.A proposito di iniziative estive a cura della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Anagni-Alatri, ricordiamo anche l’appuntamento con il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla via di Francesco e con partenza in prossimità delle Fonti del Clitunno, dal 10 al 13 luglio prossimi.

Estate a misura di giovani. Ecco tutte le iniziative…

Preghiera, incontro, testimonianze, giochi: questi gli ingredienti della “Giornata dei giovani – Estate 2024”, insieme al vescovo Ambrogio Spreafico, che si terrà sabato 15 giugno all’Acquapark di Tecchiena, con ingresso gratuito dalle 10 alle 18. L’iniziativa è a cura degli uffici di pastorale giovanile e dei centri vocazionali delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone- Veroli-Ferentino e si aggiunge ad un ricco e variegato calendario e dopo la veglia di Pentecoste della settimana scorsa, con il vescovo Ambrogio. Tra gli ulteriori appuntamenti già previsti, prosegue il ciclo “Lampada ai miei passi – La Parola incontra la nostra vita”. Il prossimo incontro si terrà venerdì 24 maggio a Trivigliano (chiesa Sant’Anna, h 21) sul tema “E tutti furono ricolmati di Spiriti Santo”. C’è poi il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla Via di Francesco, dal 10 al 13 luglio, per i giovani dai 16 ai 35 anni. Si partirà da Poreta, borgo nei pressi delle fonti del Clitunno, per arrivare – zaino in spalla – ad Assisi dopo 4 giorni di cammino, intervallati da momenti spirituali e di approfondimento ma anche di sana amicizia e da un paesaggio che in ogni angolo parla e respira di quello che poi si troverà nella città di san Francesco, di santa Chiara e del beato Carlo Acutis. Sempre in estate, dal 27 luglio al 2 agosto, è previsto un pellegrinaggio a Lourdes riservato ai giovani, in aereo, organizzato insieme all’Ufficio pellegrinaggi e alla parrocchia Maria Santissima del Rosario (per info, si possono consultare le pagine social della pastorale giovanile e dell’ufficio pellegrinaggi). Tutte iniziative che vedono il supporto fattivo e organizzativo della Consulta pastorale giovanile diocesana, nominata nei mesi scorsi dal vescovo Spreafico e di cui fanno parte: Lorenza Castagnacci (Forania di Alatri), Carlo Cerasaro (Anagni), Camilla Cuva (Fiuggi), Elisa Finocchio (Anagni), Ilaria Fiorini (Alatri), Ludovica Paris (Fiuggi). Questa commissione coadiuva i responsabili delle pastorali giovanile e vocazionale, don Luca Fanfarillo e don Pierluigi Nardi nelle varie iniziative pastorali, di incontro e di aggregazione dei ragazzi e dei giovani, per i ragazzi e per i giovani. Igor Traboni

Mons. Spreafico alla veglia per le vocazioni: «Dio chiama tutti. E asciuga le nostre lacrime»

Il vescovo Ambrogio Spreafico ha presieduto la veglia per le vocazioni, tenutasi nella serata di mercoledì 24 aprile nella chiesa parrocchiale di Tecchiena Castello e organizzata dalla Pastorale giovanile e da quella vocazionale della diocesi, con i rispettivi responsabili don Luca Fanfarillo e don Pierluigi Nardi e i componenti della Consulta diocesana dei giovani, alla presenza tra gli altri del parroco don Giorgio Tagliaferri, di altri sacerdoti, del diacono Giovanni Straccamore, di un nutrito gruppo di giovani provenienti soprattutto dalle zone limitrofe e da numerosi parrocchiani del Castello, che hanno anche ben animato la veglia con dei canti tutti dal risvolto vocazionale. «La profezia è visione, è capacità di andare oltre e di vedere oltre il nostro mondo – ha esordito il vescovo, prendendo spunto da un brano del libro dell’Apocalisse di San Giovanni letto poco prima – Ma noi spesso non sappiamo andare oltre perché il mondo cambi. Siamo schiacciati sul passato, sulle guerre, sulla violenza che riguardano anche le nostre strade, le nostre vite, e non solo Gaza, il sud di Israele e l’Ucraina. Eppure ci può essere un andare oltre che Dio vede con noi: se cominci a guardare oltre te stesso, Dio ti parla. Ma se te ne stai sempre lì ranicchiato su te stesso e non alzi mai lo sguardo e vai oltre, questo non succede». Monsignor Spreafico ha quindi invitato i presenti ad ascoltare la voce di Dio «una voce che diventa presenza nelle nostre vite, che diventa chiamata alla vocazione nelle sue diverse forme, perché Dio chiama tutti. E questa voce diventa promessa e asciuga le lacrime, perché tanto è il dolore del mondo, che vediamo anche vicino a noi. Ma finché non si assume il dolore dell’altro, continueremo sempre a vederlo come un nemico; finché non vedremo un uomo e una donna che hanno bisogno del tuo amore, non ci sarà mai pace e fraternità». Il vescovo Spreafico ha poi esortato a ad incontrare la voce di Dio soprattutto nella sua Parola, ricordando – sempre con riferimento alla lettura prima declamata – «che anche a noi viene chiesto di scrivere qualche pagina del nostro incontro con Dio, perché Lui passa, ci chiama e ci dice ‘vieni’, non startene lì rinchiuso nel tuo ‘io’ che non porta da nessuna parte, che non ti serve a niente». Un ultimo passaggio è stato dedicato dal vescovo ancora una volta al tema delle vocazioni: «Qualsiasi vocazione non deve mai essere individuale, ma va vissuta nella comunità. Un prete individualista, un laico individualista, è una persona che non ha accolto quell’invito ‘vieni’. E ci viene chiesto invece di farlo con le nostre comunità. Le nostre vocazioni, nella loro diversità, devono rispondere proprio a questa chiamata di Dio». La veglia, dal titolo “Creare casa”, ha poi avuto altri momenti forti: l’intronizzazione della Parola, portata all’ambone; la recita del Salmo 84 a due cori; l’adorazione e la riflessione silenziosa, accompagnata da un brano della “Christus vivit” di papa Francesco (“Creare casa è permettere che la profezia prenda corpo e renda le nostre ore e i nostri giorni meno inospitali, meno indifferenti e anonimi”); l’offerta dell’incenso; la recita della preghiera per la pace, scritta in occasione di questa 61^ Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Proseguono intanto gli appuntamenti della Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi di Anagni-Alatri che, insieme ai coetanei della diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino, venerdì 17 maggio (chiesa del Sacratissimo Cuore, a  Frosinone, alle 20.45) animeranno la veglia di Pentecoste dei giovani sempre guidata dal vescovo Spreafico e che avrà come filo conduttore il tema “Ascoltiamoci, Cominciarono a parlare in altre lingue”. Vanno avanti anche gli incontri dell’equipe della pastorale giovanile diocesana con gli animatori, gli educatori e i catechisti dei gruppi giovanili dai 13 anni in su, divisi per foranie. I prossimi incontri in calendario sono quelli del 3 maggio per Anagni (chiesa di Osteria della Fontana, alle 21) e del 10 maggio a Fiuggi (presso il centro pastorale, sempre alle 21). di Igor Traboni

La “carica” dei giovani. Tante le iniziative in programma

Un grande fervore sta accompagnando questa stagione della Pastorale giovanile e vocazionale in diocesi, con una serie di iniziative già poste in essere o programmate, sostenute però da una formazione spirituale – anche questa con degli incontri specifici – e soprattutto dall’accompagnamento costante del vescovo Ambrogio Spreafico. Per quanto riguarda le iniziative, prende il via la sera di venerdì 12 aprile, presso la parrocchia della località Collelavena e rivolto alla Forania di Alatri, una serie di incontri da parte dei componenti dell’Equipe giovanile diocesana (formata da Lorenza Castagnacci, Carlo Cerasaro, Camilla Cuva, Elisa Finocchio, Ilaria Fiorini, Ludovica Paris e coordinata da don Luca Fanfarillo, responsabile diocesano della pastorale giovanile) con animatori, catechisti ed educatori delle varie parrocchie, movimenti e associazioni del territorio. Si tratta nello specifico di tre incontri, ognuno per ogni Forania della diocesi, per conoscere sempre meglio le esperienze e il vissuto di quanti a loro volta conoscono i ragazzi e i giovani e con loro hanno un contatto più stretto e assiduo, così anche da armonizzare le varie iniziative ed esperienze. Per i membri dell’Equipe, l’idea nasce da questo presupposto: “Per servire sempre meglio i nostri ragazzi e giovani è necessario conoscerci meglio, conoscere meglio i percorsi e le realtà. Pertanto, come equipe diocesana di pastorale giovanile, vogliamo incontrare animatori, educatori, catechisti che seguono i ragazzi dai 13 anni in su, divisi per forania”. Dopo il primo incontro di Alatri, i successivi si terranno venerdì 3 maggio presso la chiesa parrocchiale di Osteria della Fontana, per la Forania di Anagni, e venerdì 10 maggio presso il Centro pastorale di Fiuggi, per la Forania di Fiuggi, sempre con inizio alle 21. La stessa Pastorale giovanile e quella vocazionale, coordinata quest’ultima da don Pierluigi Nardi, stanno anche preparando, la veglia in occasione della 61^ Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. L’appuntamento è per mercoledì 24 aprile, con inizio alle 21, presso la chiesa parrocchiale Maria Santissima Regina di Tecchiena Castello, facilmente raggiungibile dalla strada provinciale che collega Tecchiena alla zona della Roana-Casilina e con un ampio parcheggio a disposizione. Sarà presente il vescovo Ambrogio Spreafico che, sul tema della Giornata “Creare casa”, guiderà una riflessione nel corso della veglia, animata poi da letture e canti. La veglia vocazionale è stata anche inserita a pieno titolo nel programma di formazione spirituale che i giovani stanno portando avanti dall’autunno scorso e fatta di vari incontri sul tema “Lampada ai miei passi. La Parola incontra la nostra vita”, rivolta alla fascia di età dai 19 ai 35 anni e che ha visto peraltro anche la recente e molto partecipata Via Crucis per le strade del centro storico di Anagni. Sarà invece a livello interdiocesano la veglia di Pentecoste che si terrà venerdì 17 maggio, con inizio alle 20.45, presso la chiesa del Sacratissimo Cuore, a Frosinone. I giovani delle diocesi di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, unite in persona episcopi, si ritroveranno infatti proprio con il vescovo Ambrogio Spreafico per pregare e riflettere sul tema “Ascoltiamoci – Cominciarono a parlare in altre lingue”. Intanto si guarda già anche alla prossima stagione estiva, foriera come sempre di appuntamenti, anche di più giorni e rivolti un po’ a tutte le età, dagli adolescenti ai giovani. Tra gli appuntamenti già inseriti in calendario, ecco il pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla Via di Francesco, dal 10 al 13 luglio, per i giovani dai 16 ai 35 anni. Si partirà da Poreta, borgo nei pressi delle fonti del Clitunno, per arrivare – zaino in spalla – ad Assisi dopo 4 giorni di cammino, intervallati da momenti spirituali e di approfondimento ma anche di sana amicizia e da un paesaggio che in ogni angolo parla e respira di quello che poi si troverà nella città di san Francesco, di santa Chiara e del beato Carlo Acutis. di Igor Traboni Tutte le info su questi appuntamenti si trovano sui social della diocesi e sul quelli (pagina Facebook e profilo Instagram) della Pastorale giovanile della diocesi di Anagni-Alatri.

L’Equipe giovani incontra animatori, educatori e catechisti

Nuova iniziativa della Pastorale giovanile diocesana e in particolare dell’Equipe formatasi di recente e composta da sei giovani (Lorenza Castagnacci, Carlo Cerasaro, Camilla Cuva, Elisa Finocchio, Ilaria Fiorini,  Ludovica Paris), oltre al responsabile della Pastorale stessa, don Luca Fanfarillo. Si tratta di tre incontri, ognuno per ogni Forania della diocesi, per conoscere sempre meglio le esperienze e il vissuto di quanti a loro volta conoscono i ragazzi e i giovani, soprattutto sul territorio delle singole parrocchie. Ma lasciamo la parola ai giovani dell’equipe che così presentano questa serie di incontri: Per servire sempre meglio i nostri ragazzi e giovani è necessario conoscerci meglio, conoscere meglio i percorsi e le realtà. Pertanto, come equipe diocesana di pastorale giovanile, vogliamo incontrare animatori, educatori, catechisti che seguono i ragazzi dai 13 anni in su, divisi per forania. Il primo appuntamento per i referti giovani della Forania di Alatri è venerdì 12 aprile ore 21.00 nella chiesa di Collelavena. I successivi incontri si terranno invece venerdì 3 maggio presso la chiesa parrocchiale di Osteria della Fontana, per la Forania di Anagni, e venerdì 10 maggio presso il Centro pastorale di Fiuggi, per la Forania di Fiuggi, sempre con inizio alle 21.

Caritas e Pastorale giovanile impegnate nella raccolta alimentare

All’insegna di quella Quaresima di carità che in tutte LE settimane di avvicinamento alla Pasqua ha spinto le comunità parrocchiali diocesane a farsi prossime ai bisogni degli altri, così come auspicato dal vescovo Ambrogio Spreafico, sabato 23 marzo si è tenuta una giornata speciale di raccolta alimentare, organizzata dalla Caritas di Anagni-Alatri e con il supporto dei ragazzi della Pastorale giovanile diocesana. Davanti a tanti supermercati, nei giorni recedenti la raccolta già segnalati con degli appositi manifesti colorati, si sono così ritrovati numerosi volontari, di tutte le età, per raccogliere e sistemare le donazioni fatte da tante persone, sensibili e sensibilizzate verso l’aiuto a quanti spesso non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena o a far fronte alle più elementari esigenze pratiche (bollette, istruzione dei figli, ecc) per la conduzione di una normale vita familiare. «La raccolta alimentare è andata abbastanza bene – racconta soddisfatto Piergiorgio Ballini, responsabile della Caritas diocesana – Molta gente si è fermata per donare, lasciando beni di prima necessità e non deperibili nei carrelli che abbiamo lasciato fuori dai supermercati che hanno aderito all’iniziativa e che ancora una volta ringraziamo per la disponibilità. Tutti gli alimenti sono stati raccolti e sono già in distribuzione alle varie Caritas parrocchiali, secondo le rispettive esigenze che ci hanno comunicato. Una parte di questi beni alimentari verrà invece destinata all’emporio solidale, che si troIn azione volontari Caritas e tanti giovani delle parrocchie va alle porte di Fiuggi venendo da Alatri, e al Centro Caritas che nelle prossime settimane apriremo ad Anagni, nei locali delle suore del Preziosissimo Sangue, nei pressi di Porta Cerere». Se la generosità delle persone anche questa volta non si è fatta attendere, è anche vero che, in generale, occorre fare uno sforzo ancora maggiore, perché, come rimarca Ballini «le esigenze sono aumentate e purtroppo continuano ad aumentare: sono sempre più numerose le singole persone e soprattutto le famiglie che si rivolgono alla Caritas diocesana o a quelle parrocchiali per ricevere almeno un pacco, perché impossibilitate pure a fare una normale spesa. Tanta gente è rimasta senza lavoro e purtroppo con scarse possibilità di trovarne un altro, a causa dell’età. Molti vivono in situazioni economiche comunque precarie, perché in cassa integrazione o con stipendi troppo bassi rispetto all’aumento del costo della vita. In tanti non riescono a far fronte alle spese sanitarie oppure hanno difficoltà anche nell’acquisto dei libri per far studiare i figli. E poi c’è un capitolo a parte, e che stiamo riscontrando sempre più come allarmante, che è quello delle bollette per le utenze domestiche o per mandare avanti attività commerciali e artigianali: energia elettrica e gas sono di nuovo fortemente aumentate e molta gente viene da noi per chiedere un aiuto per pagare le bollette ed evitare così il distacco di luce o gas. Noi facciamo quello che possiamo ma, ripeto, le urgenze sono sempre di più, anche perché in tanti confidavano su incentivi vari, come il reddito di cittadinanza, che ora sono venuti a mancare». E dalla Caritas diocesana non nascondono un altro, grande problema: «Sta diminuendo anche il numero delle persone generose che hanno sempre donato. Diciamolo chiaramente: sono tempi difficili per tanti e se prima potevi permetterti di donare cento, adesso devi ridurre a cinquanta o a dieci. Speravamo che dopo la pandemia la situazione potesse normalizzarsi, ma così non è stato». Alla raccolta, come detto, hanno partecipato anche tanti ragazzi volontari: «La loro risposta e l’entusiasmo che hanno portato – commenta a tal proposito don Luca Fanfarillo, responsabile della Pastorale giovanile diocesana – è stato senza dubbio buona, soprattutto in alcuni centri della diocesi, e dunque si tratta di qualcosa da ripetere. Tutto però si può e si deve migliorare e, in tal senso, è auspicabile un maggior coinvolgimento delle varie comunità parrocchiali perché a loro volta coinvolgano i giovani in questo slancio di solidarietà».

Pellegrinaggio a piedi per i giovani ad Assisi

La Pastorale giovanile e vocazionale diocesana ha organizzato un pellegrinaggio a piedi ad Assisi, sulla Via di Francesco, dal 10 al 13 luglio, per i giovani dai 16 ai 35 anni. Si partirà da Poreta, il caratteristico borgo nei pressi delle fonti del Clitunno, per arrivare – zaino in spalla – ad Assisi dopo 4 giorni di cammino, intervallati da momenti spirituali e di approfondimento ma anche di sana amicizia e da un paesaggio che in ogni angolo parla e respira di quello che poi si troverà nella città di San Francesco, di Santa Chiara e del beato Carlo Acutis. E questo pellegrinaggio a piedi rappresenta la prima di una serie di iniziative estive per i giovani della nostra diocesi, organizzate dalla Pastorale e dalla Consulta, e delle quali vi daremo conto prossimamente. Per iscriversi o per avere maggiori informazioni, nel manifesto ci sono a disposizione una mail e dei recapiti telefonici ai quali rivolgersi.

Quaresima di carità: sabato 23 la raccolta alimentare Caritas e Pastorale giovanile

Nell’ambito della Quaresima di carità 2024, attraverso la quale la Caritas della diocesi di Anagni-Alatri intende dare un aiuto concreto a tante famiglie in difficoltà, sabato 23 marzo ci sarà una raccolta alimentare straordinaria in molti supermercati dei vari centri del territorio diocesano. I supermercati che aderiscono saranno facilmente riconoscibili dalla seconda locandina che qui pubblichiamo di seguito e dunque… occhio a trovarli, come ci invita a fare la prima locandina: basta davvero poco per aiutare chi è in difficoltà. Quest’anno, inoltre, insieme ai volontari della Caritas è prevista la mobilitazione anche di tanti ragazzi della nostra Pastorale giovanile diocesana, per cui davanti ai supermercati potete trovarli, intenti a raccogliere le donazioni di alimenti non deperibili. Laddove non saranno presenti i volontari Caritas o i giovani, ci saranno comunque degli appositi carrelli della spesa per lasciare le donazioni alimentari. Nei giorni successivi alla raccolta, i pacchi di alimenti verranno distribuiti alle singole Caritas parrocchiali per i bisogni delle famiglie che assistono.

Il vescovo ai giovani: «Pensiamo alle croci del mondo»

«Cari giovani, vi chiedo di pensare alle croci del mondo. Noi che spesso siamo abituati a guardare solo a noi stessi, e poi succede come a Frosinone o come ad Anagni… Per noi l’importante è solo condannare e invece bisogna capire che il male è forte e che, se non stai attento, prima o poi il male lo prendi. Seguendo questa Croce, seguiamo un Uomo figlio di Dio, uomo fino in fondo, che non ha risposto alla violenza con la violenza. Noi siamo qui perché crediamo che la vera risposta al male è l’amore, la benevolenza, la mitezza, il perdono. Quando pensiamo ai nostri malanni, pensiamo invece alle tante croci che ci sono nel mondo: ai 60 migranti morti di fame e di sete su un barcone fatto solo di assi di legno e un po’ di gomma; alla guerra in Ucraina, ai morti di Gaza e a quelli attaccati da Hamas, ai 600mila profughi in un campo del Kenya. Ma pensiamo anche agli anziani soli nelle Rsa, ai poveracci per le strade, all’amico di scuola bullizzato. Basta con i lamenti e pensiamo invece a queste croci». Così il vescovo Ambrogio Spreafico ha introdotto, nella serata di venerdì 15 marzo, la Via Crucis dei giovani e giovanissimi, tenutasi ad Anagni e organizzata dalla Pastorale giovanile e vocazionale della diocesi. Sotto Porta Cerere si sono così ritrovati un centinaio di giovani e giovanissimi provenienti da diverse realtà della diocesi con i loro parroci, assieme ai seminaristi del vicino Leoniano, accompagnati da alcuni formatori, a un nutrito gruppo di suore, ma anche a diversi adulti che poi si sono uniti. Ogni “stazione” è stata “interpretata” proprio dai giovani dei diversi gruppi, con riflessioni e meditazioni mai banali, mai scontate, così da lasciare il segno in chi le ascoltava. Ed ecco allora, tanto per fare qualche esempio e proponendole volutamente in ordine sparso perché poi ognuno possa farne una sorta di collage, quanto meditato alla 5^ stazione, quando Gesù è aiutato dal Cireneo a portare la Croce, con le parole di un giovane che si fa Cireneo per il suo papà, in maniera davvero toccante: “Mio padre è stato un ragazzo come me, che forse vuole il mio ASCOLTO, soprattutto in questo tempo di assenza relazionale, in cui la comunicazione virtuale ha preso il posto del DIALOGO. Voglio pregare per lui, per le croci che porta, per i suoi atti d’amore, non pronunciati e manifestati, perché io un giorno possa essere un padre capace di mettermi a servizio della fragilità degli ultimi”. E altre parole, sempre così cariche di amore da parte dei figli, sono state poi dedicate anche alle madri. Oppure all’11^ – Gesù inchiodato alla Croce – laddove “per mezzo di un dono totale di amore, vengono inchiodati su quella croce, insieme a Cristo, tutti nostri peccati. Nel cammino fino al Calvario, nel peso della croce, nei segni della sofferenza, nei chiodi che trafiggono mani e piedi, è scritto l’amore misericordioso del Padre per noi.”. O alla 10^ stazione – Gesù spogliato delle vesti – a riflettere sul fatto che “la cattiveria degli uomini oggi ha spogliato Gesù delle vesti, come ogni giorno ci spoglia della pace dei cuori, quando veniamo presi in giro, traditi nelle confidenze che facciamo agli amici, giudicati e non capiti”. Alla 13^ stazione, quando Gesù è trafitto da una lancia, vederlo “ancora lì, sulla croce. Un uomo in carne ed ossa, con le sue fragilità, con le sue paure. Ti vedo Gesù in quella umanità che spesso dimentichiamo di riconoscere in te e di ricercare in noi stessi e negli altri, troppo presi da una vita che spinge sull’acceleratore, ciechi e sordi di fronte alle difficoltà e al dolore altrui”. O ancora, alla 12^ e a Gesù che muore in Croce, con altri ragazzi che così hanno invitato a meditare: “Tutto è compiuto, tutto sembra essere finito. La terra trema, intorno è buio. Quando Gesù manca nelle nostre vite, quando pensiamo di poter fare a meno di Lui, quando viviamo senza Dio, la terra trema, intorno è buio. Quando usiamo violenza contro gli altri, quando discriminiamo, quando escludiamo, la terra trema, intorno è buio. Quando facciamo guerra, uccidiamo, calpestiamo, la terra trema, intorno è buio. Ma Gesù ci ha amati tanto da donare a noi il suo ultimo alito di vita, affinché noi potessimo vivere del suo stesso respiro. Quel respiro è vita, è pace, è accoglienza, è dono, è consolazione, è amore”. Fino alla quattordicesima stazione, a Gesù posto nel sepolcro: “Nell’oscurità del sepolcro tutto sembra essere finito e davanti al Tuo corpo noi siamo impauriti, smarriti…accasciati al suolo senza un’umana speranza nel futuro…ma proprio in questa paura e incertezza si rivela il più grande atto d’amore della storia…l’amore di Chi, senza limite, si dona…Dio fa generosamente offerta di se stesso. Il Tuo amore ci illumina, la Tua croce ci ha insegnato che la salvezza passa attraverso la sofferenza e la sconfitta…le Tue parole di vita ci hanno fatto comprendere che più forte della morte è questo Tuo amore…ecco l’alba della Resurrezione! Il buio che avvolge i nostri affanni, le nostre speranze, i nostri dubbi non sarà più buio se abbiamo il coraggio di aprire il nostro cuore alla luce sfolgorante della Tua Resurrezione!”. E così, in maniera semplice e composta, i giovani – illuminati non solo dalle fiaccole posate a terra ma soprattutto dai loro cuori –  hanno percorso il centro storico di Anagni, passando tra coetanei come loro seduti ai tavolini dei locali all’aperto, incuriositi ma rispettosi; tra chi rincasava o accompagnava il cane fuori, fermandosi anche loro, forse colti un po’ di sorpresa, per una Padre nostro e un’Ave Maria; con le imposte degli antichi palazzo aperte di scatto sulla notte anagnina e su quel brusio di altre preghiere proveniente da uno “strano” corteo di ragazzi, alternato a grandi silenzi da toccare con mano. Fino a piazza Innocenzo III e al saluto finale di don Luca Fanfarillo, responsabile della Pastorale giovanile diocesana, a ricordare che quell’andare appresso ad una Croce può