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Cimitero di Alatri: intitolati viali interni e strade adiacenti

19 Dicembre 2023

Cimitero di Alatri: intitolati viali interni e strade adiacenti

A 150 anni dalla costruzione sulla collina dei Cappuccini, si è tenuta mercoledì scorso 1° novembre una cerimonia per l’intitolazione delle strade adiacenti e dei viali interni del cimitero monumentale di Alatri.

Alla cerimonia, assieme agli amministratori locali, ha partecipato anche il vescovo Ambrogio Spreafico,che ha poi celebrato la Messa. Una iniziativa voluta dal Comune, con il sindaco Maurizio Cianfrocca che, in un opuscolo pubblicato per l’occasione, ha sottolineato tra l’altro come «questo era mio desiderio già prima di essere sindaco della città. L’intitolazione di un luogo alla memoria di religiosi e di quanti hanno onorato, con la loro opera, la nostra comunità rappresenta il necessario e dovuto tributo per commemorarli e ricordarli a futura memoria e ripercorrere la loro storia. L’iniziativa vuole loro rendere omaggio avendoci onorato nel mettere la loro opera al servizio della nostra città e di cui andremo sempre fieri. Crediamo inoltre di rendere un servizio per la conoscenza e la valorizzazione di quella storia locale suggerendo temi e piste di ricerca per quanti, visitando i propri defunti, volessero leggere in fondo nella vita di uomini tanto intimamente legati alla città di Alatri».

Dal canto suo il vescovo Spreafico nella stessa pubblicazione e sempre a proposito delle intitolazioni, afferma come «i loro nomi ricorderanno a tutti che la storia di ognuno, famosa o no che sia, lascia tracce nel tempo e persino nell’eternità, quando “i nostri nomi saranno scritti nel cielo”, come disse il Signore Gesù a coloro che avevano accolto l’invito ad annunciare il Vangelo. Nel nostro tempo tutto si dimentica, anche il dolore del passato, la distruzione e la violenza della guerra, tanto da ritenerla ancora qualcosa di normale e necessario. Al cimitero tutti ci incontriamo con la nostra umana fragilità in un mondo in cui se ne ha paura, e per questo si fa di tutto per affermare se stessi, sentendosi padroni ora di una cosa ora di un’altra, rendendo a volte impossibile il dialogo e la fraternità. La preghiera ce lo ricorda e ci permette di riunirci alla storia dei nostri cari, nella certezza per noi cristiani che non tutto finisce con la morte. Onorare i defunti non è tuttavia solo un atto di fede e di umanità, ma la presa di coscienza che siamo mortali, che nessuno è eterno né tanto meno onnipotente, e fa parte di un’umanità con cui si deve condividere la vita, nel rispetto e nell’amore vicendevole».

Ecco dunque le intitolazioni: Giuseppe Olivieri, padre Igino da Alatri, monsignor Cherubino Toti, Vincenzo Palmesi, padre Mario Berni, Pietro Castagnacci, don Paolo Cipolla, Vincenzo Torrice, monsignor Agostino Caporilli Razza, don Giovanni Pio Francavilla, Giovanni Ricciotti, don Giuseppe Folchetti, padre Mariano D’Alatri, padre Liberato Latini, padre Pietro Bucci, padre Antonio Coccia, madre Maria Filomena Arnaud, madre Scolastica Cattaneo, madre Giuseppina Coccia, Domenico Beisso, don Virginio Bianchi, don Giuseppe Giovannetti, don Pietrino Di Fabio, don Antonino De Cesaris, don Pietro Ceci, don Raffaele Di Fabio, monsignor Sisto Fanti, monsignor Antonio Sarandrea, monsignor Carlo Ritarossi, don Andrea Marini, Confraternite di Alatri.

La commissione Toponomastica del Comune di Alatri, presieduta da Tiziano Latini e come anticipato dal sindaco Maurizio Cianfrocca, in un secondo momento procederà anche all’intitolazione dei viali della parte nuova del cimitero.

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