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I giovani di Alatri e la speranza: incontro con don Merola

19 Dicembre 2023

I giovani di Alatri e la speranza: incontro con don Merola

Non si è di certo spenta ad Alatri l’eco della morte di Thomas Bricca, il giovane ucciso lo scorso 30 gennaio da killer ancora sconosciuti, tanto che nel pomeriggio di domenica 7 maggio si terrà in centro una manifestazione per chiedere giustizia. Una mobilitazione passata da subito attraverso quella delle coscienze, con la veglia di preghiera voluta dal vescovo Ambrogio Spreafico il 16 febbraio e poi proseguita incontrando i giovani in più occasioni. Quindi con la presenza ad Alatri di don Luigi Ciotti, il 28 febbraio, con un incontro con gli studenti dell’Istituto di istruzione superiore. E adesso, presso la stessa scuola che ha così raccolto l’iniziativa dell’associazione Radici, ci sarà un nuovo incontro, questa volta con don Luigi Merola, giovedì 11 maggio alle 15 e dal titolo più che significativo “Non lasciamoci rubare la speranza”. Parroco a Forcella, uno dei quartieri più difficili di Napoli, don Merola vive sotto scorta, dopo aver denunciato la morte di una ragazza ma soprattutto per aver interpretato sentimenti di speranza e di riscatto di tanti giovani. Un vissuto che di certo giovedì don Merola racconterà anche agli studenti di Alatri, in quella stessa scuola frequentata da Thomas, per una iniziativa che Gabriele Ritarossi, presidente di quel sodalizio culturale Radici da sempre in prima fila per la crescita di Alatri, presenta così: «La comunità cittadina è stata duramente colpita dall’omicidio di Thomas Bricca.  Da quel giorno sono state dette tante cose, fatte diverse analisi sulla situazione degli adolescenti e dei ragazzi, evidenziate tante criticità e problematiche. Noi abbiamo pensato di offrire ai ragazzi, ai genitori, agli insegnanti, agli educatori la possibilità di fermarci a ragionare un po’ insieme, a metterci in ascolto. Abbiamo pensato che la testimonianza di una figura come quella di don Luigi Merola potesse essere per l’intera comunità una voce capace di accenderci dentro qualcosa di nuovo. Di seminare con le sue parole nel cuore dei ragazzi l’idea che il futuro è nelle mani di chi crede nella bellezza dei propri sogni. Per questo lo abbiamo cercato. Don Luigi ha messo una virgola dove tutti avevano messo un punto. Con la sua vita e la sua forza, ha scommesso che la speranza è più forte della disperazione, che il bene può essere costruito anche partendo da una storia drammatica e che un fuoco è acceso e la speranza divampa». Nel ringraziare la preside del “Pertini”, Annamaria Greco «che ha accolto con immediatezza la nostra richiesta e con entusiasmo in un patto di responsabilità educativa», Ritarossi dà dunque appuntamento a tutta la comunità, e non solo a quella scolastica, per giovedì prossimo.

 

Igor Traboni

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