Opportunità e sfide per gli insegnanti di religione

13 Febbraio 2024

Opportunità e sfide per gli insegnanti di religione

Il 6 febbraio scorso presso il Centro pastorale di Fiuggi si è svolto il secondo incontro del corso di aggiornamento per Insegnanti di Religione Cattolica e non. La dottoressa Serena Zurma (nella foto) è stata la relatrice di questo incontro molto interessante e ad accoglierla è stata la neo direttrice dell’Ufficio Scuola della diocesi di Anagni- Alatri, la prof.ssa Maria Elena Tagliaboschi, che ha preso il posto di Maria Pia Ippoliti. La Tagliaboschi è anche lei una donna molto competente, e con voce emozionata e con tanta semplicità si è presentata alla platea. Subito dopo ha lasciato la parola alla dottoressa  Zurma che è psicologa-psicoterapeuta, presidente dell’A.Ge a Colleferro, vice presidente A.Ge Lazio e consigliere del direttivo A.Ge nazionale.

L’A.Ge è l’Associazione Italiana Genitori, è nata nel 1968 e opera prevalentemente nella formazione dei genitori, negli organismi di partecipazione scolastica, nelle politiche della famiglia, dei media, dell’educazione, con il fine principale di promuovere quanto è necessario per il bene dei figli sotto il profilo sociale, culturale, etico, fisico e psicologico. La dott.ssa Zurma ha affrontato il tema dell’impegno educativo a scuola per capire le criticità, cogliere le opportunità e affrontarne le sfide che possono essere possibili ed ha esordito con una frase di  Freud: “I mestieri più difficili in assoluto sono il genitore, l’insegnante e lo psicologo”.

La scuola è l’ambiente di apprendimento per eccellenza, è luogo di relazioni e di socializzazione, è il luogo formativo non solo rispetto all’acquisizione di nozioni accademiche ma è uno spazio personale dove imparare a pensare, dove la relazione con l’altro diventa risorsa e strumento irrinunciabile per la costruzione della personalità individuale e per la formazione di competenze di comunicazione efficace e socializzazione. La Zurma ha ribadito più volte l’importanza della relazione tra adulto e ragazzo e come nella scuola vengano percorsi gli anni fondamentali della crescita dell’individuo e della sua formazione, attraverso un intreccio di affettività, di razionalità, di conoscenza. È stato molto piacevole ascoltare la relatrice che,  con molta serenità, ha saputo esporre questo fenomeno della società contemporanea ed i docenti presenti hanno dimostrato di apprezzare la sua alta qualifica di preparazione.

di Emanuela Sabellico

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