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Azione Cattolica “A braccia aperte”: il racconto di un’esperienza

2 Maggio 2024

Azione Cattolica “A braccia aperte”: il racconto di un’esperienza

L’evento nazionale “A Braccia Aperte” dell’Azione Cattolica, che si è svolto il 25 aprile in piazza San Pietro a Roma, ha rappresentato un momento di profonda spiritualità e condivisione per migliaia di persone provenienti da ogni angolo d’Italia.

L’evento nazionale “A Braccia Aperte” dell’Azione Cattolica, che si è svolto il 25 aprile in piazza San Pietro a Roma, ha rappresentato un momento di profonda spiritualità e condivisione per migliaia di persone provenienti da ogni angolo d’Italia.

Anche la diocesi di Anagni-Alatri, con i partecipanti che si sono alzati prima dell’alba e muovendo dai diversi paesi con più di 200 persone, si è diretta verso piazza San Pietro piena di entusiasmo, con l’assistente don Rosario Vitagliano, adulti, giovani e bambini e diversi assistenti parrocchiali. Dalla nostra diocesi, nei giorni precedenti, si sono resi disponibili anche dei volontari (giovani e adulti) che, distribuiti nei diversi punti, insieme a tanti altri volontari arrivati da tutta l’Italia, hanno aiutato il Centro nazionale per l’accoglienza delle diocesi.

Il cuore dell’evento è stato l’incontro con Papa Francesco, durante il quale sono stati pronunciati messaggi di speranza e di misericordia. Il Papa ha accolto con gioia gli oltre 80 mila partecipanti provenienti da tutte le diocesi d’Italia, sottolineando l’importanza di vivere con il cuore aperto all’abbraccio misericordioso di Dio. Le sue parole hanno ispirato e confortato i presenti, invitandoli a mettere al centro delle loro vite l’amore e la misericordia. Le sue parole: «Il titolo che avete scelto per il vostro incontro è infatti “A braccia aperte”. L’abbraccio è una delle espressioni più spontanee dell’esperienza umana. La vita dell’uomo si apre con un abbraccio, quello dei genitori, primo gesto di accoglienza, a cui ne seguono tanti altri, che danno senso e valore ai giorni e agli anni, fino all’ultimo, quello del congedo dal cammino terreno. E soprattutto è avvolta dal grande abbraccio di Dio, che ci ama, ci ama per primo e non smette mai di stringerci a sé, specialmente quando ritorniamo dopo esserci perduti, come ci mostra la parabola del Padre misericordioso (cfr Lc 15,1- 3.11-32). Cosa sarebbe la nostra vita, e come potrebbe realizzarsi la missione della Chiesa senza questi abbracci? Perciò vorrei proporvi, come spunti di riflessione, tre tipi di abbraccio: l’abbraccio che manca, l’abbraccio che salva e l’abbraccio che cambia la vita.”

La festa poi è continuata con degli ospiti di eccezione come Neri Marcorè e Giovani Caccamo che hanno animato la piazza, ma i protagonisti sono stati come sempre i ragazzi. Belle le testimonianze di giovani e adulti di AC che hanno accolto a loro volta dei giovani e ragazzi scappati dalla guerra in Ucraina, toccanti sono state le parole dei giovani e adulti dell’Emilia che, nonostante la grande tragedia dell’alluvione, si sono messi in gioco, diventando anche loro degli “angeli del fango”. Forte la testimonianza sulla pace del Cardinale Pizzaballa, direttamente da Gerusalemme. La festa poi è continuata con balli e canti animati dal coro di Avezzano.

Dopo l’incontro con Papa Francesco, circa 600 delegati provenienti da ogni parte d’Italia si sono riuniti a Sacrofano, nella Domus Fraternae, per la 18ª Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica che aveva come titolo “Testimoni di tutte le cose da lui compiute”. Durante questa assemblea, i delegati delle varie presidenze diocesane hanno lavorato intensamente sul documento assembleare, che diventerà poi documento per gli orientamenti triennali. Inoltre, i delegati sono stati chiamati a votare il nuovo consiglio nazionale, assumendo un ruolo chiave nell’orientare le attività dell’associazione. L’Assemblea nazionale non è stata solo un’occasione di lavoro intenso, ma anche di condivisione, riflessione e preghiera. Durante la giornata di venerdì, i partecipanti hanno vissuto una bellissima adorazione eucaristica presieduta dal cardinale Parolin. Durante questa toccante cerimonia, è stata annunciata con gioia la notizia che il beato Pier Giorgio Frassati sarà proclamato santo nel prossimo anno giubilare, un momento di grande gioia e di rinnovata ispirazione per tutti i presenti. Le giornate si sono aperte con la presenza dell’Assistente e di volta in volta dei cardinali Semereraro, Zuppi, Grech, Farrel. Durante l’Assemblea, il presidente nazionale della Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano, ha colto l’occasione per esprimere gratitudine a tutti i partecipanti, con parole toccanti, ha dichiarato: «Ringraziamo tutti coloro che hanno dato la disponibilità alla candidatura al Consiglio Nazionale, rendendo possibile questa competizione democratica. In Azione Cattolica vogliamo vivere e offrire una pratica della democrazia, perché dentro le regole della democrazia c’è l’attenzione al più debole. Da piazza San Pietro l’Azione Cattolica italiana ha scelto di allargare le braccia: nella stagione sinodale che stiamo attraversando e alla vigilia del Giubileo, l’associazione, in conclusione alla XVIII assemblea nazionale, desidera vivere in maniera significativa il tempo presente, tenendo a mente che non ci sono tempi buoni e cattivi, ma solo occasioni per vivere il proprio impegno a servizio del Vangelo nella Chiesa e nel paese».

“A Braccia Aperte” ha offerto a migliaia di persone l’opportunità di rinnovare la propria fede, di incontrare il Santo Padre e di condividere esperienze e progetti per un impegno sempre più concreto nella testimonianza del Vangelo. L’abbraccio misericordioso di Dio continua ad essere al centro dell’azione e della vita dell’Azione Cattolica, che si conferma un importante punto di riferimento per la comunità ecclesiale e per la società italiana nel suo insieme.

A cura della Presidenza diocesana di Azione Cattolica

Il cuore dell’evento è stato l’incontro con Papa Francesco, durante il quale sono stati pronunciati messaggi di speranza e di misericordia. Il Papa ha accolto con gioia gli oltre 80 mila partecipanti provenienti da tutte le diocesi d’Italia, sottolineando l’importanza di vivere con il cuore aperto all’abbraccio misericordioso di Dio. Le sue parole hanno ispirato e confortato i presenti, invitandoli a mettere al centro delle loro vite l’amore e la misericordia. Le sue parole: «Il titolo che avete scelto per il vostro incontro è infatti “A braccia aperte”. L’abbraccio è una delle espressioni più spontanee dell’esperienza umana. La vita dell’uomo si apre con un abbraccio, quello dei genitori, primo gesto di accoglienza, a cui ne seguono tanti altri, che danno senso e valore ai giorni e agli anni, fino all’ultimo, quello del congedo dal cammino terreno. E soprattutto è avvolta dal grande abbraccio di Dio, che ci ama, ci ama per primo e non smette mai di stringerci a sé, specialmente quando ritorniamo dopo esserci perduti, come ci mostra la parabola del Padre misericordioso (cfr Lc 15,1- 3.11-32). Cosa sarebbe la nostra vita, e come potrebbe realizzarsi la missione della Chiesa senza questi abbracci? Perciò vorrei proporvi, come spunti di riflessione, tre tipi di abbraccio: l’abbraccio che manca, l’abbraccio che salva e l’abbraccio che cambia la vita.”

La festa poi è continuata con degli ospiti di eccezione come Neri Marcorè e Giovani Caccamo che hanno animato la piazza, ma i protagonisti sono stati come sempre i ragazzi. Belle le testimonianze di giovani e adulti di AC che hanno accolto a loro volta dei giovani e ragazzi scappati dalla guerra in Ucraina, toccanti sono state le parole dei giovani e adulti dell’Emilia che, nonostante la grande tragedia dell’alluvione, si sono messi in gioco, diventando anche loro degli “angeli del fango”. Forte la testimonianza sulla pace del Cardinale Pizzaballa, direttamente da Gerusalemme. La festa poi è continuata con balli e canti animati dal coro di Avezzano.

Dopo l’incontro con Papa Francesco, circa 600 delegati provenienti da ogni parte d’Italia si sono riuniti a Sacrofano, nella Domus Fraternae, per la 18ª Assemblea nazionale dell’Azione Cattolica che aveva come titolo “Testimoni di tutte le cose da lui compiute”. Durante questa assemblea, i delegati delle varie presidenze diocesane hanno lavorato intensamente sul documento assembleare, che diventerà poi documento per gli orientamenti triennali. Inoltre, i delegati sono stati chiamati a votare il nuovo consiglio nazionale, assumendo un ruolo chiave nell’orientare le attività dell’associazione. L’Assemblea nazionale non è stata solo un’occasione di lavoro intenso, ma anche di condivisione, riflessione e preghiera. Durante la giornata di venerdì, i partecipanti hanno vissuto una bellissima adorazione eucaristica presieduta dal cardinale Parolin. Durante questa toccante cerimonia, è stata annunciata con gioia la notizia che il beato Pier Giorgio Frassati sarà proclamato santo nel prossimo anno giubilare, un momento di grande gioia e di rinnovata ispirazione per tutti i presenti. Le giornate si sono aperte con la presenza dell’Assistente e di volta in volta dei cardinali Semereraro, Zuppi, Grech, Farrel. Durante l’Assemblea, il presidente nazionale della Azione Cattolica, Giuseppe Notarstefano, ha colto l’occasione per esprimere gratitudine a tutti i partecipanti, con parole toccanti, ha dichiarato: «Ringraziamo tutti coloro che hanno dato la disponibilità alla candidatura al Consiglio Nazionale, rendendo possibile questa competizione democratica. In Azione Cattolica vogliamo vivere e offrire una pratica della democrazia, perché dentro le regole della democrazia c’è l’attenzione al più debole. Da piazza San Pietro l’Azione Cattolica italiana ha scelto di allargare le braccia: nella stagione sinodale che stiamo attraversando e alla vigilia del Giubileo, l’associazione, in conclusione alla XVIII assemblea nazionale, desidera vivere in maniera significativa il tempo presente, tenendo a mente che non ci sono tempi buoni e cattivi, ma solo occasioni per vivere il proprio impegno a servizio del Vangelo nella Chiesa e nel paese».

“A Braccia Aperte” ha offerto a migliaia di persone l’opportunità di rinnovare la propria fede, di incontrare il Santo Padre e di condividere esperienze e progetti per un impegno sempre più concreto nella testimonianza del Vangelo. L’abbraccio misericordioso di Dio continua ad essere al centro dell’azione e della vita dell’Azione Cattolica, che si conferma un importante punto di riferimento per la comunità ecclesiale e per la società italiana nel suo insieme.

A cura della Presidenza diocesana di Azione Cattolica

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