Un lutto ha colpito la comunità religiosa delle Cistercensi della Carità di Anagni: mercoledì 6 aprile è morta, all’età di 89 anni, suor Maria Aurelia Fraticelli. I funerali si sono svolti il giorno dopo ad Anagni e qui di seguiti pubblichiamo una parte del ricordo fatto nell’occasione da suor Patrizia Piva, vicaria generale della Congregazione.

Suor Maria Aurelia Fraticelli di Cristo Re (al secolo Angela Rosa) nacque a Torre Cajetani il 15 gennaio del 1933. Ha scelto di seguire il Signore nella Congregazione delle Suore Cistercensi della Carità percorrendo i passi della sua adesione a Cristo all’età di 17 anni con la Vestizione religiosa il 28 ottobre del 1950; la Professione temporanea il 14 novembre del 1952;  la Professione perpetua il 22 novembre 1955. Suor Aurelia è stata una persona decisa, volitiva, per alcuni aspetti anche testarda, ma amante dell’educazione per i piccoli e la gioventù. Ha servito la Congregazione e la Chiesa come insegnante di scuola dell’infanzia, nel servizio del doposcuola e nell’apostolato in parrocchia, specie con la catechesi, la visita alle famiglie, il canto liturgico e la musica che amava particolarmente, raccogliendo attorno diverse giovani per il canto liturgico, ma anche con finalità ricreative e di recitazione. Come figlia dell’obbedienza ha messo a frutto i suoi doni di grazia e di natura non solo ad Anagni, ma anche nella colonia estiva di Mondragone, nell’orfanatrofio di Monte Sant’Angelo e nelle comunità di Bari, Torre Cajetani, Donzella, Borgo Podgora e Casamari. Accompagnando suor Maria Aurelia di Cristo Re nel suo ultimo viaggio, vogliamo ringraziare il Signore per avercela donata, ringraziarlo per tutte le volte che Lui ci ha raggiunto con una raggio della sua Divina Presenza attraverso la vita, la preghiera e l’azione della nostra sorella. Per noi e i suoi parenti ci è di conforto la fede e la preghiera. Preghiera che per suor Aurelia, come lei ha lasciato scritto, era un porto di attracco sicuro, una fonte di salvezza, uno scrigno di fiducia, un’ancora nella tempesta, un’illuminazione nei momenti tenebrosi, un bastone nella debolezza, un rifugio nel tempo della tentazione, una medicina nella malattia, uno scudo nella battaglia, una freccia di difesa contro le avversità. Ora in lei ogni umana fragilità è assunta dalla misericordia di Dio, tutto in lei risplende ed è stato purificato dalla malattia e dalla sofferenza di questi ultimi mesi, ora suor Aurelia può entrare nel talamo dello Sposo, per vivere con Lui per sempre.

Sorella carissima, la tua dipartita ci rattrista, ma siamo felici per te che hai raggiunto la meta; ora prega e intercedi per noi, le tue sorelle, i parenti e gli amici ancora pellegrini su questa terra, in attesa di essere con te nella gioia senza fine.

 

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