Oltre 350 pellegrini al Giubileo delle famiglie della Forania di Anagni

Nella giornata di sabato 29 novembre 2025 un gruppo di ben 350 fedeli delle parrocchie di Gorga, Sgurgola e di Anagni hanno partecipato al pellegrinaggio del Giubileo delle famiglie a Roma, sotto la guida dei rispettivi parroci. La partenza dai luoghi di origine è avvenuta di buon mattino, mentre ancora “…lucean le stelle…”, ma all’arrivo nella città eterna il caldo abbraccio del sole ed un cielo sgombro da ogni nuvola hanno accolto i pellegrini. I pellegrini della Forania di Anagni si sono quindi diretti verso via della Conciliazione ed hanno pazientemente atteso per prendere in consegna la Croce giubilare ed iniziare il pellegrinaggio verso la Porta Santa. Unitamente ad altri gruppi di fedeli, sono stati recitati alcuni Salmi e Litanie dei Santi, secondo quanto ben organizzato dall’Ufficio diocesano pellegrinaggi. L’ attraversamento della Porta Santa e l’accesso alla Basilica di San Pietro, dopo i controlli di sicurezza, hanno rappresentato un momento molto emozionante e significativo. Dopo la professione di fede sulla tomba dell’Apostolo Pietro, i pellegrini hanno avuto modo di partecipare alla celebrazione della Messa e, successivamente, soffermarsi ad ammirare alcune delle opere d’arte più celebri al mondo. Grande l’emozione suscitata in particolare dalla visione della statua della Pietà di Michelangelo. Successivamente, tutti i gruppi si sono recati alla Basilica di San Paolo fuori le mura dove hanno varcato la Porta Santa e pregato sulla tomba del Santo. Il pellegrinaggio giubilare si è così concluso ed è stato sicuramente un’esperienza spirituale e culturale di grande spessore e di arricchimento personale. di Ernesta Tosco
Nuovo direttore per la Caritas delle due diocesi

L’arcivescovo Santo Marciano’ ha nominato don Onofrio Cannato, della diocesi di Anagni-Alatri, nuovo direttore della Caritas diocesana di Frosinone-Veroli-Ferentino e direttore diocesano Migrantes, a far data dal 1° dicembre 2025. Don Onofrio Cannato subentra a Marco Toti, cui va il ringraziamento per il servizio svolto. Dal 1° dicembre don Onofrio Cannato è direttore Caritas e Ufficio Migrantes anche della diocesi di Anagni-Alatri, subentrato a Piergiorgio Ballini, che il vescovo ha ringraziato per il lavoro svolto in questi anni.
Le nomine del Vescovo per Caritas, Migrantes e parrocchia di Morolo

Sua Eccellenza Mons. Vescovo ha nominato a decorrere dal 1° dicembre 2025
Accessibilità e partecipazione nei luoghi sacri, l’esperienza di Anagni-Alatri al seminario nazionale

La diocesi di Anagni-Alatri sarà presente al convegno “Oltre la soglia. Accessibilità e partecipazione nei luoghi sacri della cultura”, che si terrà a Roma l’11 dicembre (Basilica San Giovanni dei Fiorentini) promosso dalla Pastorale nazionale delle persone con disabilità e dall’Ufficio nazionale per i beni ecclesiastici e l’edilizia di culto. La direttrice dell’Ufficio Beni culturali ed edilizia di culto, Federica Romiti, terrà un intervento sul tema “Comunità educanti: ecosistema per il bene comune”; l’esperienza di Anagni-Alatri verrà così portata all’attenzione nazionale nel seminario che farà seguito agli interventi tra gli altri di don Luca Franceschini (direttore nazionale Bce) e suor Veronica Donatello (responsabile Servizio nazionale pastorale persone con disabilità). Nella locandina il programma completo del seminario.
Giornata dei poveri: un bel momento di fraternità con la Caritas

Domenica 16 novembre, in occasione della nona edizione della Giornata dei poveri, laCaritas diocesana di Anagni Alatri si è ritrovata a Fiuggi, presso il Centro pastorale, per trascorrere una giornata di fraternità e formazione insieme. Ecco come gli stessi operatori Caritas raccontano quanto vissuto… La mattina, dopo aver fatto colazione insieme, si è svolto un piccolo momento di preghiera e riflessione. Al termine, insieme abbiamo fatto visita agli ospiti della Casa di accoglienza e, dopo aver trascorso del tempo con loro, insieme abbiamo partecipato alla Messa presso la chiesa di Regina Pacis: un momento importante per i volontari e tutti i nostri ospiti, la celebrazione presieduta dal parroco, padre Enzo Iannacone, è stata molto sentita e partecipata. Al termine della celebrazione, tutti insieme, abbiamo pranzato e trascorso qualche ora conviviale. Un momento bello, che ha permesso a tanti di raccontarsi e aprirsi con gli altri. Al termine del pranzo ci siamo spostati al Centro pastorale per un momento di confronto e per fare il punto della situazione dei servizi attivi sull’intero territorio diocesano. E’ stato un momento bello e proficuo, scambio di idee e nuove proposte. Si è ribadita l’importanza di avere una Caritas organizzata, attenta alle esigenze e ai problemi del momento, che metta sempre al centro la persona e si è ribadito che nessuno si salva da solo.
“Chi canta prega due volte”: a Tecchiena il raduno diocesano delle corali

Domenica 16 novembre la parrocchia di Santa Maria del Carmine di Tecchiena, guidata da don Antonello Pacella, ha ospitato – in prossimità della festa di Santa Cecilia, patrona della musica – la decima edizione del “Raduno diocesano delle corali”, ormai consueto appuntamento organizzato dall’Ufficio liturgico diocesano, diretto da don Bruno Durante, con l’ausilio del coro diocesano, diretto da Giovanna Martini, coadiuvata da Bernadette Terrinoni, animatrice dell’assemblea liturgica. La chiesa “della Madonnina” si è trasformata in un grande laboratorio di musica e spiritualità. Decine di cantori provenienti da parrocchie di tutta la diocesi si sono ritrovati per condividere canti liturgici, sperimentare nuove armonie e celebrare insieme la forza della musica come strumento di comunione. L’atmosfera era carica di un senso di sacralità che ha ricordato il mito di Orfeo ed Euridice. Come Orfeo che con la sua lira cercava di riportare in vita l’amata dal regno dei morti, anche i cori, con le loro voci, hanno cercato di “scendere” nei recessi più profondi dell’anima dei presenti perché la musica è il ponte tra il cielo e la terra, come ha sottolineato anche Luca Ciocci, membro dell’Ufficio liturgico diocesano, in una ricca riflessione iniziale, citando liberamente il mito: «Così come Orfeo cercava Euridice con la sua melodia, noi cerchiamo Dio e la comunione tra di noi attraverso il canto». Le esibizioni hanno spaziato dai canti tradizionali alle composizioni contemporanee, alternando momenti di intensa meditazione a brani più vivaci che hanno coinvolto anche i fedeli presenti, come se ogni nota fosse un passo verso qualcosa di più grande, proprio come Orfeo camminava verso la luce per non perdere Euridice. Non sono mancate riflessioni profonde sulla dimensione spirituale della musica, con alcuni interventi che hanno richiamato le parole di Sant’Agostino: «Chi canta prega due volte». Questa citazione ha riecheggiato più volte tra le navate, ricordando che il canto liturgico non è solo esecuzione tecnica, ma un vero e proprio atto di devozione. «Cantare insieme» – ha spiegato don Bruno Durante nel saluto iniziale – «è imparare a camminare verso Dio, un po’ come Orfeo che non voleva lasciare Euridice, ma questa volta guidati dalla luce della fede». Il raduno si è concluso con la recita della preghiera del Vespro, in cui tutte le voci dei partecipanti si sono fuse in un unico respiro, lasciando nei presenti la sensazione di aver vissuto qualcosa di sacro e collettivo, e con un breve momento di convivialità, impreziosito dalla generosa collaborazione delle signore di tutta la parrocchia. L’esperienza, come la musica di Orfeo, rimarrà impressa nella memoria di chi ha cantato e di chi ha ascoltato, trasformando ogni nota in un invito alla comunione e alla bellezza. di Giulia Rossi Qui sopra e in basso il coro di Tecchiena
Il lavoro, bene prezioso: l’arcivescovo Marcianò in visita alla Aviorec di Anagni

Il lavoro realizza ed “esalta” l’uomo, facendo sì che pure in questo modo si compia una piena umanità, anche come lode al Signore; tanto più quanto un bene così prezioso passa attraverso l’ingegno umano, che consente poi di portare benefici alla comunità, senza mirare al mero profitto. Questi i concetti che, in un breve ma incisivo intervento, l’arcivescovo Santo Marcianò ha rivolto ai vertici della Aviorec di Anagni, nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre, nel corso di una visita a questa realtà di eccellenza del panorama produttivo non solo nazionale, che sta per festeggiare i 20 anni di attività e che dà lavoro a circa 100 famiglie. Nata dall’intuizione di Giovanni Recchia, originario di Sgurgola e già attivo nel settore edile (comparto che ora segue il figlio Francesco, mentre la figlia Angelica segue anche il ramo familiare della ristorazione) e con il figlio Jacopo ora amministratore delegato, l’azienda anagnina si occupa della industrializzazione e realizzazione di componenti in materiale composito per il settore aerospaziale, automotive, nautico e ferroviario. In particolare, grazie al know-how acquisito nel corso degli anni, Aviorec si è specializzata nella realizzazione di parti strutturali in materiale composito, come pale per elicotteri, con soluzioni sempre più innovative, garantendo al contempo standard qualitativi elevati, sia in termini di modi e tempi di realizzazione che di prestazioni. Aviorec ha affrontato e vinto varie sfide, come quella della realizzazione di un involucro in materiale composito di un motore per aerei di linea di nuova generazione (progetto europeo Clean-sky), capace di aumentare l’efficienza energetica, limitando il consumo di carburante e riducendo di molto le emissioni di anidride carbonica, ossidi di azoto e inquinamento acustico. Queste ed altre lavorazioni (il 50% circa è destinato alla Leonardo, mentre un altro stabilimento è stato aperto in Polonia), sono state ammirate dal vescovo Marcianò nella sua visita – accompagnato anche da Andrea Amata, consigliere provinciale con delega al Comitato per la crescita e lo sviluppo sostenibile e al PNRR – ai capannoni della Aviorec, in presa diretta dalle mani di alcuni dei dipendenti presenti. Quelle mani che Marcianò ha stretto una ad una per complimentarsi con quanto viene fuori dal lavoro dell’uomo e, prima ancora, proprio da quell’ingegno, da quell’operosità di cui si diceva prima. Va infatti aggiunto che Aviorec, con la sua divisione Ricerca e Sviluppo, lavora a stretto contatto con le principali università italiane per sviluppare nuove tecnologie e nuovi processi. Un esempio è quello della collaborazione con La Sapienza, per la progettazione e realizzazione degli alettoni in materiale composito, da applicare alla vettura da corsa universitaria del team “Fast Charge”. O ancora: nello sviluppo di un sistema per la produzione degli irrigidimenti longitudinali presenti nelle strutture delle fusoliere in carbonio di aerei di linea a medio e lungo raggio. Il tutto mettendo l’uomo al centro, secondo quell’aspetto da sempre caro alla Dottrina sociale della Chiesa e che monsignor Marcianò ha sottolineato nel corso di questa visita, dopo aver già toccato l’argomento in alcuni passaggi delle omelie per l’inizio del ministero pastorale, sia a Frosinone che ad Anagni. Una attenzione al mondo del lavoro che di certo sarà uno dei punti nodali dell’azione pastorale del vescovo Santo Marcianò, potendo peraltro contare su tante eccellenze imprenditoriali del territorio, come quelle messe palesate dalla famiglia Recchia (e in azienda si respira proprio una salubre “aria di famiglia”) che, va pur detto, continua a mettere a frutto talenti e ingegno, con un ritorno niente affatto trascurabile per il territorio. Oltre ai segmenti citati, ad esempio, c’è quello dell’editoria, con il giornale online Anagnia, diretto da Ivan Quiselli, sempre più punto di riferimento per l’informazione in Ciociaria, e di recente con l’acquisizione dello storico marchio dei gommoni Callegari, la cui produzione riprenderà presto proprio ad Anagni. di Igor Traboni
A Tecchiena il “Raduno diocesano delle corali parrocchiali”

L’Ufficio Liturgico Diocesano ha organizzato, assieme alla parrocchia Madonna del Carmine di Tecchiena, la decima edizione del Raduno diocesano delle corali parrocchiali. L’appuntamento è per domenica 16 novembre, a partire dalle 15.30, nella parrocchia di Tecchiena-Madonna del Carmine (disponibile un ampio parcheggio retrostante). Il programma del pomeriggio è molto intenso e vario, ma ovviamente basato soprattutto sull’esibizione delle corali che rendono più ricche e vicine al Signore le nostre celebrazioni domenicali. Un programma che trovate nel manifesto qui sotto, in maniera dettagliata, compresa l’indicazione del numero telefonico per ulteriori informazioni e per le iscrizioni.
Guarcino: studenti immersi nel Cantico delle Creature

Lunedì 3 novembre gli alunni delle classi 2 e 3 media dell’Istituto Comprensivo Guarcino hanno vissuto una giornata particolare, insieme ai bambini della classe V elementare, attorno alla figura di San Francesco, per celebrare l’ottavo centenario del Cantico delle Creature, considerata come la prima opera in volgare italiano. «In occasione dell’ottavo centenario del Cantico – ha osservato la preside Stefania Giammaria – la nostra scuola ha voluto approfondire la figura di San Francesco e l’opera del Cantico con un laboratorio multidisciplinare presso il giardino del monastero delle suore agostiniane». L’evento ha visto la partecipazione attiva degli alunni delle classi V della scuola primaria e degli studenti della scuola secondaria di primo grado di Guarcino. Accompagnati in questo viaggio dal professore di religione, Gabriele Ritarossi, e della professoressa di Lettere, Elisa Mariani, gli alunni nelle settimane scorse hanno prima approfondito la figura di Francesco e il Cantico, per poi diventare essi stessi tutor dei bambini della classe V. Nei laboratori gli studenti si sono cimentati nella produzione di testi didattici e artistici, musicali e poetici, recitando anche il cantico in dialetto con il vernacolo guarcinese. La giornata si è conclusa con la lettura di “Preghiera semplice” (uno dei testi più belli scritti da Francesco). Soddisfatta la preside, Stefania Giammaria, che ha aggiunto: «L’obiettivo del laboratorio è stato quello di riproporre il linguaggio della fraternità e della bellezza nelle nostre relazioni con il mondo, stimolando negli alunni una riflessione sul concetto di umiltà e di gratitudine, come atteggiamenti vitali tesi a costruire uno stile di vita che riconosca il legame profondo con tutte le creature viventi e l’ambiente in cui viviamo, apprezzando la presenza e la bellezza del Creatore in ogni aspetto della nostra esistenza. Desidero, infine, esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, che ha visto la partecipazione anche delle famiglie ed ha rappresentato un importante momento di condivisione».
Marcianò all’inaugurazione del nuovo anno accademico dell’Istituto Teologico Leoniano di Anagni

Con i saluti dell’arcivescovo di Anagni-Alatri e Frosinone-Veroli-Ferentino, Santo Marcianò, di quello di Gaeta, Luigi Vari (moderatore dell’Istituto) e del rettore del Collegio, don Emanuele Giannone, è stato inaugurato giovedì 23 ottobread Anagni il nuovo anno accademico dell’Istituto Teologico Leoniano. Dopo l’introduzione di Walter Fratticci, direttore dell’Istituto, il professor Leonardo Paris, docente di Cristologia all’Università Lateranense di Roma, ha tenuto la prolusione sul tema “Cosa vuol dire fare teologia oggi in Italia”. Prima della celebrazione della Messa, sono stati poi conferiti i gradi accademici a diversi studenti, tra i quali anche i nostri seminaristi diocesani Lorenzo Ambrosi, di Fiuggi, e Lorenzo Sabellico, di Fumone. (foto dai social del Pontificio Collegio Leoniano)
