Nessuno cammina da solo: ad Anagni “La notte prima degli esami” con il Vescovo e tanti giovani

Arriva un momento, alla vigilia dell’esame di maturità, in cui i libri si chiudono e i pensieri prendono il sopravvento. È il momento delle domande, delle paure, delle aspettative. È la notte in cui ci si accorge che sta per terminare un capitolo importante della propria vita e che un altro, ancora sconosciuto, è pronto ad aprirsi. Per accompagnare i giovani in questo passaggio così significativo, la Diocesi ha voluto offrire loro uno spazio di incontro, ascolto e preghiera nella tradizionale “Notte prima degli esami”, organizzata dall’Ufficio Catechistico diocesano e ospitata il 17 giugno presso l’Oratorio Pier Giorgio Frassati di Anagni, alla presenza dell’arcivescovo Santo Marcianò. Fin dall’accoglienza si è percepita un’atmosfera particolare: i ragazzi sono arrivati con il peso dei giorni che precedono la maturità, ma anche con la voglia di stare insieme e condividere emozioni che spesso si tengono nascoste. Divisi nelle proprie classi e accompagnati dai docenti, i ragazzi hanno partecipato all’attività delle “Scatole delle paure e delle speranze”. Ad introdurre e accompagnare questo momento è stato il professor Gaetano D’Onofrio che, con parole capaci di intercettare le emozioni della vigilia, ha invitato i maturandi a fermarsi e ad ascoltare ciò che abitava il loro cuore. Su piccoli fogli hanno affidato ciò che portavano nel cuore: il timore di non farcela, l’ansia per il futuro, la paura di deludere chi li ama. Ma anche sogni, desideri, progetti, la voglia di libertà e la speranza di costruire il proprio cammino. Nel confronto tra compagni è emersa una scoperta semplice e preziosa: nessuno era solo. Le paure avevano spesso lo stesso volto, così come le speranze. Quello che sembrava un peso individuale si è trasformato in un’esperienza condivisa. Mons. Marcianò ha poi voluto ascoltare la sintesi delle riflessioni emerse dai gruppi, incontrando idealmente il cuore di questi giovani che si preparano ad affrontare una delle prime grandi prove della loro vita. Le sue parole hanno offerto incoraggiamento e fiducia, ricordando che il valore di una persona non si misura dal risultato di un esame, ma dalla ricchezza del cammino che la conduce ad esso. Tra i momenti più significativi della serata vi è stata la benedizione delle penne, un segno semplice, ma capace di esprimere l’affidamento al Signore delle proprie fatiche, dell’impegno di questi anni e delle prove che attendono ciascuno. Durante questo momento, il pensiero dei ragazzi è andato spontaneamente a Caterina, la 18enne di Acuto morta quattro mesi fa. Il suo ricordo ha attraversato il silenzio e la preghiera, unendo tutti in un sentimento di affetto e vicinanza La serata è poi proseguita nella gioia della fraternità, tra musica, sorrisi e conversazioni che avevano il sapore delle ultime ore vissute insieme prima di un appuntamento tanto atteso. E proprio la musica ha regalato le immagini più belle della serata. Quando sono risuonate le note di Notte prima degli esami, i ragazzi hanno lasciato da parte ogni distinzione. Le classi si sono mischiate, le scuole sono scomparse e centinaia di giovani si sono ritrovati stretti in un unico, grande abbraccio. Per qualche minuto è esistita soltanto una generazione che condivideva la stessa emozione: quella di trovarsi sospesa tra ciò che è stato e ciò che sarà. Prima della fine della serata, però, quasi naturalmente, è accaduto qualcosa di ancora più intenso. Le classi si sono ricomposte. Ognuno ha cercato i propri compagni, i volti incontrati ogni mattina per cinque anni, e i professori che hanno accompagnato il percorso di crescita di ciascuno. Lo stesso canto è diventato allora più intimo, più personale. Non era più l’abbraccio di tutti, ma quello della propria storia. Quella fatta di verifiche, risate, difficoltà superate insieme, amicizie nate tra i banchi e sogni condivisi. Due immagini diverse, ma profondamente legate tra loro: la forza di sentirsi parte di una comunità più grande e la bellezza dei legami costruiti giorno dopo giorno. E mentre il futuro bussa alla porta, resta nel cuore la certezza che quella notte non è stata soltanto l’attesa di un esame, ma la celebrazione di un tratto di strada percorso insieme. di Adele Giglio

Maturandi di Anagni in pellegrinaggio alla Santissima di Vallepietra

Gli esami di maturità, per gli studenti del Liceo “Dante Alighieri” e del Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, sono iniziati con qualche giorno d’anticipo, ma lontano dai banchi di scuola. Sabato 13 giugno, infatti, alcune classi dell’ultimo anno hanno scelto di inaugurare il proprio percorso verso il traguardo del diploma con un’iniziativa comunitaria speciale: un pellegrinaggio a piedi verso il Santuario della Santissima Trinità di Vallepietra. Un evento a metà strada tra la tradizionale cerimonia di avvicinamento e un profondo momento di condivisione di valori spirituali, religiosi e didattici, vissuto insieme ai propri docenti, guidato da don Gianluigi Corriere e organizzato dall’Ufficio Catechistico diocesano. La mattinata ha avuto inizio di buon’ora, quando il gruppo composto da studenti, insegnanti e accompagnatori ha raggiunto il territorio di Vallepietra. Da lì, lasciati i mezzi di trasporto, è cominciata la vera e propria ascesa. Il percorso, noto per la sua pendenza e per le insidie del terreno montano, si è rivelato una camminata faticosa e impegnativa, durata oltre due ore. La fatica fisica, tuttavia, non è stata un mero ostacolo, ma è diventata parte integrante di un cammino pedagogico e spirituale. Lungo i sentieri che portano al luogo di culto, la marcia è stata infatti intervallata da alcune tappe di sosta e di raccoglimento. Momenti di riflessione condotti da don Gianluigi, che ha saputo sfruttare la durezza del tracciato come metafora della vita e dello studio. Davanti ai giovani prossimi alla prova d’esame, il sacerdote ha sviluppato concetti centrali per la crescita personale: la necessità della sofferenza e dell’impegno costante come passaggi inevitabili per raggiungere qualsiasi conclusione significativa e per dare valore ai propri traguardi; l’importanza fondamentale di mettere e provare passione in ogni attività intrapresa, nello studio così come nelle future scelte esistenziali. Dopo lo sforzo della salita, la comunità scolastica ha raggiunto il Santuario di Vallepietra, incastonato nella roccia viva. Ad accogliere i ragazzi c’è stata un’opportunità di grande valore culturale e spirituale: una piccola visita guidata all’interno del complesso sacro. Per alcuni minuti, intensi e silenziosi, gli studenti si sono fermati a riflettere sulla spiritualità millenaria del posto, contemplando i simboli religiosi che da decenni attirano migliaia di pellegrini. Il culmine religioso della mattinata si è toccato con la celebrazione della Messa, officiata da don Gianluigi alla presenza raccolta degli studenti e dei loro docenti. Durante l’omelia, sono stati richiamati i temi dell’alleanza educativa tra scuola e Chiesa e del sostegno spirituale nei momenti di transizione come quello della maturità. Conclusa la liturgia, la giornata ha previsto un momento di convivialità e condivisione del cibo nell’area adiacente al santuario, un pranzo al sacco che ha permesso di stemperare le tensioni dell’esame imminente e di rafforzare i legami comunitari prima del rientro a casa. Una giornata intensa e indubbiamente faticosa, che ha dimostrato come la preparazione alla maturità possa passare attraverso la condivisione di ideali alti, l’impegno fisico e il raccoglimento dell’anima. di Paolo Carnevale

Studenti in pellegrinaggio alla Santissima e poi la “Notte prima degli esami” con il Vescovo

Un pellegrinaggio delle classi quinte (dai 18 anni in su) al santuario della Santissima Trinità di Vallepietra è stato organizzato, per sabato 13 giugno, dall’Ufficio catechistico diocesano. I giovani muoveranno verso la meta seguendo questo tema scelto per la giornata: “3 in 1: l’algoritmo perfetto. L’amore”. Il punto di incontro è fissato per le 7.45 nel paese di Vallepietra, presso la chiesa di San Giovanni, e da qui alle 8 ci si muoverà verso la montagna e il santuario. Alle 12 un momento centrale di riflessione e preghiera; alle 13 fraternità e condivisione, con l’invito degli organizzatori a portare un rustico da condividere e tanta voglia di gioire insieme. TROVATE TUTTE LE INFO NELLA LOCANDINA Sempre l’Ufficio catechistico diocesano ha promosso anche “Notte prima degli esami”, una serata con l’arcivescovo Santo Marcianò, per mercoledì 17 giugno presso l’oratorio Frassati di Anagni, con inizio alle 19, organizzato in collaborazione con le suore Adoratrici del Sangue di Cristo. Anche in questo caso, tutte le info nella locandina

“Il Vangelo, un gesto educativo”: il Vescovo incontra catechisti ed educatori

Si terrà lunedì 23 marzo, presso l’Auditorium diocesano adiacente la chiesa di San Paolo a Frosinone, con inizio alle 17.45, l’incontro dell’arcivescovo Santo Marcianò con i catechisti e gli educatori delle diocesi di Frosinone-Veroli-Ferentino-Anagni-Alatri. All’incontro è stato dato il titolo “Il Vangelo, un gesto educativo” e monsignor Marcianò guiderà una riflessione sulla Lettera di papa Leone XIV “Disegnare nuove mappe di speranza”, un documento arrivato nel 60° anniversario della Dichiarazione conciliare Gravissimum educationis sull’importanza e attualità dell’educazione nella vita della persona umana. Con quel testo, il Concilio Vaticano II ha ricordato alla Chiesa che l’educazione non è attività accessoria, ma è il modo concreto con cui il Vangelo diventa gesto educativo, relazione, cultura.

Anagni: i giovani e il Natale, il “grande sconosciuto”

Lunedì 22 dicembre si è tenuta una serata per giovani, nel salone della chiesa di Sant’ Andrea ad Anagni, sul tema “Natale … il grande sconosciuto”.La serata è stata pensata dell’equipe di Pastorale scolastica di Anagni-Alatri, istituita dall’Ufficio Catechistico Diocesano in risposta all’istanza di collaborare come Chiesa all’emergenza educativa.Vi hanno partecipato giovani universitari, che da poco hanno concluso il percorso liceale, e qualche giovane del liceo.Il tema è stato trattato mettendo su un “Processo al Natale” … dove è emersa la domanda: “Chi stiamo festeggiando?”L’attenzione poi si è spostata sul grande mistero dell’Incarnazione, lo “scandalo del Cristianesimo”, come bene lo aveva definito Kierkeggard. E proprio perché incomprensibile dalla pura ragione, ancorata all’esperimento, il salto alla fede richiede coraggio,  rischio … “scommessa”!Dagli organizzatori un grazie sentito a tutti coloro che hanno collaborato per la riuscita della serata.

L’amore muove anche “la notte prima degli esami”: 180 maturandi riuniti ad Anagni

Muovendo dalla famosa e tradizionale canzone di Antonello Venditti, circa 180 maturandi hanno riflettuto, nella “notte prima degli esami”, su come intendere l’AMORE proprio nel loro passaggio dall’età adolescenziale all’età adulta. L’evento è stato voluto dalla Diocesi di Anagni-Alatri e se ne è fatto promotore l’Ufficio catechistico diocesano in collaborazione con le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, l’Azione Cattolica diocesana, l’Oratorio – circolo Centro giovanile Piergiorgio Frassati di Anagni e un gruppo di docenti degli istituti superiori di Anagni e Fiuggi. L’evento è stato patrocinato dal Comune di Anagni. È stata una serata, quella del 17 giugno, di intensa condivisione oltre che di riflessione e preghiera. Dopo un momento di accoglienza, i giovani hanno potuto condividere il proprio stato d’animo esprimendo le proprie paure e speranze per quello che sarà il loro prossimo futuro. Nel momento di preghiera i maturandi hanno potuto riflettere su come è da intendersi il vero amore, nell’ottica della “caritas” cristiana, e per questo ci sono venuti in aiuto Paolo di Tarso, con il bellissimo “Inno alla Carità”, e il poverello di Assisi, San Francesco, con la “Preghiera semplice”. La serata si è conclusa con l’agape fraterna nella quale abbiamo condiviso le vivande portate da ciascun partecipante. In questo spazio di convivialità c’è stata tanta condivisione sentita, che si è fatta supporto necessario per i nostri giovani maturandi. E allora, la domanda sorge spontanea: Perché la Chiesa ha voluto radunare i maturandi proprio la “notte prima degli esami”? Perché la Chiesa è MADRE! A cura di: Don Gianluigi Corriere, responsabile dell’Ufficio catechistico Sr. Cleopatra Subiaco, ASC

“Se l’amore è amore!”: ad Anagni una super serata per i maturandi

Una super serata per i giovani studenti maturandi si svolgerà ad Anagni martedì 17 giugno (oratorio Pier Giorgio Frassati, ore 19), organizzata dall’Ufficio catechistico diocesano, dalle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, dall’oratorio Pier Giorgio Frassati, dall’Azione Cattolica diocesana e con il patrocinio del Comune di Anagni.  “Notte prima degli esami – Se l’amore è amore!” è il titolo della kermesse, ripreso dalla nota canzone di Antonello Venditti, resa ancor più famosa dall’omonimo film, una pellicola che ha 19 anni e quindi coetanea dei nostri giovani maturandi. Un po’ tutti abbiamo cantato quella canzone, con il motivo che poi continua significativamente così: “Ma quanti amici ho intorno…”. Una serata, dunque, anche nel segno dell’amicizia tra giovani, con il programma che prenderà il via alle 19 con gli arrivi dei partecipanti. Alle 20 un momento di preghiera e benedizione delle due penne, che ogni partecipante dovrà portare e che serviranno poi per compiti scritti della maturità; a seguire, un’agape condivisa e un bel momento musicale.

“Stringiti sempre al cuore con forza!”: i giovani nel segno di Santa Maria De Mattias

Venerdì 7 marzo si è tenuto ad Anagni, nel palazzo Bonifacio VIII, un incontro di spiritualità per giovani dal tema “Stringiti sempre al cuore con forza”. L’evento è stato organizzato dalle Suore Adoratrici del Sangue di Cristo con la stretta collaborazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue, delle Suore Cistercensi della Carità, dell’Azione Cattolica diocesana, dell’Ufficio catechistico diocesano e della Pastorale giovanile diocesana. L’articolazione dell’evento di spiritualità ha previso tre momenti significativi:… Un momento formativo, dove circa una novantina di giovani hanno riflettuto sull’importanza di mettere in armonia “Intelligenza” e “Cuore”, spronati dalla testimonianza di due donne: Maria Maddalena e S. Maria De Mattias, due donne che senza esitazione hanno amato, sofferto, sperato e gioito intensamente per il loro Signore. I giovani, grazie al confronto con queste due donne, sono potuti entrare in loro stessi e individuare quelle difficoltà interiori che non permettono loro di vivere in modo autentico. Il momento formativo è stato introdotto da una splendida coreografia sul canto di Gio Evan, “Susy”, fatto da una giovane partecipante all’incontro … ci ha fatto sentire veramente il “cuore”. Un momento di agape fraterna e di animazione con il quale si è condiviso la gioia dello stare insieme. L’animazione è stata fatta dalla band “Collasso spazio temporale”, giovani al loro primo concerto, la loro emozione ha coinvolto tutti i partecipanti. Un momento conclusivo di preghiera nel chiostro del monastero delle Suore Cistercensi della Carità. I giovani sono stati invitati a fare silenzio interiore per sperimentare “il proprio cuore nel cuore di Dio”. È stato veramente un momento nel quale si è potuti entrare in contatto con il Signore della vita nella “profondità” del cuore di ciascuno. Un grazie sentito a tutti coloro che ci hanno aiutato nel rendere questo evento “unico”! Suor Cleopatra Subiaco, ASC

“Sii te stesso!”: 37 giovani della diocesi immersi in due giorni di spiritualità

“Sii te stesso!” è stato il tema trattato nei due giorni di spiritualità per giovanissimi tenutisi ad Albano Laziale, presso i Missionari del Preziosissimo Sangue, dal 27 al 29 dicembre 2024. L’iniziativa ha visto impegnati l’Azione Cattolica diocesana in collaborazione con le Suore Adoratrici del Sangue di Cristo, l’Ufficio Catechistico diocesano e la Pastorale giovanile diocesana. Hanno partecipato all’iniziativa 37 giovanissimi delle scuole superiori della diocesi di Anagni-Alatri, provenienti da Alatri, Fiuggi, Anagni e Fumone. Sotto la guida di don Gianluigi Corriere e degli educatori, i giovani hanno potuto riflettere sul loro personale modo di essere se stessi. Confrontandosi con la determinazione di Gesù di Nazareth, nel rimanere fedele alla missione affidatagli dal Padre, e con la bellezza dell’atto creativo, riportato in Genesi, i giovani sono stati richiamati a concepire la “libertà” come responsabilità del “Bene”. Il perseguimento del “Bene” può rendere felici in pienezza e ricostituire l’originaria “armonia”. Nei due giorni passati insieme non sono mancati momenti ricreativi e di fraternità sentita, sia con visite per la città di Albano Laziale e sia con animazioni serali. I giovanissimi hanno apprezzato il tema trattato e i momenti di fraternità, come testimoniano alcune delle loro risonanze: «È stata un’esperienza molto costruttiva, veramente profondi i momenti di preghiera e le riflessioni guidate dal sacerdote»; «La mia esperienza ad Albano è stata davvero positiva. Mi sono trovata molto bene sia con gli educatori, che sono stati sempre disponibili, sia con gli altri ragazzi. L’ambiente era molto accogliente, e ho avuto l’opportunità di imparare cose nuove. È stata un’esperienza molto formativa, che mi ha arricchito sotto diversi aspetti»; «Sono stati due giorni brevi ma intensi. Le attività che abbiamo svolto ci hanno aiutato a riflettere e a fare dei passi in avanti con il nostro rapporto con la fede. Ovviamente non sono mancati anche i momenti di divertimento insieme e le risate, con giochi, balli di gruppo, scherzi durante il pranzo e la cena… Insomma fare le ore piccole non è stato un problema visto che questo mini campo è stato il miglior modo di chiudere il 2024»; «L’esperienza è stata formativa soprattutto per i lavori di gruppo perché il confronto con gli altri è stato altamente stimolante». Significativa è stata anche la partecipazione dei giovani alla celebrazione dell’apertura dell’anno giubilare ad Anagni, svoltasi domenica 29 dicembre 2024, al termine della quale il vescovo Ambrogio Spreafico ha salutato i giovani e, richiamando il tema trattato nei due giorni passati ad Albano, li ha sollecitati ad un rinnovato impegno nel costruire comunione attraverso le relazioni. “L’unione fa la forza” … è un proverbio che bene rende l’importanza di mettersi in rete nel rispondere all’emergenza educativa. Suor Cleopatra Subiaco, ASC (nella foto, l’incontro dei giovani con il vescovo Ambrogio ad Anagni, al termine dell’apertura dell’anno giubilare)