Metti un caldo ma piacevole pomeriggio d’estate nell’ambito di una bella festa parrocchiale come quella di Tecchiena Castello, con la presentazione del libro “La strada antica” di Silvio Campoli, un uditorio attento ma soprattutto partecipe dello scopo benefico dell’iniziativa ed ecco che un’altra cospicua somma di denaro – frutto delle vendite del libro interamente devolute alla causa – raggiunge la Tanzania per sostenere le opere di Dama Africa, la Onlus di Alatri che da circa 20 anni è vicina alla gente di quel Paese tra i più poveri del mondo, in maniera mirata, con progetti specifici.

Grazie a questa e ad altre iniziative solidali, infatti, la Onlus ciociara ha potuto costruire il dispensario ‘Dama Africa’ con un laboratorio analisi, a Manioni, dove sono state edificate anche delle scuole dirette ora dalle suore. A Kimbici, invece, è stato realizzato un centro sociale diretto dai padri della Consolata ed è stata costruita anche una chiesa dedicata a San Sisto, patrono di Alatri. Nella popolosa area di Mafinca, infine, è attivo un laboratorio e ci sono scuole frequentate da più di trecento ragazzi, fino ad un anno fa in rapporto stretto con l’apostolato di padre Antonio Scaccia, originario di Frosinone, morto il 26 gennaio di un anno fa e che i volontari di Dama ricordano con grande affetto per l’amore e la generosità senza fine in 60 anni di apostolato in Africa.

Ma c’è un altro, indissolubile filo che lega la Onlus di Alatri, e dunque la terra di Ciociaria, alla Tanzania ed è rappresentato dalla presenza in quel Paese delle suore Adoratrici del Sangue di Cristo, l’ordine religioso fondato da Santa Maria De Mattias, originaria di Vallecorsa e che da Acuto iniziò la sua opera oggi diffusa in tutto il mondo. In particolare, suor Luisina e suor Eufrasia sono sempre in prima linea, anche accanto alle realizzazioni di Dama Africa.

Per tornare a queste ultime, c’è da dire che gli interventi in Tanzania  si sono concentrati in un primo momento per migliorare le condizioni di vita di quella popolazione, con aiuti a distanza per i bambini, poi costruendo pozzi, edificando aule per le scuole dei fanciulli, realizzando il grande progetto di far nascere a Wicavue un dispensario che, negli anni, si è trasformato in un vero e proprio centro sanitario per le donne, in particolare per le partorienti e per i bambini.

Aiuti che ora si stanno focalizzando, grazie anche alle iniziative solidali di cui sopra, nell’espansione dei progetti che riguardano l’educazione, i servizi igienici e sanitari, la formazione e la difesa dei diritti dei bambini, delle bambine e delle donne, nel coinvolgimento delle comunità locali.

In particolare, si sta procedendo allo sviluppo dell’ospedale con un laboratorio di analisi, in un Paese dove restano limitati gli accessi ai servizi di base, come l’assistenza sanitaria, il sistema educativo, l’acqua potabile e le fonti di energia affidabili; così facendo Dama Africa  dà risposte vere  al bisogno di crescita sociale. Sebbene la Tanzania abbia compiuto passi avanti in determinati settori socio-economici, infatti, sono ancora numerose le sfide da affrontare.

Dama Africa è impegnata, nel suo piccolo, a migliorare le condizioni di vita di quelle popolazioni. E così con piacere si è potuto constatare che, grazie anche all’attività di Dama e alle donazioni ricevute, sono emerse nuove leve di promotori sociali delle popolazioni locali, come don Jose Giraldo e don Deogratias Mlay: quei ragazzini visti crescere, alcuni di loro abbracciati con affetto in questi anni di attività dai volontari italiani, ora gestiscono le opere dei centri educativi e sanitari che sono diventati punti di riferimento irrinunciabili per le genti del circondario.

«Le donazioni che vengono raccolte dai nostri volontari – afferma il presidente di Dama Africa Onlus, Germano Frioni- vanno ad incrementare i progetti e attività volte a migliorare le condizioni di vita di quelle popolazioni vulnerabili, a sostenere i bambini, le bambine e le comunità locali nella lotta contro la povertà e le disuguaglianze, per uno sviluppo sostenibile. I donativi, in particolare quelli raccolti dalla pubblicazione del libro “La strada antica” di Silvio Campoli, sono stati subito investiti in agricoltura nell’acquisto delle sementi. come testimoniato dal giovane don Deogratias Mlay. Continueremo nel nostro modo di fare- continua il presidente Germano Frioni – a dare aiuti per affrancarsi dai bisogni di prima necessità a quei territori bisognosi, in stretta collaborazione con le genti del posto, continueremo a sviluppare quei servizi alla persona, a dare risposte ai bisogni di quelle aree geografiche citate: educazione, servizi igienici e sanitari, nutrizione, diritti dei bambini e delle donne e coinvolgimento delle comunità, sono le nostre direttrici.”

«Sì, con grande piacere- chiosa dal canto suo Silvio Campoli– condivido la gioia e la mia gratitudine per aver contribuito in piccola parte alla esultanza di giovani lontani. Vedere che in pochissimo tempo una donazione possa essere subito utilizzata dalla missione, in questo caso per aggiornare il laboratorio e attività in agricoltura, spero possa invogliare sempre più conterranei a frequentare il dono. La solidarietà, l’amore, arrivano nei posti più impensati e lontani e, come afferma papa Francesco, si confermano unici mezzi per il progresso dei popoli e per costruire la pace».

di Igor Traboni

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2 risposte

  1. Le attività con al centro l’amore e la solidarietà, al contrario di quanto appare, trova sempre persone pronte ad accogliere e sostenere il prossimo

  2. Grazie a chi da voce a queste piccole opere. Ma in Africa sono vitali aiutano a istruire e migliorare il loro tenore di vita.

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