di Giorgio Pacetti

La comunità francescana di Piglio ha ricordato suor Maria Elisabetta Patrizi a due anni dalla scomparsa. Suor Elisabetta è stata spesso ospite del convento pigliese di San Lorenzo, dove ha tenuto conferenze di mariologia al gruppo della Milizia dell’Immacolata intitolato al venerabile Pignalberi e ha presentato i suoi libri, uno dei quali dedicato proprio al rapporto tra Pignalberi e Massimiliano Kolbe. Donna dalla ricca formazione umanistica, storica, letteraria e teologica, animata da ardore apostolico e missionario, suor Maria era fragile nel corpo ma forte nello spirito. Nata a Roma il 25 marzo 1940, all’età di 5 anni si trasferì a Londra. Tornata in Italia, conseguì la maturità classica e nel 1964 si laureò alla Pro Deo in Scienze tecniche dell’opinione pubblica col massimo dei voti. Era una giovane amante della vita e dello sport, eppure all’età di 25 anni scelse la clausura del Carmelo a Careggi (Firenze) dove rimase fino al 1974. La vocazione, tuttavia, era nata già prima, quando frequentava il secondo anno di università e fece un viaggio in Sicilia e, davanti ad una statua di Maria nel santuario carmelitano di Trapani, sentì chiara la chiamata alla vita consacrata. Nel 1974 uscì dal Carmelo con regolare indulto per svolgere una missione nella Chiesa ed ecco un altro suo carisma: la missionarietà. L’anno successivo fondò insieme a monsignor Giulio Ricci il “Centro Romano di Sindonologia”, aiutandolo nella realizzazione di mostre fotografiche sulla passione di Gesù, sussidi mediatici, libri, corsi accademici per diversi anni e a livello internazionale. Quattro anni dopo, fondò il “Centro Cuore di Cristo” insieme a padre Jesùs Solano e nel 1982 l’istituto religioso delle “Sorelle Minori di Maria Immacolata”, con le sue religiose chiamate ad essere elemento di stimolo e di incoraggiamento per tutti i francescani, recuperando e valorizzando la freschezza della spiritualità di san Francesco e di san Massimiliano Maria Kolbe, donando amore materno all’umanità e a tutti i fratelli che incontrano e per i quali pregano, diventando, così, una concreta espressione della presenza materna della Vergine nel mondo. Nel 2004 ha fondato l’istituto religioso “Fratelli Minori di Maria Immacolata” e quello laico della “Famiglia di Maria Immacolata”. Oggi questi rami sono confluiti nella “Famiglia francescana di Maria Immacolata”, riconosciuta dal vescovo di Tivoli Mauro Parmeggiani e alla quale appartengono anche le Oblate Francescane con sede presso il Santuario della Madonna di Quintiliolo.

 

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