Interessante e molto partecipato è stato il XXVIII Forum interdisciplinare “Dialogo Islamo-Cristiano: religioni, pace e non violenza” che si è tenuto sabato 9 marzo presso il Pontificio Collegio Leoniano di Anagni. Un vero e proprio studio approfondito per essere uomini e donne che conducono alla pace. I presenti sono stati accolti da Mons. Luigi Vari, arcivescovo di Gaeta, da don Emanuele Giannone, rettore del Leoniano e dal nostro Vescovo monsignor Ambrogio Spreafico. Nel Forum, moderato dal prof. Walter Fratticci, direttore dell’Istituto Teologico Leoniano, sono intervenuti docenti come don Marco Gnavi, incaricato della Commissione pastorale regionale dell’Ecumenismo e del dialogo interreligioso, la prof.ssa Mariangela Laviano, docente del Leoniano e del Pontificio Istituto di Studi Arabi e di Islamistica e il prof. Adnane Mokrani, docente della Pontificia Università Gregoriana.

I temi affrontati hanno sin da subito incuriosito ed affascinato i presenti; ad esempio don Marco Gnavi ha parlato del dialogo definendolo «una parola fuori tempo», della globalizzazione finanziaria e non spirituale che non è più scontro di civiltà, ma atomizzazione dei conflitti in mondi sempre meno omogenei, Oriente ed Occidente. Ha parlato della guerra come fallimento della politica e dell’umanità, sottolineando che questa lascia il mondo peggiore di come lo ha trovato. Subito dopo ha preso la parola la prof.ssa Mariangela Laviano, la quale ha mostrato quanto il dialogo interreligioso e in particolare il dialogo islamo-cristiano, siano la chiave di volta per la costruzione di una convivenza pacifica e della fratellanza universale nel contesto del Mediterraneo. Ha sottolineato che il dialogo presuppone l’ascolto, l’accoglienza e l’accettazione dell’alterità religiosa, e che Dio è dialogo, il dialogo è il luogo di Dio e che il Mediterraneo è un luogo teologico. Una teologia dal Mediterraneo e per il Mediterraneo vuole essere una teologia che provi a leggere criticamente il mondo, alla luce del messaggio evangelico. Per ultimo, ma non meno interessante, l’intervento del prof. Adnane Moknani il quale ha parlato di una prospettiva islamica della non violenza, della riforma e del dialogo. Ha citato Gandhi e Martin Luther King, fino ad arrivare alla teologia della non violenza che mira a liberare la teologia dalle ambizioni di potere e a orientarla al servizio di tutta l’umanità, dei poveri e degli oppressi.

di Emanuela Sabellico

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