Da martedì 12 a domenica 17 marzo si rinnova ad Alatri la devozione verso il miracolo eucaristico, detto anche dell’ostia incarnata, con il momento centrale che verrà vissuto mercoledì 13 con la Messa presieduta dal vescovo Ambrogio Spreafico e il rinnovarsi del recente gemellaggio di fede stabilito con Verona, di cui diremo meglio tra poco.

Ricordiamo innanzitutto che il miracolo risale al 1228 quando – secondo una tradizione così tramandata – una ragazza del posto, delusa da un amore finito, si recò da una fattucchiera e questa le suggerì di bere un filtro magico, che però andava preparato con un’ostia consacrata. La ragazza andò quindi a comunicarsi ma riuscì a nascondere l’ostia e la nascose in un fazzoletto, riponendola in una madia, ma non portandola subito dalla fattucchiera perché presa da sensi di colpa. Quando si decise a farlo, tre giorni dopo, invece della particella bianca trovò un’ostia viva, di carne e rossa di colore. Si rivolse quindi ad un sacerdote e questi al vescovo che a sua volta interpellò papa Gregorio IX; il pontefice riconobbe l’avvenuto miracolo e lo certificò con una Bolla del 13 marzo 1228. Da allora la devozione non è mai venuta meno e da secoli l’ostia si trova in un ostensorio-reliquiario conservato nella Concattedrale di San Paolo (Civita), con quello di Alatri che è stato inserito a pieno titolo nel novero dei miracoli eucaristici italiani.

Tornando al programma religioso di questi giorni, martedì  12 si comincia con la Messa in Santa Maria Maggiore, alle 17.30 e, a seguire l’adorazione eucaristica. Il 13 marzo, giorno anniversario della Bolla “Fraternitas tuae” di papa Gregorio IX, dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 17.15 l’ostensorio verrà debitamente esposto alla visione e alla preghiera dei fedeli, con un servizio di vigilanza garantito dai volontari dell’associazione carabinieri in congedo. Alle 17, e prima della processione con la reliquia, il vescovo Ambrogio Spreafico presiederà la solenne celebrazione eucaristica, assieme a 4 sacerdoti della diocesi di Verona, che torneranno in Ciociaria, assieme ad un gruppo di fedeli, a poche settimane di distanza dal pellegrinaggio dell’ostia incarnata di Alatri nella diocesi veneta. Un pellegrinaggio che ha visto migliaia di fedeli nelle varie tappe tra chiese, monasteri e altri luoghi di culto a Verona e dintorni.  Domenica 17 marzo, infine, sempre in Concattedrale, con inizio alle 17, si terrà la rassegna di musica corale sacra, giunta alla 18^ edizione, con la partecipazione delle corali di Alvito, Veroli e Alatri.

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